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Differimento degli adempimenti contributivi per ferie collettive 2017 entro il 31 maggio p.v.

Come noto in vista dell’estate  le aziende che si trovano nella condizione di chiudere la propria attività per la fruizione delle ferie collettive  entro il 31 maggio prossimo , che  cade di mercoledi ,  possono richiedere telematicamente all’INPS il differimento del versamento dei contributi .  
Il differimento   è riferito anche all’invio telematico del  flusso UniEmens.
L’istanza è telematica accedendo  con le credenziali azienda o intermediario  sul sito web  dell’Istituto,  www.inps.it ,nella sezione Servizi Online.
L’autorizzazione , una volta ottenuta ,  non è vincolante  e pertanto  la richiesta può essere presentata anche cautelativamente .
L’autorizzazione è a cura dei  Comitati provinciali dell'INPS .
L’ autorizzazione al differimento prevede che vi siano le  ferie collettive per le quali c’è la chiusura dell'azienda o la sospensione , con la conseguente impossibilità ad assolvere normalmente  gli adempimenti contributivi.
Tale situazione non è preclusa   qualora durante il periodo feriale si renda necessaria comunque  la presenza di personale addetto alla manutenzione degli impianti  ovvero di  personale addetto a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, persistendo però la generale fruizione delle ferie collettive per il restante personale ( si veda  a riguardo la Circolare  529 del 1980 dell’Istituto ).
L’autorizzazione al differimento è riferita  agli adempimenti contributivi e di flusso Uniemens di un solo mese, anche se le ferie stesse vengono a cavallo di due mesi. Il   beneficio è attribuito una sola volta all'anno anche se la chiusura per ferie collettive venga protratta per un periodo complessivamente inferiore ad un mese, purché sia riscontrata la sussistenza  delle difficoltà tecnico-organizzative ad effettuare i versamenti contributivi alle scadenze di legge.
Pertanto per gli  anni successivi la richiesta dovrà  al bisogno essere ripresentata
Il  versamento dei contributi sarà fatto  in un’unica soluzione entro il termine differito, e dovrà essere maggiorato degli interessi di dilazione.
L’interesse di differimento e di dilazione è pari al tasso ufficiale di riferimento fissato dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, incrementato  di sei punti percentuali.
Negli Uniemens gli interessi di differimento sono esposti nella “DenunciaAziendale”, “AltrePartiteADebito”, “CausaleADebito” codice  D100.

Nessuna variazione per gli ANF dal 1.7.2017

Con la Circolare 87  del 18 maggio  l’INPS  fornisce  le consuete  istruzioni operative  per l’adeguamento   con decorrenza dal 1° luglio 2017 dei livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il  nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei.

 E’ la legge 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare per avere gli assegni per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente dal  1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.
Il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 47 del 25.02.2017, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2015 e l'anno 2016 è risultata pari a – 0,1 per cento.

Come più volte ricordato dall’INPS la legge 208 /2015 per la  rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, ha stabilito che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”.

 Per effetto di tale norma sono invariati per  2017 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2016 (vedasi circolare  INPS n. 92/2016),  ed anche gli  importi mensili degli assegni  da applicare dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018, alle diverse tipologie di nuclei familiari.

Tali  livelli di reddito valgono anche  per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

Messaggio 2033 del 17 .5.2017

 L’INPS e MIUR hanno hanno definito  una modalità operativa per i pensionamenti della scuola del corrente anno, che tiene conto sia delle esigenze manifestate dal MIUR, sia dell’obiettivo dell’Istituto di liquidare, comunque, i trattamenti pensionistici tenendo in considerazione le informazioni presenti sul conto assicurativo, preventivamente sistemato, del dipendente della scuola.

Con i  pensionamenti dal primo  settembre 2017 pertanto  le due amministrazioni hanno individuato  una soluzione intermedia  per l’attuazione della quale è stato realizzato dall’Inps un apposito intervento tecnico dei sistemi informativi
.
Solo per l’anno 2017 il Ministero continuerà ad inviare i consueti flussi, che l’Istituto provvederà ad elaborare per alimentare le posizioni assicurative con le sole informazioni relative ai periodi riconosciuti con i provvedimenti cd. Ante subentro.

L’Inps, per  i pensionandi  del 2017, rispetto al flusso MIUR, accoglierà e alimenterà sulla Nuova Posizione Assicurativa unicamente i dati relativi ai seguenti servizi riconosciuti:

1.    Riscatti
2.    Computi
3.    Ricongiunzione art. 2 L. 29/79
4.    Ricongiunzione L. 45/90
5.    Ricongiunzione art. 6 L. 29/79
6.    Servizio Militare.

I servizi  che sono già presenti nella Banca Dati dell’Inps  non saranno sovrascritti dal flusso. Solo nel caso in cui il provvedimento indicato nel flusso MIUR riporti lo stesso numero di provvedimento di quello già presente nella base dati INPS (se definito da ricostruzione), quest’ultimo sarà sostituito con i dati comunicati con il nuovo flusso.
L’Istituto ricorda che  eventuali servizi riconosciuti a seguito di domanda successiva alla data di subentro (1/9/2000) sono già presenti nella base dati.

I dati del flusso  di cui sopra  alimenteranno la base dati della nuova Posizione Assicurativa ed eventuali anomalie rilevate saranno segnalate e rese consultabili agli operatori con la funzione di Nuova Passweb "Lista segnalazioni".

Per i dati  necessari per la liquidazione della pensione verranno utilizzati quelli presenti sul conto assicurativo, alimentato dalle denunce mensili.

Le sedi territoriali che avessero completato, tramite l’applicativo Nuova Passweb, la sistemazione delle posizioni degli assicurati del comparto scuola che andranno in pensione con decorrenza dal prossimo  primo settembre avranno cura di comunicare tale circostanza entro il 18 maggio prossimo, al fine di inibire il caricamento del flusso MIUR. La comunicazione dovrà essere effettuata per il tramite delle rispettive Direzioni regionali, al seguente indirizzo mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Ulteriori precisazioni dell’INPS sulla Cassa in deroga per il 2017 : il messaggio 1957 dell11 maggio

Con il Messaggio 1957 del 11 maggio l’INPS fornisce chiarimenti sulla cassa in deroga per l’anno 2017 a seguito di ulteriori  precisazioni del Ministero del 5  maggio 2017 con nota 7277.

Come si ricorderà già  con il messaggio n. 1713 del  21  aprile u.s.  l’Istituto  ha chiarito  le condizioni per fruire della  cassa integrazione in deroga  nei casi  di prosecuzione dell’intervento  rispetto a ferie programmate o prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali.  Mentre con la  circolare n. 217/2016 l’Istituto  ha ricordato che  “la concessione di cassa integrazione guadagni in deroga potrà interessare anche periodi di intervento che hanno inizio e termine nell’annualità 2017, purché consecutivi – cioè senza soluzione di continuità – alla fruizione di precedenti interventi di cassa integrazione guadagni ordinaria o di cassa integrazione guadagni straordinaria con scadenza successiva al 31 dicembre 2016

In particolare con il precedente messaggio  è stato precisato che le prestazioni di integrazione al reddito in costanza di rapporto di lavoro (assegno ordinario/assegno di solidarietà) garantite dal Fondo di Integrazione Salariale (F.I.S.) e dai Fondi di Solidarietà Bilaterale Alternativi, così come quelle garantite da tutti i fondi di solidarietà di cui agli artt. 26 e ss. del d.lgs. 148/2016, sono da annoverare tra gli ammortizzatori sociali e  le Regioni e le Province autonome possono decretare Cassa integrazione in deroga per l’annualità 2017 in continuità con le prestazioni erogate dai fondi suindicati .

Con la nota ministeriale n.7277/2017 del 5 maggio u.s.   il Ministero  del lavoro ,  a valle della Circolare n. 34 del 4 novembre 2016, che l’INPS ha recepito con la circolare citata  n. 217/2016 ,  ha puntualizzato che “possono essere autorizzati i trattamenti di integrazione salariale o di mobilità in deroga la cui decorrenza sia successiva al 31.12.2016, purché consecutivi alla fruizione di precedenti interventi ordinari scaduti dopo tale data, quali ad esempio le prestazioni di integrazione al reddito in costanza di rapporto di lavoro (assegno ordinario/ assegno di solidarietà) garantite dal Fondo di Integrazione Salariale (F.I.S.) e dai Fondi di Solidarietà Bilaterale Alternativi e purché i provvedimenti autorizzatori da parte delle regioni e delle province autonome, comunque, siano adottati entro e non oltre il 31.12.2016.”