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Le festività del 1 e 4 di novembre 2017 in busta paga

1° novembre.
 
Ai fini del trattamento economico previsto,  dall’art. 2 della Legge 260/1949 la giornata del 1° novembre 2017 ( cadente di mercoledi quest’anno)  è considerata festività infrasettimanale.
 
I datori di lavoro osservano  le disposizioni di legge , oltre che quelle della contrattazione collettiva nazionale di settore.
 
Si riepiloga di seguito un  breve promemoria  alcuni in materia di festività.
 
Quando le festività sono godute, quindi senza prestazione lavorativa, deve essere corrisposto ai lavoratori non retribuiti in misura fissa mensile  , bensì ad ore , un trattamento economico di festività rapportato a un 1/6 della retribuzione settimanale.
 
Invece per la festività che non coincida con la domenica nessun trattamento aggiuntivo è dovuto agli impiegati e agli altri lavoratori retribuiti in misura fissa mensile in quanto detta festività è già compresa nello stipendio.
Quando vi sia prestazione lavorativa nella giornata festiva verrà riconosciuto oltre al compenso spettante di cui sopra anche quello per le ore lavorate, incrementato delle maggiorazioni percentuali per lavoro festivo come da CCNL applicato e nei contratti collettivi nazionali di lavoro: si fa pertanto rinvio alla loro consultazione.
 
Lavoratori in CIG - Se la festività infrasettimanale interviene in un periodo di Cig, il compenso previsto per la festività non rientra fra gli elementi integrabili da parte della Cassa perché a carico dell’azienda, per i lavoratori:
-a orario ridotto e cioè che lavorano comunque una parte della settimana;
-sospesi a zero ore settimanali, se si tratta di lavoratori retribuiti non in misura fissa mensile ma in rapporto alle ore, sospesi da non più di due settimane.
 
Invece il trattamento economico per la festività è a carico della Cassa per i lavoratori:
-sospesi a zero ore settimanali, se si tratta di lavoratori retribuiti non in misura fissa mensile ma in rapporto alle ore, sospesi da oltre due settimane;
-sospesi a zero ore settimanali, se si tratta di lavoratori retribuiti in misura fissa mensile sospesi anche da non più di due settimane.
 
Anf - Per la retribuzione delle festività è riconosciuto il diritto agli assegni per il nucleo familiare nei limiti delle disposizioni di legge e di prassi dettate dall’Inps. Non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
 
Regime fiscale e previdenziale - La retribuzione  erogata per le festività concorre ai fini
dell’imponibile previdenziale, unitamente a quella di competenza del mese, per il pagamento dei contributi a carico del datore e del lavoratore. La stessa retribuzione, al netto delle ritenute sociali a carico del dipendente di cui sopra , concorre alla determinazione dell’imponibile ai fini Irpef su quanto percepito dal lavoratore mese di gennaio .
 
4 novembre
Si ricorda che come noto il  4 novembre, festa dell'Unità nazionale, non è considerato festivo e viene celebrato nella prima domenica di novembre.
 
I CCNL possono stabilire però il relativo trattamento economico come nel caso previsto per le giornate coincidenti con la domenica ( vedi Commercio , Metalmeccanici, Studi professionali , ETC)

Approfondimento sul nuovo cumulo contributivo dei professionisti

I Consulenti del lavoro con l’approfondimento del 18.10.2017 esaminano il nuovo cumulo previsto per i liberi professionisti  

A riguardo  il  12 ottobre 2017 l’Inps ha emesso la Circolare n. 140 che fornisce i criteri interpretativi e operativi di una norma che ha atteso  dieci mesi prima di essere operativa circa il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti in presenza di periodi di contribuzione anche presso Enti di previdenza privati. Si ricorda che la norma, introdotta dalla Legge di stabilità 2017, si applica ai trattamenti pensionistici di vecchiaia, invalidità e superstiti.

La richiamata legge di Stabilità per il 2017 consente l’utilizzo del cumulo contributivo anche per la pensione anticipata, sopprime il requisito restrittivo della mancanza di maturazione del requisito minimo  in una delle forme assicurative cumulate; include infine  per il cumulo  gratuito anche la contribuzione accantonata presso le Casse previdenziali per liberi professionisti iscritti ad albo.

Le pensioni che si possono conseguire in presenza di cumulo  sono pertanto :

1.    La pensione di vecchiaia , se il richiedente non è fruitore  di una pensione e abbia maturato il requisito contributivo di 20 anni  e il requisito anagrafico di 66 anni e 7 mesi di età a partire dal 2018. La pensione di vecchiaia in cumulo non potrà comunque avere decorrenza anticipata a febbraio del 2017;
2.    La pensione anticipata :l’opzione di cumulo sarà esercitabile per ottenere  anche una pensione di anzianità contributiva, denominata ‘anticipata’ secondo la nomenclatura introdotta dalla L. 214/2011. In tal caso , oltre all’età , l’assicurato dovrà possedere i requisiti contributivi previsti dall’art. 24, c. 10 della L. 214/2011 con prospettico adeguamento a speranza di vita;
3.    pensione di inabilità : la facoltà di cumulo è esercitabile anche per ottenere un unico trattamento di inabilità per soggetti che vantino contribuzione in più di una delle Gestioni Inps e Casse professionali. Il cumulo non può quindi essere utilizzato per la percezione dell’assegno ordinario di invalidità;
4.    pensione ai superstiti : nel caso in cui l’assicurato  dante causa avesse maturato i requisiti per diritto autonomo al trattamento in una delle Gestioni pensionistiche di riferimento, fermo restando  però che la titolarità di un trattamento pensionistico diretto in capo al de cuius, anche in una sola delle Gestioni o Casse, preclude l’accesso al cumulo.
 
Nel caso di pensione in cumulo l’assicurato presenta istanza di pensione all’Ente previdenziale  ove ha l’ultima iscrizione. Nel caso in cui sia iscritto contemporaneamente a più forme potrà scegliere a quale di queste fare richiesta di pensionamento. In caso di pensione di vecchiaia progressiva per assicurati con contribuzione in Enti di previdenza privati, la domanda potrà essere presentata all’Inps se risulterà perfezionato il requisito contributivo minimo (20 anni) in cumulo e l’età anagrafica prescritta.

Il pagamento delle pensioni in cumulo sarà effettuato sempre dall’Inps quale ente pagatore mediante stipula di convenzioni

Messaggio 4025 del 17.10.2017 : Note di rettifica comparto pubblico

L’Inps comunica che a  decorrere dal corrente  mese di ottobre  è stata  attivata  la procedura per la comunicazione delle somme dovute all’Istituto a seguito dell’elaborazione degli elementi E0 del flusso UNIEMENS-ListaPosPA, relative alle differenze  tra l’importo dei contributi dichiarati e quello dei contributi calcolati sulla base delle aliquote contributive vigenti per le gestioni oggetto di denuncia.

        La procedura elabora  l’invio della Nota di Rettifica nella quale è evidenziato l’importo complessivo che fa riferimento ai singoli debiti calcolati sulle diverse gestioni.

La specifica  dei singoli contributi ricalcolati è disponibile tramite il servizio web di consultazione delle denunce tramite il seguente percorso: Visualizzazioni DMA ->Interrogazioni -> Ricerca Note di Rettifica.

Nei  termini indicati nella Nota di Rettifica si dovrà provvedere ad effettuare il pagamento di quanto richiesto, ovvero in caso di dati discordanti ad  effettuare le relative correzioni  trasmettendo gli elementi V1 in sostituzione, secondo le consuete modalità. Per effettuare il versamento delle somme dovute all’Istituto  è stata istituita la  causale Px69 dove alla x deve essere sostituito il codice identificativo della Gestione Dipendenti Pubblici a cui il versamento si riferisce.

Alla cassa il 16.10.2016 per il versamento aggiuntivo per il finanziamento della DIS-COLL

Si ricorda in relazione alla istruzioni operative dell’INPS , diramate con la circolare 122/2017,  che scade il 16 ottobre il termine per versare la contribuzione  aggiuntiva tesa al finanziamento della DIS-COLL ( disoccupazione collaboratori ) per i compensi erogati dai Committenti nei mesi di luglio, agosto e  settembre 2017. Su ricorda altresì  che L’incremento inerisce  i soggetti iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS in quanto destinatari dell’ammortizzatore .  Ed infatti il Jobs Act autonomi ha reso strutturale la DIS-COLL dal primo  luglio 2017 disponendo anche l’incremento dei contributi  a favore dei collaboratori che siano :

1.    iscritti in via esclusiva alla gestione separata;
 
2.    non pensionati;
 
3.    privi di partita IVA.
 
Per i compensi erogati a questi collaboratori si deve versare un’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51% ad integrazione delle  aliquote  del 32 % per IVS , 0,50% per la tutela della maternità ed anf , 0,22% per prestazioni aggiuntive maternità  : l’aliquota nuova  sarà complessivamente quindi  del 33,23 %.
 
Come detto l'INPS con la richiamata circolare ha indicato che  “i versamenti del contributo, relativo ai soli soggetti interessati all’aumento della contribuzione, sui compensi corrisposti a luglio, agosto e settembre 2017, potranno essere effettuati entro il 16 ottobre 2017 senza aggravio di somme aggiuntive, a titolo di sanzioni civili”.
 
La presentazione delle denunce Uniemens dei oggetti interessati all’aliquota del 33,23 % per i mesi di luglio, agosto e settembre 2017 potrà essere effettuata entro prossimo 31.10.