CIRCOLARE 10 DELL’INL.

ON40RX0Con la condivisione di Ministero, INPS ed Inail, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Circolare 10 /2018 dell’11 u.s., pubblicata sul sito istituzionale il giorno successivo, indica come devono essere calcolate la retribuzione e la contribuzione dovuta, con le relative modalità di recupero in caso di inadempienze riscontrate in ipotesi di appalti non genuini. Secondo l’Ispettorato un appalto privo dei requisiti indicati dall'art. 29, comma 1, del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 del , costituisce un illecito amministrativo, in quanto depenalizzato, sanzionato nei confronti dello pseudo appaltatore che dell'utilizzatore con la sanzione amministrativa di euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro.
Il regime sanzionatorio trova applicazione anche se l'appalto illecito è posto in essere per evitare scientemente l’applicazione dei diritti dei lavoratori a fronte di inderogabili obblighi di legge o di CCNL.
 
La sanzione per appalto illecito esclude l'applicabilità delle ulteriori sanzioni per il lavoro nero e/o altre sanzioni relative alla denuncia e gestione del rapporto di lavoro.
 
L’INL ricorda, inoltre, che il lavoratore ha la possibilità, in caso di appalto illecito, di richiedere al Giudice del lavoro la costituzione del rapporto di lavoro in capo all’utilizzatore.
 
Se non vi è la costituzione del rapporto di lavoro in capo all'utilizzatore il provvedimento di diffida accertativa da parte degli ispettori è adottato solo nei confronti dello pseudo appaltatore per le retribuzioni non correttamente corrisposte.
 
Invece il recupero contributivo, stante la terzietà degli Enti INPS ed INAIL a garanzia della tutela pubblicistica del rapporto previdenziale ed assicurativo, anche se il lavoratore non adisce il GL, con l’accertamento della illiceità dell'appalto grava per l'intero sull’utilizzatore della prestazione lavorativa.
 
Gli ispettori determinano l'imponibile contributivo ed assicurativo dovuto per il periodo dell’appalto illecito, basandosi sul CCNL applicabile e provvedono al recupero di contributi e premi nei confronti dell’utilizzatore, fatta salva l'incidenza satisfattiva dei pagamenti effettuati dallo pseudo appaltatore. Nel caso in cui non  vada a buon fine il recupero contributivo nei confronti dell’utilizzatore l'ammontare dei contributi può essere richiesto allo pseudo appaltatore per il regime delle obbligazioni solidali.
 
 
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 
 
 
 

IL CASSETTO PREVIDENZIALE DEL LAVORO DOMESTICO È ORA APERTO ANCHE PER GLI INTERMEDIARI

257176 P4LKJ9 212Il 28 dicembre u.s. con il messaggio 5182 l’Istituto ha reso disponibile per il datore di lavoro il Cassetto previdenziale per il lavoro domestico.

Con il messaggio 2749 del 6 u.s. l’Inps comunica che il Cassetto previdenziale per il lavoro domestico è stato reso disponibile anche per gli intermediari abilitati.

Si accede al citato cassetto mediante il percorso sul sito web dell’INPS: “Aziende, enti e datori di lavoro” > “Datori di lavoro domestico”> “Prestazioni e Servizi”.

E’ possibile mediante apposita sezione dialogare in modo diretto con le Strutture dell’INPS attraverso la nuova sezione “Comunicazioni”. Tale sezione si aggiunge alle sezioni preesistenti “Anagrafica e Rapporti di Lavoro”, “Stato Pagamenti”, “Informazioni Utili” e “Servizi per il lavoro domestico”. Tutte le comunicazioni inviate attraverso questo servizio vengono protocollate e sono sempre consultabili sul Cassetto previdenziale.

Si potranno dalla sezione:

a)inviare quesiti in relazione a uno specifico rapporto di lavoro. I quesiti devono fare riferimento a una delle seguenti categorie:

1.    MAV: non pervenuti-Inesattezze riscontrate-Impossibilità di stampa dal Portale;
2.    Anagrafiche: mancato aggiornamento-variazioni;
3.    Contributi: versati e non risultanti nell’estratto del lavoratore;
4.    Rapporti di lavoro: sospesi in attesa di definizione;
5.    Avviso Bonario/Accertamento: informazioni o modifiche;

b)allegare documenti a un quesito;

c)visualizzare tutti i quesiti inviati attraverso il Cassetto previdenziale dal datore di lavoro o da un suo delegato e le relative risposte.

L’applicazione è accessibile da PC e da cellulare e/o tablet.

I dipendenti INPS delle strutture territoriali potranno accedere alle comunicazioni pervenute attraverso il nuovo “Fascicolo Elettronico del Contribuente”, che prevede una sezione dedicata al lavoro domestico.
Con l’occasione si ricorda che il 10.7.2018 è in scadenza il pagamento del secondo trimestre dei contributi dei lavoratori domestici.
 
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 
 
 

LA CNCE SULLA TUTELA PRIVACY DATI PERSONALI E SUL TRATTAMENTO DATI LAVORATORI ISCRITTI

337661 PAALK5 485La CNCE in relazione ai quesiti pervenuti dalle Casse edili relativamente alla gestione dei dati degli operai presenti in Cassa Edile e all'iscrizione sindacale degli stessi ha diramato in data 2 luglio delle importanti precisazioni sul proprio sito web.
 
IL GDPR è diventato operativo dallo scorso 25 maggio e secondo CNCE non presenta importanti novità di rilievo sui quesiti pervenuti rispetto alla precedente normativa. Sono state definite le informazioni relative all'appartenenza sindacale come "dati particolari" rispetto alla precedente definizione di "dati sensibili".
 
In ragione di ciò la Cassa Edile/Edilcassa può fornire i nominativi dei lavoratori iscritti unicamente all'Organizzazione di appartenenza, al fine di adempiere alla funzione di raccolta delle contribuzioni, delegata all'Ente bilaterale attraverso la sottoscrizione di un'apposita convenzione da parte delle parti sociali territoriali.
--> Resta ferma la possibilità che una Cassa per un controllo del rispetto degli adempimenti contributivi e contrattuali possa dare agli amministratori dell'ente, dopo la sottoscrizione della lettera di incarico, che viene allegata alla comunicazione on line, l'elenco dei lavoratori iscritti alla Cassa stessa.
La CNCE fornisce altresì in allegato un modello di informativa aggiornato al GDPR che le Casse potranno utilizzare per garantire una corretta conformità al Regolamento.
 
 
Dott.Michele Regina, CdL in Roma
 
 
 
 

RATING DI LEGALITA' DI TEMPOR

rating
Successivamente a valutazioni effettuate dall'Autorità, Tempor si è aggiudicata un incremento del punteggio relativo al rating di legatità. Tempor SpA saràq uindi inserità in un elenco di imprese di legalità, come previsto da regolamento.
Per Tempor è un grande onore e soddisfazione!

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