Messaggio 2591 : avviso ai committenti della presenza di partite debitorie verso la GLA.

Con il messaggio 2591 del 21 u.s. l’Istituto da notizia dell’avvio della procedura  “Comunicazione di anomalia Gestione separata Committenti privati e pubbliche amministrazioni”
Con la nota di prassi recente  si comunica che sono state concluse le contabilizzazioni delle situazioni debitorie delle aziende committenti che, per l’anno 2016, hanno denunciato, tramite il flusso Uniemens, il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione Separata .
 
L’elaborazione di che trattasi è riferita sia a Committenti Privati che  Pubbliche Amministrazioni.
 
Nella situazione debitoria sono indicati :
 
  •     L’omesso pagamento del contributo dovuto, sia totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile;
  •     Le sanzioni civili calcolate sul contributo omesso e/o sul ritardato versamento totale o parziale, ai sensi dell’art. 116, comma 8 lett. a) e/o b) della legge 388/2000.
 
Le partite  debitorie sono costantemente aggiornate e  pertanto  dal momento dell’elaborazione della comunicazione all’effettiva consultazione della stessa potrebbero esserci delle variazioni .
 
La comunicazione – composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria (contributi e sanzioni) e le istruzioni di pagamento (modello F24) – inserita nel  “Cassetto Committenti Gestione separata”.
 
Nel  Cassetto la presenza della elaborazione di che trattasi  è evidenziata con il messaggio “Attenzione: sono presenti delle comunicazioni da leggere” e, per gli intermediari, il segno di spunta di colore rosso indica aziende interessate assistite.
 
La comunicazione nel cassetto  è anticipata sia all’azienda committente o PP.AA che agli intermediari tramite messaggio di “alert” inviato all’indirizzo PEC/mail conosciuto dall’Istituto.
 
L’istituto precisa che la comunicazione debitoria è propedeutica al passaggio alle fasi successive per il recupero del credito tramite l’emissione dell’Avviso di addebito.

Sanarti riapre le iscrizioni al fondo

Con  Circolare  n° 6 del  dal 1° giugno  , presente sul proprio  sito istituzionale (www.sanarti.it) , il Fondo  comunica che sono riaperte le iscrizioni  volontarie dal 1° giugno al 15 dicembre 2017 per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari d’impresa artigiana, per  i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari.
 
Il  Fondo specifica che si intendono  per titolari e collaboratori :

A. Imprenditori artigiani, titolari e legali rappresentanti delle imprese artigiane, con o senza dipendenti;

B. Soci delle imprese artigiane;

C. Collaboratori degli imprenditori artigiani (familiari coadiuvanti, collaboratori a progetto, collaboratori occasionali);

D. Titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL previsti all’articolo 2 del regolamento del Fondo, a condizione che abbiano lavoratori iscritti a San.Arti;

La quota contributiva prevista per gli imprenditori artigiani, soci e collaboratori è annuale anticipata ed è pari a:

Età               15 ANNI- 68 ANNI     Quota Contributiva ordinaria annua   € 295

Per l’iscrizione volontaria  si deve  accedere a www.sanarti.it , e dall’area riservata del portale si potrà procedere:

i. Al pagamento della sola quota contributiva prevista per se stesso.

ii. alla registrazione dei dati anagrafici dei componenti del proprio nucleo familiare e al pagamento della quota contributiva.

Nel caso in cui invece il soggetto sia già registrato al Fondo San.Arti. può procedere al rinnovo dell’iscrizione.
 
Possono iscriversi al Fondo o rinnovare la propria iscrizione anche i seguenti familiari :

A. i familiari dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo SAN.ARTI.   di aziende che applicano uno dei CCNL di previsto dal regolamento istitutivo ;

B. i familiari dei lavoratori dipendenti delle Associazioni, datoriali e sindacali, confederali e categoriali, firmatarie degli accordi costitutivi e dei CCNL di settore , delle Organizzazioni a loro collegate, delle loro articolazioni territoriali e/o associative, nonché enti e strutture collaterali iscritti a SAN.ARTI;

C. I familiari di imprenditori artigiani, dei soci artigiani delle imprese artigiane, dei collaboratori degli imprenditori artigiani e dei titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL di settore.

Ai fini dell’iscrizione dei familiari è obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare (coniuge o il convivente e tutti i figli di età inferiore a 18 anni con un reddito da lavoro inferiore a 6.000 euro lordi).

Il versamento della quota contributiva per i familiari è annuale anticipata ed è calcolata sulla base della fascia di età dei familiari, secondo il seguente schema:

Età       12 MESI E UN GIORNO - 14 ANNI           quota Contributiva ordinaria annua  €110

Età       15 ANNI – 67 ANNI                                quota Contributiva ordinaria annua  €175
 
Le più importanti prestazioni  del Fondo:

1.    PACCHETTO MATERNITA’;
2.    DIAGNOSTICA E VISITE SPECIALISTICHE;
3.    PACCHETTI PREVENTIVI E CHECK-UP GRATUITI;
4.    GRAVE INABILITA’ PERMANENTE;
5.    RICOVERO O INDENNITA’ DI RICOVERO PER GRANDE INTERVENTO CHIRURGICO;
6.    CONSULENZA MEDICO-FARMACEUTICA;
7.    NEONATI;
8.    ODONTOIATRIA.
Sono attivi altresì gli sportelli San.Arti. per  gli iscritti  al fine di avere maggiori informazioni sul Fondo.

Approfondimento ulteriore su Bonus sud del 13 giugno di Fondazione Studi

A valle dell’interlocuzione con ANPAL  vi è un ulteriore  approfondimento di Fondazione Studi dei CDL  del 13 giugno del 2017 sulla fruizione del bonus assunzioni Sud  in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine.

Più in particolare  in relazione agli  ultimi chiarimenti intervenuti  a seguito della trasformazione di contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato di soggetti ultra ventiquattrenni, è stato richiesto  se sia corretto  usufruire del Bonus a seguito di istanza  accolta per il seguente caso :
 
1) Lavoratrice con età superiore ai ventiquattro anni assunta con contratto a tempo determinato dal 6/05/2014;  

2)  Trasformazione a tempo indeterminato in data 01/05/2017 (periodo di lavoro pari a 2 anni e 360 giorni circa);

3)  Richiesta di prenotazione somme Bonus (prima della trasformazione), regolarmente accolta;

4)  Istanza confermata con autorizzazione ad operare lo sgravio.


In tal caso  il  bonus è stato riconosciuto dalle procedure telematiche in quanto il suddetto requisito non viene accertato in tempo reale ma viene autodichiarato dal datore di lavoro, sotto la sua responsabilità.

Se  il datore di lavoro è già a conoscenza del fatto che il lavoratore non è in possesso di tutti i requisiti richiesti, deve astenersi dalla fruizione dell’agevolazione al fine di evitare che il bonus autorizzato sia recuperato in sede di controlli futuri .

Oltre al recupero di cui sopra  si ricordano  le conseguenze legate anche a  dichiarazioni mendaci

Semplificate le procedure CSV per le istanze CIGO e bollettini meteo.

Con il messaggio n. 2276 del 1° giugno   l’Istituto ricorda che il file CSV, utilizzato per istruire le domande di cassa integrazione guadagni ordinaria, sarà  semplificato ed a valle del  completamento e dell’applicazione generale del nuovo sistema di gestione della CIG con i dati provenienti dal flusso UNIEMENS, sarà abolito.

Dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 148/15 senza periodo transitorio  per l’INPS era necessario recuperare una serie di ulteriori informazioni rispetto alla normativa previgente, per consentire l’immediata applicazione delle nuove regole (quali ad esempio, limite di 1/3 delle ore lavorabili nel biennio mobile).  Per questo motivo è stato predisposto un file formato CSV, che era l’allegato n° tre della circ. 197/15. In tale allegato le aziende e intermediari forniscono una serie d’informazioni.  Ora però è possibile compilare in modo semplificato il suddetto file formato CSV secondo le istruzioni fornite nel messaggio in discorso .

Ed infatti nella  colonna K: indicare sempre ‘N’ colonne B – C – D – E – F – J: non compilare

Dalla pubblicazione del messaggio, pertanto le sedi che istruiscono le domande non dovranno tenere conto delle eventuali informazioni presenti nel CSV all’interno di tali colonne.
 Dopo il completamento del nuovo sistema di gestione della CIG con i dati provenienti dal flusso UNIEMENS (cd. CIG con ticket), sarà prevista l’abolizione del predetto file CSV a corredo dell’istanza di CIGO. Tale abolizione sarà comunicata con apposito  messaggio.

 Per quanto concerne i bollettini meteo già con il messaggio n. 1856 del 3.5.17 l’INPS ha comunicato che deve acquisire d’ufficio questi dati per l’istruttoria delle domande di CIGO presentate per tale causa.
Nei casi in cui l’evento meteo si sia verificato in località diversa rispetto all’indirizzo dell’unità produttiva sulla base del quale s’individua la sede competente all’istruttoria, è possibile che quest’ultima debba acquisire dati meteo di pertinenza del territorio di altre regioni.

Per velocizzare e facilitare  l’istruttoria di tali istanze nella intranet dell’Istituto è presente l’elenco dei link dei siti ai quali le sedi interessate potranno fare riferimento per il reperimento dei bollettini meteo.
 
Per le richieste di CIGO di  aziende soggette a contrazioni dell'attività lavorativa, quali ad esempio quelle del settore calzaturiero,  che si collocano in periodi ricorrenti dell'anno, proprio a causa delle caratteristiche del loro processo produttivo, l’INPS fa presente che il Ministero del lavoro ha ritenuto che per la fattispecie analizzata non è imputabile alla volontà del datore o dei lavoratori la situazione aziendale di crisi e sospensione  .

Pertanto in tal caso le aziende  nella relazione tecnica allegata all’istanza, devono illustrare: la complessiva situazione aziendale con riferimento alle caratteristiche della produzione aziendale tenuto conto del settore merceologico, del prodotto e del mercato di riferimento; il contesto economico e produttivo in cui l'impresa opera, con particolare riferimento al segmento di mercato in cui l'azienda si colloca, caratterizzato da processi produttivi soggetti a contrazione ciclica dell'attività; precedenti dell'azienda nel ricorso alla CIG; il numero di lavoratori posti in CIG rispetto all'organico complessivo e rapporto tra contratti di lavoro di natura stabile (a tempo indeterminato) all'interno dell'impresa e contratti di lavoro caratterizzati da temporaneità (un elevato numero di rapporti a tempo indeterminato rispetto a quelli di natura non stabile denoterebbe un'attività aziendale che comunque non è legata soltanto ai cicli del settore di riferimento); continuità dell'attività aziendale.

Per fornirti il miglior servizio possibile il nostro sito impiega Cookie tecnici ed analitici. Proseguendo nella navigazione oltre il seguente banner, anche rimanendo in questa pagina, viene espresso il consenso al loro impiego. Per avere ulteriori informazioni a riguardo e per disabilitare l'utilizzo dei Cookie da parte del nostro sito è possibile prendere visione della nostra Cookie Policy Cookie Policy