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Circolare 165 INPS sullo Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà per i residui 2014 2015

Il Decreto legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 78/2014  tra le varie misure a vantaggio delle imprese, è intervenuto anche sugli  incentivi connessi ai c.d.  contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da Cigs .

 Con proprie  note di prassi  ,   circolari n. 153/2014 e n. 77/2016, l’INPS ha fornito  ai datori di lavoro destinatari dei Decreti Direttoriali di ammissione al beneficio, le indicazioni e le modalità di fruizione dello sgravio contributivo in argomento, a valere, rispettivamente, sulle risorse stanziate per gli anni 2014 e 2015.

Con la circolare 165 dell’8.11.2017 l’INPS ora illustra le modalità per il recupero degli sgravi contributivi collegati alle somme residuate rispetto agli stanziamenti del 2014 e del 2015.

Dopo le operazioni di conguaglio  effettuate dalle aziende destinatarie dei decreti direttoriali di ammissione al beneficio contributivo, è emerso che le misure autorizzate nei suddetti decreti ministeriali sono risultate superiori a quanto effettivamente speso.
Quindi in relazione alle regole d’accesso allo sgravio contributivo e sulla base delle stime operate dall’Istituto, il Ministero del Lavoro  ha adottato i decreti di ammissione al beneficio dello  sgravio contributivo nei confronti delle aziende destinatarie  sui residui dei fondi 2014 e 2015.
 
La procedura per ottenere la riduzione contributiva deve essere attivata ad iniziativa del datore di lavoro interessato o suo  intermediario.

La Sede INPS  competente provvederà ad attribuire alla posizione aziendale il codice di autorizzazione "1W" avente il significato di "Azienda che ha stipulato contratti di solidarietà accompagnati da Cigs, ammessa alla fruizione delle riduzioni contributive ex lege 608/1996, ai sensi del DI 7 luglio 2014, n. 83312".

 Le aziende interessate destinatarie dei provvedimenti ministeriali di autorizzazione per il 2014   per esporre nel flusso UniEmens le quote di sgravio spettanti per il periodo autorizzato, devono valorizzare  all’interno di <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, i seguenti elementi:
nell’elemento <CausaleACredito> inseriranno il già previsto codice causale “L930” avente il significato di “Arretrato conguaglio sgravio contributivo per i CdS stipulati ai sensi dell’articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n.726(L.863/1984) anno 2014”;

nell’elemento <ImportoACredito>, indicheranno il relativo importo.

L’azienda interessata dal provvedimento ministeriale di autorizzazione  per il  2015   per esporre nel flusso UniEmens le quote di sgravio spettanti per il periodo autorizzato, valorizzerà all’interno di <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, i seguenti elementi:
nell’elemento <CausaleACredito> inserirà il già previsto codice causale “L932” avente il significato di “Arretrato conguaglio sgravio contributivo per i CdS stipulati ai sensi dell’articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n.726(L.863/1984) anno 2015”;

nell’elemento <ImportoACredito>, indicherà il relativo importo.
 
Dette operazioni di  conguaglio dovranno essere chiuse  entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione della circolare in discorso

Nota 2 novembre Lavoro su comunicazione smart working

Con nota del 2.11.2027 sul proprio sito istituzionale( http://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/smart-working/Pagine/default.aspx)   il Ministero del Lavoro informa che per accedere direttamente alla piattaforma telematica che consentirà, dal prossimo  15 novembre 2017, la comunicazione degli accordi in materia di lavoro agile (c.d. "smart working") le aziende devono si devono dotare delle credenziali SPID.

Si ricorda da  ultimo che anche  l’INAIL con propria nota di prassi  ha dato indicazioni in tema di assicurazione  contro gli infortuni per gli addetti a tale prestazione di lavoro , che comunque è  anche oggetto di  comunicazione telematica ( COT )  al competente Centro per l’Impiego.

Il  Ministero del Lavoro   con la nota richiamata informa quindi le  aziende che  potranno  effettuare  dal 15 novembre 2017 la comunicazione degli accordi di lavoro agile attraverso  un’ apposita piattaforma informatica. Nella comunicazione dovranno essere indicati i dati del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (a tempo determinato o indeterminato) e della sua durata. Sarà consentito rettificare  i dati già inseriti a sistema o procedere all'annullamento dell'invio. Nel caso di un elevato numero di accordi, la comunicazione potrà essere svolta in forma massiva. Per l’accesso a  a tale piattaforma sarà necessario essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), di cui dovranno dotarsi anche i soggetti abilitati delegati dalle aziende.   

Diversamente, i consulenti del lavoro - già in possesso delle credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - potranno accedere all'applicativo senza utilizzare SPID.

Messaggio 4275 i chiarimenti sul termine di presentazione delle domande di CIGO Industria ed Edilizia per EONE

L’Inps ricorda che l’art. 15 del d.lgs. n. 148/2015 ha anche stabilito che dal 24.09.2015: “………la domanda di integrazione salariale ordinaria deve essere presentata entro il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa”.

 

Lo stesso articolo 15 dispone che qualora l’istanza in argomento sia presentata oltre il termine indicato, l'eventuale trattamento di integrazione salariale non potrà essere concesso ed autorizzato per periodi anteriori di una settimana rispetto al predetto limite temporale.

 

Con la circolare n. 197/2015 è stato chiarito che nel computo del predetto termine dei 15 giorni si esclude il giorno iniziale e che se il giorno di scadenza è contestuale ad una festività nazionale la stessa è prorogata di diritto alla prima giornata seguente non festiva.  

 

Successivamente il d.lgs. n. 185/2016 ha modificato l’ art. 15, comma 2, del d.lgs. 148/2015, facendo salve dall'applicazione del termine di presentazione di 15 giorni di cui sopra ”……le domande per eventi oggettivamente non evitabili, per le quali si applica il  termine della fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l'evento”.

 

La novità si applica per le domande presentate dall'8/10/2016, data di entrata in vigore del citato d.lgs. n. 185/2016.

 

Dalla verifica dei ricorsi sottoposti al Comitato Amministratore della Gestione per le Prestazioni Temporanee ai lavoratori dipendenti è emerso secondo l’Istituto che aziende che presentano domanda di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili (in acronimo ,EONE) omettono di indicare il giorno di effettivo inizio della sospensione dell’attività lavorativa, allorquando l’evento che ha determinato la sospensione stessa si verifica nell’ambito della settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo.

 

Per l’INPS l’azienda è tenuta a valorizzare l’apposito campo “data inizio effettivo” presente sul modulo di domanda, necessario ai fini dell’individuazione dell’esatto giorno in cui ha inizio la sospensione . 

Con il dato di cui sopra si può stabilire correttamente il termine di scadenza, individuabile nel mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.

In assenza di tale specifica indicazione, viene considerato come inizio della sospensione dell’attività lavorativa il lunedì della prima settimana oggetto della domanda.

 

Nel caso in cui l’azienda ometta la compilazione del campo “data inizio effettivo”, la Struttura territoriale competente chiederà all’azienda di fornire il dato mancante.

 

In caso di istanze di CIGO -per eventi meteo che si verificano in mesi diversi, numerose aziende – secondo l’Istituto - presentano un’unica domanda entro il termine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’ultimo evento meteo e ciò accade anche quando detti eventi sono collocati nella settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo.Questo comportamento per l’Inps provoca il rigetto della domanda per “fuori termine” in quanto le giornate in cui si sono verificati gli eventi meteo, essendo state ricomprese in un’unica domanda, sono considerate come evento continuativo decorrente dalla data in cui si è verificato il primo degli eventi meteo stessi.

 

La domanda unica ricomprendente eventi meteo verificatisi in mesi diversi, per non incorrere in decadenza, deve essere presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il primo evento meteo.

 

L’azienda alternativamente potrà presentare domande distinte con riferimento a ciascuno dei mesi in cui si sono verificati gli eventi meteo, rispettando le relative scadenze di legge.

 

 

A riguardo l’Istituto fa delle esemplificazioni 

 

Per eventi meteo di sospensione verificatisi il 6 ottobre 2017 e il 31 ottobre 2017, il termine di presentazione dell’unica domanda per tutti e due gli eventi scade il 30 novembre 2017.

Per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 ottobre 2017 e il 2 novembre 2017, il termine di presentazione dell’unica domanda per tutti e due gli eventi scade il 30 novembre 2017.

Se le domande sono presentate separatamente, quella riferita all’evento meteo del 31 ottobre 2017 scade il 30 novembre 2017 mentre quella riferita all’evento meteo del 2 novembre scade il 31 dicembre 2017.

 

In caso di rigetto dell’istanza , l’azienda potrà ripresentare domanda, se ancora nei termini, esclusivamente per gli eventi meteo riferiti al mese per il quale non si è ancora maturata la decadenza.

 

Anche a riguardo l’Istituto propone degli esempi

 

Se l’azienda ha presentato, tra il 1 e il 31 dicembre 2017, un’unica domanda per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 ottobre 2017 e il 2 novembre 2017, tale domanda è rigettata con la motivazione “fuori termine” per entrambi gli eventi e l‘azienda potrà presentare nuovamente domanda, esclusivamente per l’evento meteo verificatosi il 2 novembre 2017, purché entro il termine di scadenza del 31 dicembre 2017.

 

Nel caso in cui la nuova domanda non può più essere presentata nei termini perché il provvedimento di rigetto non è stato notificato in tempo utile, è possibile, in autotutela, per le solo istanze di CIGO che alla data del presente messaggio risultano in corso di istruttoria o, se definite, che sono oggetto di ricorso non ancora deciso, accogliere parzialmente i soli periodi riferiti ad eventi meteo per i quali l’originaria istanza risulta nei termini.

 

 

Esempio

 

Se l’azienda ha presentato, tra il 1 e il 30 settembre 2017, un’unica domanda per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 luglio 2017 e il 2 agosto 2017, tale domanda potrà essere accolta parzialmente, in autotutela, per il solo evento meteo verificatosi il 2 agosto 2017 mentre dovrà essere confermato il rigetto per l’evento meteo del 31 luglio 2017.

MISE : nuovo termine per le istanze accesso agevolazioni per ZFU Italia Centrale

Come noto con la Circolare 99473 del 4 agosto 2017 il MISE ha indicato le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dal terremoto che a più riprese vi sono stati dal 24 agosto 2016. La zona franca urbana (ZFU) è istituita ai sensi dell’art. 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.

Inoltre con successiva circolare del 15 settembre 2017 sono stati forniti alcuni chiarimenti sui limiti annuali di fruizione delle agevolazioni previsti dalla norma e apportate integrazioni al modello di istanza per l’accesso ai benefici.  

Si ricorda altresì che l’intervento governativo prevede la concessione di agevolazioni sia come esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo , e per questi ultimi esclusivamente per quanto attiene le esenzioni contributive, che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi:

euro 192.555.000,00 per il 2017

euro 166.023.000,00 per il 2018

euro 140.283.000,00 per il 2019

Gli importi di cui sopra sono destinati a finanziare per gli aventi diritto per il 2017 e 2018 :

a) l’esenzione dalle imposte sui redditi;

b) l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;

c) l’esenzione dall’imposta municipale propria;

d) l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Solo a titolo esemplificativo ma non esaustivo per agevolazioni contributive è previsto per le imprese l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L’esonero è previsto in relazione ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, impiegati nella sede – ovvero, nelle sedi, in caso di soggetti “plurisede” – ove è svolta l’attività all’interno della zona franca urbana. L’esonero è riconosciuto con esclusivo riferimento ai due periodi d’imposta ammessi (2017 e 2018).

In base alla precedenti disposizioni di prassi il termine per le domande relative alla richiesta delle agevolazioni , tramite procedura telematica, all’indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it, era fissato dalle ore 12:00 del 23 ottobre 2017 e fino alle ore 12:00 del 6 novembre 2017 ( lunedi ).

Con la Circolare n.157293 del 2 novembre sono stati prorogati i termini sopra indicati , fornendo più tempo ai diretti interessati per presentare le istanze .

Il nuovo termine finale per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni fissato fino al alle ore 12:00 del 20 novembre.