IL CCNL Mobilità ed attività ferroviarie il recepimento della flessibilità derivante dalla riforma del mercato del lavoro .

Il CCNL della Mobilità rinnovato il 16 u.s.  recepisce  alcune  novità della riforma del mercato del lavoro apprestata dal JOBS ACT  .

Di seguito alcune brevi spunti di riflessione .

Come si ricorderà l’art. 24 del dlgs 151/2015 prevede,  nel rispetto del dlgs 66/2003 ,  che i lavoratori  possano cedere gratis  le proprie ferie e i riposi maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, impiegati in mansioni di pari livello e categoria, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti . Le modalità  e le condizioni sono  previste dalla contrattazione collettiva  . Il contratto di che trattasi a questo riguardo  prevede che i dipendenti del comparto possano  cedere le ferie non fruite nell'anno precedente o quelle maturate in corso d'anno che eccedono  i 20 o 24 giorni, a seconda che si presti attività su settimana corta a lunga. I lavoratori possono a loro scelta  cedere altresì i 4 giorni di ex festività. Titolari del beneficio della cessione sono quei dipendenti che devono assistere figli minori che necessitano di cure costanti e che abbiano esaurito ferie e permessi per ex festività. L'unità minima è la mezza giornata per le ferie e la giornata per le festività soppresse.

Il congedo parentale , rivisto dal dlgs 80/2015 , può essere fruito a ore, con un preavviso di 2 giorni, in misura pari a 1/2 giornata.

Per quanto concerne invece le lavoratrici vittime di violenza le stesse hanno  diritto ad un congedo massimo di 30 mesi nell'arco di 3 anni, da fruire su base giornaliera o oraria in misura pari a 1/2 giornata .Il congedo andrà preavvisato con 7 giorni e viene considerato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, incluso il passaggio alla posizione retributiva superiore nell'ambito del livello, ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima e del t.f.r. La lavoratrice vittima di violenza ha un diritto alla trasformazione del contratto full time in contratto a tempo parziale.

Per quanto concerne il lavoro a tempo determinato si prende atto della riforma apportata dal dlgs 81/2015 con l’abolizione delle causali di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo .

Il CCNL pone dei limiti di contingentamento percentuali  per i contratti a termine come di seguito :

a)     aziende fino a 50 dipendenti, 35% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione, con un minimo di 5 contratti;
b)      aziende da 51 a 500 dipendenti, 25% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione e comunque in numero non inferiore a quello consentito nelle aziende fino a 50 dipendenti;
c)    ‐ aziende con più di 500 dipendenti, 20% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione e comunque in numero non inferiore a quello consentito nelle aziende fino a 500 dipendenti.
 
Viene stabilita una durata minima del contratto a termine in 30 giorni ad eccezione di quelli attivati per sostituzione. In caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato le aziende del comparto rispettano la  precedenza nei confronti di quei  lavoratori , avviati a  termine  nella stessa unità produttiva o in una delle unità produttive nel territorio della medesima regione,  che abbiano svolto una prestazione con un contratto,   anche prorogato o rinnovato ,   e per la stessa posizione  professionale per un periodo superiore a 12 mesi e  con  contratto scaduto da non più di 9 mesi  ma che ne abbiano fatto richiesta scritta entro 2 mesi dalla cessazione del rapporto.

Per la somministrazione , mutato il quadro per effetto del citato dlgs 81/2015 , non sono previste più  le causali per l’attivazione di questi  contratti  . Per il contingentamento  vigono le percentuali previste per il rapporto a termine

10 gennaio 2017 : Ultimo giorno per il versamento dei contributi Inps e Cas.sa.colf per il lavoro domestico relativi al trimestre ottobre-dicembre 2016

Si ricorda che è in scadenza  il versamento per il 4° trimestre 2016 il prossimo 10 gennaio.

I contributi, compresi quelli  dovuti per l’INAIL  , come noto , sono calcolati in base alle ore  prestate settimanalmente . Il versamento è effettuato con i  bollettini di conto corrente o MAV  rilasciati ed inviati dall'INPS.   

Dal 2011 i   contributi sono versati secondo le seguenti modalità:
1) preso i soggetti che aderiscono  al circuito "Reti Amiche", ossia:

- le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche ed espongono il logo "Servizi Inps";
- gli sportelli bancari di Unicredit S.p.a.;
- tramite il sito internet Unicredit S.p.a. per i clienti titolari del servizio Banca online;
- tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche;

2) online sul sito internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;

3) telefonando al contact center numero verde 803.164 utilizzando la carta di credito;

4) utilizzando il bollettino MAV - Pagamento mediante avviso - inviato dall'INPS o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti - Lavoratori domestici - Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione .

Si ricorda altresì che l’Istituto ha messo a disposizione dei datori di lavoro domestico e dei soggetti abilitati per conto degli stessi datori  ( consulenti del lavoro , associazioni datoriali , etc.)  in possesso di Pin la funzionalità che permette  di esprimere la volontà di ricevere o meno i MAV cartacei al proprio domicilio sia in fase di iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro sia in fase di variazione di un rapporto di lavoro attivo, utilizzando i servizi dedicati al lavoro domestico del sito www.inps.it.; il sistema consente, in ogni momento, di ripristinare la scelta precedente e, quindi, riattivare il servizio di invio dei bollettini MAV .

E’ bene ricordare , altresì,  qualunque sia la modalità scelta,  utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, che  è proposto in automatico via web  l'importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all'assunzione o successivamente variati con l'apposita comunicazione.

I dati esposti  nel MAV (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:

- o dichiarando i dati da sostituire all'operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center;

- utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.

Da ultimo  si rammenta  che  la comunicazione obbligatoria di cessazione deve essere effettuata online prima di accedere al "Portale dei Pagamenti", e comunque entro 5 giorni dall'evento.
I professionisti abilitati e le associazioni datoriali possono accedere al servizio  web di variazione del rapporto di lavoro comunicando la cessazione.

In questo caso  il  termini di versamento dei contributi è  entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto .

Accordo sul contributo contrattuale per aziende edili associate CONFIMI

Le  organizzazioni sindacali datoriali  Aniem , Anier, aderenti  Confimi Industria , e quelle dei lavoratori  FenealUIL , Filca Cisl , Cgil Fillea  hanno sottoscritto il 25  u.s. un accordo   relativamente  al contributo contrattuale dovuto al PREVEDI per l’armonizzazione del CCNL di appartenenza.

Le stesse hanno circolarizzato nota al settore il 28 novembre u.s. presente sul sito www.cnce.it.
Si ricorda che iL 12  dicembre le parti hanno condiviso di individuare  il Fondo di previdenza del CCNL del 28 ottobre 2013 ; in detto accordo era prevista  la quota di adesione al fondo   da decurtare dalla seconda rata di aumento contrattuale .

A giugno di questo anno è stato individuato come fondo il Prevedi e dal mese di  agosto u.s. è previsto per i lavoratori del citato CCNL la facoltà di iscrizione .

Pertanto dal 1.1.2017  avrà decorrenza il versamento del  contributo mensile al Prevedi .

Ai  lavoratori in forza al 1.1.2017  l’importo relativo al versamento  , riparametrato su base 100 , sarà decurtato  dagli aumenti retributivi previsti ed erogati ai lavoratori   ( importi da intendersi come anticipi incrementi futuri contrattuali ) come di seguito
 
 
Livello aumento 1.1.2017 parametri
7 38 200
6 34 180
5 28,5 150
4 26,6 140
3 24,7 130
2 22,23 117
1 19 100
 
Per i lavoratori già iscritti alla data di cui sopra tale contributo è aggiuntivo del contributo a carico del datore.
Per i  lavoratori non iscritti  il contributo di cui sopra comporta l’iscrizione dei medesimi lavoratori .
Le contribuzioni di cui sopra , secondo le parti firmatarie ,  saranno soggette solo  al contributo di solidarietà INPS.
 

Somministrazione di lavoro ed assunzione disabili : Interpello 23 del 2016

Il Ministero del lavoro con Interpello N° 23 del 2016 fornisce risposte in tema di somministrazione di lavoratori disabili .

Più in particolare Assolavoro ha richiesto di conoscere il parere del Ministero in merito alla corretta interpretazione dell’art. 13, L. n. 68/1999, come modificato dall’art. 10, D.Lgs. n. 151/2015, relativa alla disciplina degli incentivi economici per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

L’associazione ha chiesto se, in caso di assunzione di un lavoratore disabile in somministrazione, nel rispetto rispetto dei requisiti previsti dalla normativa relativa per la fruizione dei benefici   , la condizione dell’incremento occupazionale netto sulla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti debba essere riferita alla APL ovvero all’Utilizzatore .

Inoltre la stessa associazione ha chiesto chiarimenti specifici sul disposto di cui all’art. 34, comma 3, secondo periodo, D.Lgs. n. 81/2015, in ordine al requisito della riduzione della capacità lavorativa del soggetto disabile ai fini della computabilità nella quota di riserva di cui all’art. 3, L. n. 68/1999.

Il Ministero osserva che preliminarmente la nuova formulazione dell’art. 13 della L. n.68/1999, per promuovere il concreto inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, prevede la concessione di un incentivo di natura economica rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, nonché al grado e alla tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.

L’agevolazione è fruibile per un periodo massimo di 36 mesi per le assunzioni di lavoratori disabili a tempo indeterminato e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part time, ove poste in essere da datori di lavoro privati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui alla L. n. 68, ovvero anche nel caso in cui gli stessi, pur essendo soggetti ai suddetti obblighi, procedano all’assunzione in presenza dei requisiti di cui all’art. 13. Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, è previsto un trattamento di maggior favore (art. 13,comma 1 bis, L. n. 68/1999) ai fini delle agevolazioni .

Per il primo quesito il Ministero, rinviando ai principi generali per la fruizione degli incentivi previsti dall’art. 31, comma 1, D.Lgs. n. 150/2015 , ricorda che la lettera e) del citato Decreto prevede che “con riferimento al contratto di somministrazione i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore e, in caso di incentivo soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all'utilizzatore”.

Per garantire una uniforme applicazione degli incentivi, la disposizione citata , alla lett. f), stabilisce anche quali siano le modalità di calcolo per la determinazione dell’incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata nei dodici mesi precedenti, che con riferimento alla somministrazione deve essere effettuato rispetto ai lavoratori occupati dall’impresa utilizzatrice secondo il criterio convenzionale diderivazione comunitaria dell’Unità di Lavoro Annuo – U.L.A.( a riguardo vedasi INPS circ. n. 99/2016.).

Per il secondo quesito sulla riduzione della capacità lavorativa ,il Ministero ricorda l’art. 34, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015, in virtù del quale il lavoratore somministrato disabile va computato nell’organico dell’utilizzatore ai fini della copertura della quota d’obbligo di cui all’articolo 3, L. n. 68/1999, nella misura in cui l’impiego nella medesima azienda utilizzatrice non risulti inferiore a dodici mesi.

Se l’Agenzia del lavoro invia in missione per almeno12 mesi un dipendente che presenti condizioni di disabilità ai sensi dell’art. 1, comma 1, della L. n. 68/1999 ( cioè più del 45 % ) , lo stesso viene computato, per il periodo di durata della missione, ai fini del rispetto degli obblighi delle assunzioni obbligatorie per l’Utilizzatore.

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