Messaggio 894 INPS: congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e congedo facoltativo

O73XK60La legge di bilancio 2017, come noto, ha stabilito che le disposizioni relative al congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente si applicano anche alle nascite e alle adozioni/affidamenti avvenuti nel 2017 e nel 2018.
 
La durata del congedo obbligatorio per il padre è aumentata, per l’anno 2018, a quattro giorni, da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore in caso di adozione/affidamento nazionale o internazionale.
 
Presenteranno la domanda all’Istituto solo i lavoratori che hanno il pagamento diretto delle indennità da parte dell’INPS. Quelli che hanno l’anticipo da parte datoriale devono invece comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo senza necessità di presentare domanda all’Istituto.
Il datore di lavoro comunica all'INPS le giornate di congedo fruite mediante il flusso Uniemens.
 
E’ stata ripristinata per il 2018 la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.
L’Inps precisa infine che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno solare 2017 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a due soli giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2018.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 ED ELEZIONI REGIONALI IN LAZIO E LOMBARDIA

28022018Il prossimo 4 marzo dalle 7 alle 23 sono previste le consultazioni elettorali politiche e si voterà anche per elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio.
Il ministero dell’interno a tale scopo sul proprio SITO ha aggiornato le comunicazioni per le operazioni al seggio.
Con l'occasione si ricordano le disposizioni in materia per quanto attiene l'impatto nell'ambito
del rapporto di lavoro.
 
I dipendenti che siano chiamati a svolgere funzioni presso i seggi il 4 marzo p.v. possono assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alle consultazioni, ma anche per il periodo precedente per la preparazione del seggio stesso ed il successivo per le operazioni di chiusura. In questo periodo si deve verificare quali siano i giorni lavorativi o meno, ciò in particolare per chi effettui lavori su turnazioni che prevedano anche la domenica.
Per le giornate lavorative, quali di solito il sabato per chi lavori su sei giorni, ovvero il lunedì successivo per le attività di scrutinio, il dipendente ha diritto allo stesso trattamento economico e normativo previsto come se avesse lavorato.
Per le giornate non lavorative, ovvero festive, quale nel caso di specie la domenica- sempre che non si sia in turnazione in tale giorno- o il sabato per chi lavora su 5 giorni, queste saranno retribuite con tante quote della normale retribuzione giornaliera ovvero in alternativa con giornate di riposo compensativo.
 
Non dovrà essere prevista alcuna maggiorazione per turno festivo o straordinario presso il seggio perché il lavoratore è già remunerato con quanto previsto per legge.
Si ricorda che la scelta relativa alla opzione per le quote retributive o per i riposi compensativi per le giornate non considerate lavorative o festive non è agevole.
La normativa vigente non aiuta in termini di chiarezza su chi abbia titolo alla tale scelta: cioè se competa al datore o al lavoratore subordinato.
Si suggerisce comunque di trovare l'accordo tra le parti.
È importante, inoltre, per quanto concerne il concetto di giornata da riconoscere a livello retributivo fare la seguente precisazione. La Cassazione già con la sentenza n. 8712/2002 ha precisato che la prestazione di alcune ore nell'ultimo giorno di consultazione (in tal caso era di martedì) deve essere considerata intera giornata e non ad ore.
 
Pertanto è irrilevante che l'impegno presso il seggio sia ridotto ad una ovvero ad alcune ore affinché vi sia il diritto alla corresponsione retributiva per l'intera giornata.  
I lavoratori devono produrre all’azienda la copia del certificato di chiamata al seggio e la certificazione firmata dal presidente del seggio con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura.
Nel caso di lavoratori che siano presidenti di seggio la certificazione è firmata dal vice-presidente.
 
Quando invece i lavoratori dovranno recarsi in altri comuni per votare chiederanno permessi che saranno solo a loro carico.
In base all’art. 2 della citata L.178/81, inoltre, le somme corrisposte dai datori di lavoro, sono deducibili dall’imponibile fiscale degli stessi.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

ACCORDI EDILIZIA SU PREVEDI

ONKVWN0La CNCE fornisce comunicazione sul proprio sito delle regolamentazioni prevista da due nuovi accordi inerenti il fondo PREVEDI ai fini dell’ informativa ai lavoratori edili interessati.
 
Si ricorda che il PREVEDI è il Fondo Pensione per i lavoratori delle imprese del settore edile ed ha come unica finalità quella di erogare ai lavoratori edili una pensione integrativa di quella pubblica, usufruendo delle contribuzioni aggiuntive del datore di lavoro e dei vantaggi fiscali appositamente previsti dalle leggi vigenti in materia.
 
IL PREVEDI è stato costituito dalle OOSS Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e dalle associazioni nazionali imprenditoriali del settore edile industriale ed artigiano ANCE, ANAEPA-Confartigianato, ANSE-ASSOEDILI-CNA, FIAE-CASA, CLAAI.
Con il primo accordo del mese del 21 dicembre u.s. le parti hanno concordato che per i datori di lavoro che applicano CCNL Edili-industria, Edili-artigianato e Edili-Aniem-Anier-Confimi quanto di seguito.
 
 
  1. indicare, nella busta paga mensile di ogni lavoratore, il contributo a carico del datore di lavoro versato al Fondo Prevedi, ivi compreso il contributo contrattuale obbligatorio , in modo che sia sempre presente il riferimento “Fondo Prevedi”;
  2. inserire l’informativa inerente il contributo contrattuale a Prevedi ai dipendenti nella busta di gennaio o in quella del mese di assunzione ovvero ancora con la consegna della CU alle scadenza fiscali.
Nel contratto di assunzione dovrà essere inoltre riportata la seguente clausola:La informiamo che, per effetto dell’applicazione del contratto collettivo di lavoro, l’azienda verserà, fin dal momento della sua assunzione, un contributo a suo favore presso il Fondo Pensione Prevedi, che è il Fondo Pensione integrativo nazionale di riferimento per il ccnl.
II secondo accordo del 30 gennaio u.s., richiamando l'informativa del citato accordo di dicembre che i datori di lavoro devono fornire ai propri dipendenti al momento dell'assunzione, prevede anche la diffusione da parte delle Casse Edili alle associate dell'informativa in formato elettronico, fornita appositamente dal  Prevedi. Ciò al fine di permettere alle aziende una più puntuale e capillare divulgazione ai propri dipendenti.
Inoltre le Casse edili trasmetteranno, nel rispetto delle norme negoziali, al Fondo Prevedi i contatti di dipendenti ed aziende associate.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

ACCORDO SULLA CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA NEI CANTIERI PUBBLICI E PRIVATI DELLA RICOSTRUZIONE

418Il 7 febbraio u.s. è stato raggiunto l’accordo tra il Commissario Straordinario del Governo, i Presidenti delle Regioni-Vicecommissari, il Ministero del Lavoro, l'Inps, l'Inail e le parti sociali dell'edilizia sulla verifica della congruità della manodopera nei cantieri della ricostruzione.
Ne dà notizia la CNCE nella sezione news del proprio sito.
 
Il documento, per le parti firmatarie, è uno strumento di lotta al lavoro sommerso e irregolare, alla concorrenza sleale e a garanzia della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri edili.
 
L'accordo, come ricordato nella news, dovrà ora essere recepito da un'ulteriore ordinanza del Commissario Straordinario, che recepirà a sua volta anche il costo della manodopera per ciascuna lavorazione o per gruppi di lavorazioni da inserire nell'Elenco dei Prezzi, previo un confronto da concludersi nel termine di 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo stesso.
E’ stata riaffermata la funzione e l’importanza delle Casse Edili/Edilcasse del cratere ove si eseguono i lavori in quanto queste dovranno valutare e verificare il c.d. Durc di congruità, sulla base degli indici che verranno pubblicati nella prossima Ordinanza, sia nei lavori pubblici (in occasione di ogni SAL) che nei lavori privati che beneficiano di contributi superiori a € 50.000,00 (in occasione dei SAL pari).
 
Il Durc di congruità, rispetto al DURC per i versamenti contributivi e dei premi assicurativi, si ricorda che è la certificazione relativa all’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori di ricostruzione pubblica e privata ed è rilasciato esclusivamente dalle Casse Edili/Edilcasse competenti.
 
Le Casse Edili/Edilcasse avranno in base all’accordo di febbraio un termine di 10 giorni, dal ricevimento della documentazione richiesta, per il rilascio dell'attestato, salvo i casi in cui sia necessario richiedere un’integrazione dei documenti (eventuali ulteriori 10 giorni tra l'ulteriore richiesta e il relativo deposito).
Il mancato rilascio nei termini del documento fa scattare il silenzio assenso della Cassa e l'impresa sarà considerata congrua sulla base del dato fornito dal Direttore dei lavori.
Tutte le imprese affidatarie di appalti di lavoro pubblici e privati nelle zone della ricostruzione post sisma, dovranno essere in possesso quindi sia della regolarità contributiva attestata che di quella di congruità.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 

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