L’INPS fornisce le istruzioni in merito all’incremento del ticket di licenziamento previsto dalle procedure collettive

Come noto  legge finanziaria per il 2018 ha incrementato il valore del ticket di licenziamento  nelle procedure collettive .
L’Inps con il messaggio  594 dell’8.2.2018  fornisce le prime istruzioni operative a riguardo ai datori di lavoro ed ai loro  intermediari  ,  precisando che è dovuto dalle aziende  che attuano una procedura di licenziamento collettivo   e che siano però   anche tenute al versamento della contribuzione per il finanziamento dell'integrazione salariale straordinaria (0,90%), ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, che, come tali, rientrano nel campo di applicazione della CIGS
Il contributo di che trattasi è stato di fatto raddoppiato  passando dal 41 % all’82% del massimale mensile NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.
In relazione alle variazioni  apportate per il corrente anno  del predetto  massimale mensile NASpI pari a  € 1.208,15,  avremo  per ogni dodici mesi di anzianità aziendale  la nuova  contribuzione da versare : questa sarà  pari a € 990,68 (€ 1208,15 x 82%). Per i lavoratori con anzianità pari o superiore a 36 mesi il contributo è pari a € 2.972,04 (990,68 x 3).
L’Istituto ricorda che  la richiamata   legge di bilancio 2018 ha voluto far  salvi i licenziamenti effettuati a seguito di procedure di licenziamento collettivo avviate, ai sensi dell'articolo 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223, entro il 20 ottobre 2017.
Quindi i  datori di lavoro interessati, per ciascun lavoratore licenziato, anche dopo il 1° gennaio 2018, continueranno a versare,  in questa ipotesi specifica,  il contributo per le interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, calcolando la somma dovuta sulla scorta dell’aliquota percentuale del 41%  .
L’Istituto fornisce con il messaggio le istruzioni operative con l’istituzione degli appositi codici da indicare nel flusso UNiemens a seconda dei casi   sia per il contributo all’82 % , con o senza accordo sindacale , sia di quello al 41 % , con o senza accordo sindacale.   
Si ricorda che  la sussistenza o meno dell’accordo sindacale genera un effetto decalage del contributo  stesso  che risulta essere maggiore in caso di assenza di accordo e minore negli altri casi .

Michele Regina, CdL in Roma

Posticipato prospetto disabili ed altre sospensioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che per alcuni interventi tecnici di manutenzione straordinaria i servizi presenti sui portali istituzionali del Ministero del Lavoro, dell’ANPAL, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e di Cliclavoro non saranno disponibili.
La scadenza per l’invio del Prospetto Informativo è stata posticipata a mercoledì 28 febbraio 2018.
Cliclavoro: la sospensione dei servizi avverrà dalle 7.00 alle 13.00 di venerdì 2 febbraio 2018.
Dalle ore 8.00 alle ore 13.00, per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale è possibile utilizzare l’app “Dimissioni Volontarie”, disponibile sia per i cittadini in possesso di SPID sia  per i soggetti abilitati che potranno accedere con le credenziali di Cliclavoro.
Garanzia Giovani: non sarà possibile effettuare le adesioni tramite il portale nazionale dalle 7.00 di venerdì 2 febbraio 2018 alle 7.00 di lunedì 5 febbraio 2018.
ANPAL: la sospensione dei servizi avverrà dalle 7.00 di venerdì 2 febbraio 2018 alle 7.00 di lunedì 5 febbraio 2018.
Fonte Ministero Lavoro

RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER ITALIANI EXTRAUE

L’INPS nella circolare n. 16 del 29.01. 2018 fornisce le istruzioni operative per determinare le retribuzioni convenzionali da utilizzare per il  calcolo della contribuzione per i periodi di lavoro prestati  da lavoratori che operano in Paesi extracomunitari con cui non sono stati stipulati accordi di sicurezza sociale ed a valle del  recente DM che ha adeguato  le predette  retribuzioni convenzionali.
Alla Circolare sono allegati il DM e le tabelle retributive convenzionali .
La disciplina  si applica ai lavoratori che hanno contratto di lavoro in Italia e che vengano inviati  dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario.
E’ di tutta evidenza che tale disciplina non si applica per i Paesi dell’Unione.
Il D.L. n. 317/1987 stabilisce che i contributi dovuti in relazione ai lavoratori  assunti o trasferiti in Paesi extracomunitari non convenzionati vengono calcolati, per le assicurazioni obbligatorie su retribuzioni imponibili convenzionali in  ragione di 12 mensilità all'anno con riferimento ai CCNL  raggruppati per categorie omogenee.
Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto ovvero di trasferimento da o per l'estero nel corso del mese, la retribuzione convenzionale da assoggettare a contribuzione viene rideterminata dividendo per 26 il valore mensile e moltiplicando il dato ottenuto per il numero dei giorni, al
La retribuzione convenzionale potrà essere variata in caso di  :
1.    Variazione di una qualifica  nel corso del mese;
2.    mutamento nel corso del mese del trattamento economico individuale da contratto collettivo, nell’ambito della qualifica di “quadro”, “dirigente” e “giornalista”, o per passaggio di qualifica.
Nelle ipotesi prospettate  deve essere attribuita la retribuzione convenzionale corrispondente al mutamento intervenuto.
Se maturano delle retribuzioni variabili in corso d’anno  l’importo dovrà essere rideterminato in considerazione di dette voci. Pertanto  se il ricalcolo comporta una modifica della fascia da prendere a riferimento nell’anno per il calcolo della contribuzione si dovrà procedere ad un conguaglio  .
Se per  il mese di gennaio 2018  i datori di lavoro abbiano operato in modo diverso da quanto indicato nella nota di prassi in commento  è possibile regolarizzare senza aggravio di oneri aggiuntivi entro il 16 aprile 2018.

Dott. Michele Regina, CdL in Roma

Il LUL telematico presso il Ministero del Lavoro slitta al prossimo anno .

La legge di Bilancio  , in particolare l’ art. 1 comma  1154 L . 205 /2017 , rinvia la 1° gennaio  , al 1° gennaio 2019, l’obbligo di tenuta in modalità telematica del libro unico del lavoro - LUL presso il Ministero del Lavoro. Tale differimento  è senz’altro dovuto  alla mancata emanazione del decreto che avrebbe dovuto dare il via alla nuova modalità .

In assenza di informazioni chiare a riguardo  , in particolare attinenti anche il raccordo tra i flussi  da inviare all’INPS ed all’agenzia dell’Entrate ,  il differimento non poteva che essere la soluzione più plausibile per gli addetti ai lavori .
Si ricorderà che a valle dell’abrogazione dei tradizionali libri paga , presenze e matricola  il LUL , Libro Unico del Lavoro,  è andato a regime nel mese di gennaio 2009  .

Il LUL  non può essere tenuto in forma manuale in quanto gli unici sistemi di tenuta sono quelli previsti dall'art. 1 del D.M. 9 luglio 2008, ossia:
 
1.    a elaborazione e stampa meccanografica su fogli mobili a ciclo continuo (vidimazione da parte dell'INAIL o, in alternativa, da parte dei soggetti autorizzati dall'INAIL);
2.    a stampa laser (autorizzazione preventiva da parte dell'INAIL alla stampa e generazione della numerazione automatica);
 
3.    su supporti magnetici o ad elaborazione automatica dei dati.
 
Quindi come detto , per effetto del differimento  , dal 1° gennaio 2019 , è previsto che la tenuta, l'aggiornamento e la conservazione dei dati contenuti nel libro unico del lavoro avvenga in modalità telematica presso il Ministero del lavoro ( così come previsto dall’art. 15, D.Lgs. n. 151/2015).
 
Michele Regina , CdL in Roma

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