Fondo di solidarietà residuale. Pagamento diretto assegno ordinario istanze presentate fino al 12 gennaio 2016. Istruzioni operative e contabili

L’Inps con il messaggio 1985 del 5.5.2016 fornisce istruzioni in merito al Fondo di solidarietà residuale ed al pagamento diretto dell’ assegno ordinario per le  istanze presentate a tutto il  12 gennaio 2016.
L’ Istituto ricorda che il decreto interministeriale del 7 febbraio 2014 ha istituito  il Fondo di solidarietà Residuale per  assicurare una tutela, in costanza di rapporto di lavoro, ai dipendenti di quei datori di lavoro appartenenti a settori non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia  di integrazione salariale, ma con oltre 15  quindici dipendenti , e per i quali non siano stati costituiti Fondi di solidarietà bilaterali o Fondi di solidarietà bilaterali alternativi nel rispetto del D.lgs. 148/2015.
Inoltre per effetto  dell’art. 46 del citato decreto , il D.I.  del 7 febbraio 2014  è stato abrogato con decorrenza dal  1° gennaio 2016 e che, dalla medesima data, il Fondo ha assunto la nuova  denominazione di Fondo di integrazione salariale.
Come noto il Fondo garantisce  per le causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, con esclusione della cessazione anche parziale di attività, la prestazione di un assegno ordinario di importo pari all’integrazione salariale.
Come indicato  nel  messaggio 7637 del 2015, le domande di accesso all’assegno ordinario potevano essere inoltrate al Fondo fino alla data del 12 gennaio 2016.
Nel messaggio 7637 citato viene specificato che, al fine di garantire continuità di reddito ai lavoratori sospesi ovvero in riduzione di orario il pagamento dell’assegno ordinario avverrà esclusivamente con la modalità del pagamento diretto.
Quindi con il messaggio in discorso l’Inps scioglie le riserve indicate in precedenza fornendo le istruzioni operative per la gestione del pagamento diretto.

Per definire    l’istruttoria e il relativo  pagamento della prestazione direttamente in favore del lavoratore, i datori  dopo aver  inoltrata domanda alla sede territorialmente competente, dovranno seguire la seguente procedura :
1)  devono trasmettere per ogni  lavoratore interessato il Mod. SR41 collegandosi al sito ww.inps.it>Servizi online>sezione Servizi per le aziende e consulenti>CIG> Invio richieste pag. dir SR41;
2) devono comunicare, tramite PEC, alla struttura territoriale INPS competente per il rilascio della relativa autorizzazione di pagamento, la delibera di concessione del Comitato amministratore del Fondo, nella quale sono indicati il periodo, le ore, il numero dei lavoratori e l’importo autorizzato.
Tale autorizzazione è presupposto per la corresponsione del trattamento economico ai lavoratori interessati da parte della struttura territoriale, che  provvede altresì alla notifica della delibera all’azienda istante.
Per tale motivo, nell’ambito della procedura informatica di autorizzazione CIGS è istituito il codice intervento 400 e, come ulteriore classificazione, evento 401, che individuerà le prestazioni in oggetto ai fini della corretta imputazione contabile e del connesso monitoraggio.
La prestazione è gestita con la procedura Sistema Unico per le prestazioni a sostegno del reddito. A carico del datore di lavoro vi è  un contributo addizionale pari al 3 per cento, per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti, e al 4,50 per cento, per le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Il contributo è calcolato sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali perse dai lavoratori interessati alle prestazioni e le modalità applicative concernenti le richieste e il recupero del contributo addizionale dovuto in ragione dei pagamenti diretti effettuati dall’Istituto saranno comunicate con altro messaggio.

Al via il fondo di solidarietà per i somministrati alla luce delle novità apportate dal Jobs Act

Il Fondo di solidarietà  della somministrazione si adegua alla normativa prevista dal DLgs 148/2015 .
Come noto già in precedenza il giovane e robusto sistema della bilateralità contrattuale del settore , e del relativo welfare , aveva posto in essere il fondo previsto dalla legge Fornero per i settori non coperti da CIG.
Ora il fondo , dopo i passaggi negoziali tra le parti sociali e le relative modifiche  , si adegua alla novella del Jobs Act , come detto al DLgs 148/2015.
Il fondo di Solidarietà Bilaterale per i lavoratori in somministrazione  garantisce ai lavoratori  assunti per somministrazione una tutela reddituale in costanza di rapporto di lavoro, nei casi  in cui  vi sia una  riduzione o sospensione dell’attività lavorativa dell’Utilizzatore ed anche una tutela in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Il   decreto  95074 del 25 marzo 2016 concertato tra  Ministro del Lavoro ed il Ministro dell’Economia  indica i parametri disciplinanti il Fondo, istituito ai sensi dell’art. 27 del citato DLgs 148/2015 .
In particolare nel decreto viene stabilita la gestione a carico del Comitato di gestione e di controllo i cui membri devono possedere dei requisiti di professionalità e onorabilità . Il decreto evidenzia nel dettaglio tali requisiti per garantire la buona gestione  del Fondo stesso.
E’ stabilito l’obbligo di bilancio in pareggio per il Fondo : ciò significa che lo stesso  non  può erogare le prestazioni in assenza di disponibilità dei fondi.
Il Decreto individua i criteri previsti per la tenuta della contabilità , della redazione dei bilanci preventivi e consuntivi e la trasmissione al Ministero controllante.
Il controllo sulla corretta gestione del fondo ed il monitoraggio sull’andamento delle prestazioni spetta al Ministero del Lavoro.
Il Decreto, già vistato dalla Corte dei Conti ,  dovrà essere pubblicato in  GURI .

Inps: CIGO obbligo del c.d. sistema Ticket

Con il messaggio 1759 del 20.4.2016 l’Istituto informa le proprie strutture periferiche e  le aziende e loro  intermediari, che al termine del periodo di sperimentazione  a partire dal prossimo  23 maggio 2016 il nuovo sistema di gestione della CIGO con ticket Uniemens  diventerà obbligatorio per tutte le domande di CIG ordinaria industria presentate mediante acquisizione online.
Tale obbligo dal  6 settembre 2016 viene esteso  anche alle domande di Cassa Integrazione Guadagni ordinaria inviate off-line, mediante file .xml, con modalità che verranno illustrate dall’Inps  con successivo messaggio.
Invece per le domande di CIGO  del settore edilizia l’Istituto  rilascerà la possibilità per le aziende di utilizzare tali modalità di presentazione, che diventeranno obbligatorie, per l’acquisizione off-line e on-line, a decorrere dal 6 settembre 2016.
Pertanto l’Uniemens sarà pertanto lo strumento cui riportare ogni informazione che i datori di lavoro rendono all’Istituto per  vicende relative ai rapporti di lavoro subordinato anche ai fini della gestione delle integrazioni salariali ordinarie a conguaglio, con l’obiettivo precipuo  di rendere più agevole ed automatica la comunicazione e l’elaborazione di tutte le informazioni necessarie per la concessione della CIGO e il controllo dei relativi  nuovi limiti e requisiti, soggettivi e aziendali,come innovati dal recente Decreto legislativo 148/2015 di riforma degli ammortizzatori sociali.
Per le istanze di CIGO a pagamento diretto  , lo stesso Istituto conferma  le consuete modalità di invio delle richieste di pagamento successive alla domanda,  ma  preannuncia che con apposito messaggio verranno illustrati i servizi che potranno consentire  l’invio di tali richieste mediante il flusso Uniemens in alternativa all’invio dei consueti  modelli SR41.
L’Istituto  rammenta che per la trasmissione delle domande di CIGO ticket Uniemens è disponibile, sul sito internet www.inps.it, l’applicazione “UNICIGO”, attraverso il percorso Servizi On line, Per tipologia di utente, Aziende, consulenti e professionisti”, Servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e PIN), CIG e Fondi di solidarietà, CIG ordinaria, Flusso web.
Per l’invio della istanza telematica è necessario associare ad essa uno specifico codice ( c.d. ticket), prelevato dalla applicazione UNICIGO oppure dalla procedura Uniemens, in cui è identificato dall’elemento “IdentEventoCIG”.
Il ticket va associato  sul flusso Uniemens in fase di esposizione degli eventi di Cassa Integrazione Guadagni ordinaria richiesta.
L’Istituto ricorda altresì   quanto già  previsto dalla propria Circolare  INPS n. 197/2015  emanata a valle del citato  d.lgs. 148/2015 ,  nella compilazione della domanda telematica CIGO circa l’obbligo di indicare  l’Unità Produttiva interessata alla richiesta di prestazione, selezionandola tra quelle censite su UNIEMENS.
Tra le Unità Produttive UNIEMENS selezionabili risulterà sempre presente quella corrispondente alla Sede Principale dell’azienda.
Qualora invece l’Unità Produttiva interessata  all’evento non sia tra quelle selezionabili si dovrà  effettuarne la  definizione sulla procedura UNIEMENS.
Con successivo messaggio  l’Inps fornirà indicazioni in merito alla CIGS .

Alla cassa il prossimo 20 aprile per il versamento di contributi al Previndai

Il Previndai è il fondo pensione dei dirigenti industriali il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL sottoscritto da Confindustria e Federmanager o da un diverso contratto, sottoscritto da almeno una di tali parti.
L’iscritto e l'azienda  possono determinare liberamente e senza limite di massimale l'entità della contribuzione a proprio carico, nel rispetto delle misure  minime stabilite nel CCNL applicato .
E’ libera anche la scelta di modificare  o revocare   tale  ultima opzione  .
La contribuzione al Fondo è costituita :
a ) da contribuzione contrattuale minima, in pari misura a carico delle aziende e dei dirigenti;
b)  conferimento drlla  destinazione del  TFR,  che può esssere versato totalmente o parzialemente alla previdenza complementare;
c) contribuzione  ulteriore addizionale  che consiste nella facoltà di versare contributi aggiuntivi rispetto a quelli minimi previsti. Tale opzione  può essere esercitata in autonomia dal dirigente o dal datore di lavoro .
Da gennaio 2007 le nuove adesioni al Fondo  possono avvenire anche tramite il conferimento del  solo  TFR,   che matura durante il rapporto di lavoro dirigenziale , sia in modalità esplicita sia tacita.
 Dopo il dirigente  in qualsiasi momento può scegliere di versare anche il contributo contrattuale minimo a proprio carico, beneficiando così di quello del datore di lavoro.
Le aliquote di contribuzione dal 1.1.2010  sono:
- 4% a carico del datore ;
- 4% a carico del dirigente.
Dallla stessa data il massimale contributivo è fini  € 150.000,00.
Per  periodi contributivi inferiori all'anno  il massimale si riproporziona per dodicesimi, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni .
Il versamento del primo trimestre 2016 al Fondo pensione Previndai deve avvenire entro il  prossimo 20 aprile 2016.
Per assolvere a tale obbligo il datore o suo intermediario compila preventivamente una dichiarazione trimestrale ( il cosidetto modello 050) utilizzando la funzione presente nell'area riservata del sito del Fondo .  Tale dichiarazione consente appunto al Fondo di imputare nominalmente i contributi versati  e destinarli in base alle  scelte di investimento operate da ciascun iscritto.
Compilata la dichiarazione , che deve essere effettuata  prima della scadenza, la procedura rende disponibile  il modulo  053, con  le informazioni necessarie per predisporre il bonifico.
 
Per la  contribuzione, non essendo intervenute modifiche al livello minimo di contribuzione a carico azienda fissato in euro 4.800,00 , si ricorda in  analogia con quanto avviene per il massimale, in caso di periodi contributivi inferiori all'anno occorre riproporzionare per dodicesimi il predetto livello minimo, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

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