Cassa Integrazione Guadagni in Deroga– chiarimenti dall’INPS in merito alla concessione della Cig in deroga per l’annualità 2017

Con il messaggio n. 1713 del  21  aprile l’Istituto  ha chiarito  le condizioni per fruire della  cassa integrazione in deroga  nei casi  di prosecuzione dell’intervento  rispetto a ferie programmate o prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali.

In premessa  l’INPS ricorda che  la circolare n. 34/2016 del Ministero del lavoro , recepita  dall’Istituto  nota di prassi n. 217 del 13 dicembre 2016,  è stata prevista  la possibilità, per le Regioni e Province autonome, di utilizzare le risorse destinate alla decretazione in deroga agli artt. 2 e 3 del D.I. n. 83473 del 1 agosto 2014 fino al 50% delle risorse ad esse attribuite, ai fini della  concessione di ulteriori  ammortizzatori in deroga anche con decorrenza successiva al 31 dicembre 2016   ma “purché consecutivi alla fruizione di precedenti interventi ordinari scaduti dopo tale data e purché i provvedimenti autorizzatori siano adottati entro e non oltre il 31 dicembre 2016”.

 Con la richiamata  circolare n. 217/2016 l’Istituto  ha ricordato che  “la concessione di cassa integrazione guadagni in deroga potrà interessare anche periodi di intervento che hanno inizio e termine nell’annualità 2017, purché consecutivi – cioè senza soluzione di continuità – alla fruizione di precedenti interventi di cassa integrazione guadagni ordinaria o di cassa integrazione guadagni straordinaria con scadenza successiva al 31 dicembre 2016”

Il Ministero del lavoro , con la  nota prot. n.5889 del 6 aprile 2017, ha fornito alcuni chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione della decretazione per il 2017 ed alla gestione delle ferie programmate/chiusura aziendale.

Per il primo punto  è stato precisato che le prestazioni di integrazione al reddito in costanza di rapporto di lavoro (assegno ordinario/assegno di solidarietà) garantite dal Fondo di Integrazione Salariale (F.I.S.) e dai Fondi di Solidarietà Bilaterale Alternativi, così come quelle garantite da tutti i fondi di solidarietà di cui agli artt. 26 e ss. del d.lgs. 148/2016, sono da annoverare tra gli ammortizzatori sociali e, pertanto  le Regioni e le Province autonome possono decretare Cassa integrazione in deroga per l’annualità 2017 in continuità con le prestazioni erogate dai fondi suindicati .

L’Istituto precisa però che i Fondi di solidarietà bilaterale alternativi non sono gestiti dall’Istituto; in tal caso  per consentire la verifica del requisito della continuità  il datore di lavoro dovrà fornire all’INPS  un’apposita dichiarazione di responsabilità in merito alla fruizione delle prestazioni garantite dai predetti  fondi, con la specifica della data di fine intervento dell’ammortizzatore.

Per il secondo argomento l’INPS  annovera  le indicazioni relative all’art. 2 del D.I. n. 83473 del 1 agosto 2014 che prevede  ai fini della fruizione  della CIG in deroga  che l'impresa abbia previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità, ivi inclusa la fruizione delle ferie residue.

 Il Ministero del Lavoro ha precisato a riguardo che non è possibile considerare la fruizione delle ferie programmate/chiusura aziendale come  ripresa dell'attività lavorativa. La fruizione delle stesse va considerata quale adempimento di un obbligo necessario per poter accedere alla CIGD e, pertanto, non costituisce un periodo interruttivo della continuità richiesta per i periodi con decorrenza successiva al 31 dicembre 2016.

Pertanto un periodo di intervento dell’ammortizzatore ordinario, a cui faccia seguito la fruizione di ferie programmate/chiusure aziendale, e che termini oltre il 31 dicembre 2016, consente la concessione di trattamenti di cassa integrazione in deroga per l’annualità 2017.

 L’Inps ricorda che anche in tale ipotesi il datore di lavoro dovrà fornire all’Istituto un’apposita dichiarazione di responsabilità in ordine all’avvenuta fruizione delle ferie programmate/chiusura aziendale con la specifica della data di conclusione delle stesse.

Messaggio 1652 del 14 aprile 2017 dell’ INPS sul lavoro accessorio.

Con il messaggio 1652 del 14 aprile l’INPS fornisce chiarimenti  circa il lavoro accessorio a valle del decreto che ne ha stabilito l’abrogazione. Il Decreto Legislativo n. 81/2015  , come noto , aveva abrogato e sostituito integralmente gli articoli da 70 a 73 del Decreto legislativo n. 276/2003 per consentire il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti i settori produttivi e garantire la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquistati. L’INPS  riguardo aveva provveduto a fornire informazioni con la  n. 149/2015.  Da ultimo il  Decreto legge n. 25/2017  ha disposto, al primo comma dell'articolo 1, l'abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del Decreto legislativo n. 81/2015 relativi alla disciplina del lavoro accessorio.

 La novella prevede però  che possano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 i buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore dello stesso decreto.

 I Ministero del Lavoro, con comunicato del 21 marzo 2017, ha precisato che, nel periodo transitorio l’utilizzo dei voucher deve essere effettuato nel rispetto della previgente normativa in materia di lavoro accessorio.

Anche l’Istituto  aveva  dato notizia dell’avvenuto ripristino del servizio on line per l’attivazione, la riscossione e il rimborso dei voucher acquistati entro il 17 marzo 2017 compreso.

I  committenti di lavoro accessorio possono utilizzare i buoni lavoro la cui procedura di acquisto si sia perfezionata entro il 17 marzo 2017 ed effettuare la comunicazione delle relative prestazioni, che devono essere svolte non oltre il termine ultimo del 31 dicembre 2017.

Per il pagamento dei  buoni lavoro da parte del prestatore rimangono validi i termini (decorrenti dalla data di emissione) di ventiquattro mesi per i voucher postali e di dodici mesi per i voucher distribuiti dai tabaccai abilitati e dalle Banche popolari.

Per i soli voucher telematici, i versamenti effettuati dopo il 17 marzo 2017 tramite bollettino postale, bonifico, modello F24 e portale dei pagamenti del sito www.inps.it non possono essere utilizzati e verranno, quindi, rimborsati dalle strutture territoriali dell’Istituto, con le modalità che saranno definite in un apposito messaggio.

Fino alla data del 31 dicembre 2017 sarà possibile utilizzare i buoni lavoro acquistati dalla Regione Toscana entro la data del 17 marzo 2017 per l'esecuzione del progetto regionale "Pronto Badante", in attuazione della Convenzione per la fornitura di buoni lavoro per l'esecuzione del progetto regionale "Pronto Badante", approvata con Determinazione presidenziale n. 8 del 2 aprile 2015 e rinnovata con Determinazione presidenziale n. 63 del 07 marzo 2017

I datori di lavoro domestici oggi 10 aprile alla cassa per i contributi

Come noto la Circolare n. 13/2017 dell’Inps ha  confermato  le contribuzioni del 2016 anche per il corrente anno per i datori di lavoro domestico in quanto l’ISTAT ha comunicato, nella misura del -0,1%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2015-dicembre 2015 ed il periodo gennaio 2016-dicembre 2016.  
Fino a lunedì 10 aprile  ( termine di scadenza ) i datori  famiglie e privati  che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter versano i contributi Inps relativi al primo trimestre del 2017. Coincide con detta scadenza anche  quella per per il pagamento dei contributi  aggiuntivi alla bilateralità quali quelli della CassaColf  relativamente alle  prestazioni sanitarie ai lavoratori.

Il pagamento può avvenire con i MAV o bollettini cartacei postali , ovvero tramite sito INPS mediante il portale dei pagamenti.
Si riportano gli importi  dei contributi orari  dovuti sia per rapporti a tempo indeterminato che a termine:
 
 

Rapporti di lavoro a tempo indeterminato

Retribuzione
effettiva
oraria

Importo Contributivo Orario

Con quota assegni familiari

Senza quota assegni familiari

Totale
contributo
orario

Di cui
a carico
del lavoratore

Totale
contributo
orario

Di cui
a carico
del lavoratore

 

Rapporto di lavoro di durata fino alle 24 ore settimanali

da € 0 a € 7,88

€ 1,39

€ 0,35

€ 1,40

€ 0,35

oltre € 7,88 fino a € 9,59

€ 1,57

€ 0,40

€ 1,58

€ 0,40

oltre € 9,59

€ 1,91

€ 0,48

€ 1,93

€ 0,48

 

Rapporto di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

 

€ 1,01

€ 0,25

€ 1,02

€ 0,25

 

Per tutti i rapporti di lavoro indipendentemente dalla loro durata

contributo di assistenza
contrattuale (cod. F2 nel caso di a desione a Cassa Colf )

€ 0,03

€ 0,01

€ 0,03

€ 0,01

 

Rapporti di lavoro a tempo determinato

 

Retribuzione
effettiva
oraria

Importo Contributivo Orario

Con quota assegni familiari

Senza quota assegni familiari

Totale
contributo
orario

Di cui
a carico
del lavoratore

Totale
contributo
orario

Di cui
a carico
del lavoratore

 

Rapporto di lavoro di durata fino alle 24 ore settimanali

da € 0 a € 7,88

€ 1,49

€ 0,35

€ 1,50

€ 0,35

oltre € 7,88 fino a € 9,59

€ 1,68

€ 0,40

€ 1,69

€ 0,40

oltre € 9,59

€ 2,05

€ 0,48

€ 2,06

€ 0,48

 

Rapporto di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

 

€ 1,08

€ 0,25

€ 1,09

€ 0,25

 

Per tutti i rapporti di lavoro indipendentemente dalla loro durata

contributo di assistenza
contrattuale (cod. F2 nel caso di adesione   Cassa colf )

€ 0,03

€ 0,01

€ 0,03

€ 0,01

 

 

Ripartizione territoriale flussi : circolare 6 /2017 del Min.Lavoro del 22 marzo .

Con la circolare n. 6 del 22 marzo 2017 il Ministero del lavoro rende nota  l’attribuzione territoriale delle quote riguardanti la programmazione transitoria dei flussi di ingresso di lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2017.
Gli ingressi possono avvenire per lavoro subordinato  anche stagionale e di lavoro autonomo con tale distinzione numerica  per quote  :

- n°  4604 quote per la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo;

- n° 500  quote per l’ingresso di lavoratori stranieri che hanno partecipato ai programmi di formazione e di istruzione nei paesi di origine,;

-n° 17000,   di cui  11626  per le richieste di nulla osta al lavoro stagionale e le residue  attribuite in un secondo momento in base alle richieste.

100 quote di lavoratori di origine italiana ,residenti in Argentina , Uruguay, Brasile e Venezuela , non  sono distribuite su base territoriale ma rimangono nella disponibilità del Ministero per la successiva assegnazione sulla scorta delle richieste specifiche del SUI.

Le quote inserite nel sistema informatico SILEN  con la ripartizione territoriale dovranno consentire un rapido  rilascio dei nulla osta al lavoro da parte egli Sportelli Unici per l’Immigrazione ( SUI ).
Le quote non impegnate entro il 30 aprile  2017 saranno azzerate sul sistema SILEN.

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