Approfondimento sul nuovo cumulo contributivo dei professionisti

I Consulenti del lavoro con l’approfondimento del 18.10.2017 esaminano il nuovo cumulo previsto per i liberi professionisti  

A riguardo  il  12 ottobre 2017 l’Inps ha emesso la Circolare n. 140 che fornisce i criteri interpretativi e operativi di una norma che ha atteso  dieci mesi prima di essere operativa circa il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti in presenza di periodi di contribuzione anche presso Enti di previdenza privati. Si ricorda che la norma, introdotta dalla Legge di stabilità 2017, si applica ai trattamenti pensionistici di vecchiaia, invalidità e superstiti.

La richiamata legge di Stabilità per il 2017 consente l’utilizzo del cumulo contributivo anche per la pensione anticipata, sopprime il requisito restrittivo della mancanza di maturazione del requisito minimo  in una delle forme assicurative cumulate; include infine  per il cumulo  gratuito anche la contribuzione accantonata presso le Casse previdenziali per liberi professionisti iscritti ad albo.

Le pensioni che si possono conseguire in presenza di cumulo  sono pertanto :

1.    La pensione di vecchiaia , se il richiedente non è fruitore  di una pensione e abbia maturato il requisito contributivo di 20 anni  e il requisito anagrafico di 66 anni e 7 mesi di età a partire dal 2018. La pensione di vecchiaia in cumulo non potrà comunque avere decorrenza anticipata a febbraio del 2017;
2.    La pensione anticipata :l’opzione di cumulo sarà esercitabile per ottenere  anche una pensione di anzianità contributiva, denominata ‘anticipata’ secondo la nomenclatura introdotta dalla L. 214/2011. In tal caso , oltre all’età , l’assicurato dovrà possedere i requisiti contributivi previsti dall’art. 24, c. 10 della L. 214/2011 con prospettico adeguamento a speranza di vita;
3.    pensione di inabilità : la facoltà di cumulo è esercitabile anche per ottenere un unico trattamento di inabilità per soggetti che vantino contribuzione in più di una delle Gestioni Inps e Casse professionali. Il cumulo non può quindi essere utilizzato per la percezione dell’assegno ordinario di invalidità;
4.    pensione ai superstiti : nel caso in cui l’assicurato  dante causa avesse maturato i requisiti per diritto autonomo al trattamento in una delle Gestioni pensionistiche di riferimento, fermo restando  però che la titolarità di un trattamento pensionistico diretto in capo al de cuius, anche in una sola delle Gestioni o Casse, preclude l’accesso al cumulo.
 
Nel caso di pensione in cumulo l’assicurato presenta istanza di pensione all’Ente previdenziale  ove ha l’ultima iscrizione. Nel caso in cui sia iscritto contemporaneamente a più forme potrà scegliere a quale di queste fare richiesta di pensionamento. In caso di pensione di vecchiaia progressiva per assicurati con contribuzione in Enti di previdenza privati, la domanda potrà essere presentata all’Inps se risulterà perfezionato il requisito contributivo minimo (20 anni) in cumulo e l’età anagrafica prescritta.

Il pagamento delle pensioni in cumulo sarà effettuato sempre dall’Inps quale ente pagatore mediante stipula di convenzioni

Messaggio 4025 del 17.10.2017 : Note di rettifica comparto pubblico

L’Inps comunica che a  decorrere dal corrente  mese di ottobre  è stata  attivata  la procedura per la comunicazione delle somme dovute all’Istituto a seguito dell’elaborazione degli elementi E0 del flusso UNIEMENS-ListaPosPA, relative alle differenze  tra l’importo dei contributi dichiarati e quello dei contributi calcolati sulla base delle aliquote contributive vigenti per le gestioni oggetto di denuncia.

        La procedura elabora  l’invio della Nota di Rettifica nella quale è evidenziato l’importo complessivo che fa riferimento ai singoli debiti calcolati sulle diverse gestioni.

La specifica  dei singoli contributi ricalcolati è disponibile tramite il servizio web di consultazione delle denunce tramite il seguente percorso: Visualizzazioni DMA ->Interrogazioni -> Ricerca Note di Rettifica.

Nei  termini indicati nella Nota di Rettifica si dovrà provvedere ad effettuare il pagamento di quanto richiesto, ovvero in caso di dati discordanti ad  effettuare le relative correzioni  trasmettendo gli elementi V1 in sostituzione, secondo le consuete modalità. Per effettuare il versamento delle somme dovute all’Istituto  è stata istituita la  causale Px69 dove alla x deve essere sostituito il codice identificativo della Gestione Dipendenti Pubblici a cui il versamento si riferisce.

Alla cassa il 16.10.2016 per il versamento aggiuntivo per il finanziamento della DIS-COLL

Si ricorda in relazione alla istruzioni operative dell’INPS , diramate con la circolare 122/2017,  che scade il 16 ottobre il termine per versare la contribuzione  aggiuntiva tesa al finanziamento della DIS-COLL ( disoccupazione collaboratori ) per i compensi erogati dai Committenti nei mesi di luglio, agosto e  settembre 2017. Su ricorda altresì  che L’incremento inerisce  i soggetti iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS in quanto destinatari dell’ammortizzatore .  Ed infatti il Jobs Act autonomi ha reso strutturale la DIS-COLL dal primo  luglio 2017 disponendo anche l’incremento dei contributi  a favore dei collaboratori che siano :

1.    iscritti in via esclusiva alla gestione separata;
 
2.    non pensionati;
 
3.    privi di partita IVA.
 
Per i compensi erogati a questi collaboratori si deve versare un’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51% ad integrazione delle  aliquote  del 32 % per IVS , 0,50% per la tutela della maternità ed anf , 0,22% per prestazioni aggiuntive maternità  : l’aliquota nuova  sarà complessivamente quindi  del 33,23 %.
 
Come detto l'INPS con la richiamata circolare ha indicato che  “i versamenti del contributo, relativo ai soli soggetti interessati all’aumento della contribuzione, sui compensi corrisposti a luglio, agosto e settembre 2017, potranno essere effettuati entro il 16 ottobre 2017 senza aggravio di somme aggiuntive, a titolo di sanzioni civili”.
 
La presentazione delle denunce Uniemens dei oggetti interessati all’aliquota del 33,23 % per i mesi di luglio, agosto e settembre 2017 potrà essere effettuata entro prossimo 31.10.

Circolare 42 del 12.10.2017 INAIL sulla comunicazione di infortunio

Con la Circolare 42/2017 del 12 u.s. l’Isituto  ricorda che la comunicazione di infortunio è l'adempimento  obbligatorio per i datori di lavoro  di comunicare in via telematica all’Inail e per il suo tramite al SINP , a fini statistici e informativi,   i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro dei lavoratori dipendenti o assimilati che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento (combinato disposto art. 3, art. 18, co. 1, lett. r) e art. 21 d.lgs. 81/2008 e s.m.).
 
Dal  12 ottobre  quindi tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri Enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati ad intermediazione hanno l’obbligo di comunicare all’Inail entro 48 ore dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico   i dati relativi agli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.
 
Rimane confermato ovviamente , stante altra finalità ,  che se  l’infortunio sul lavoro preveda un’assenza dal lavoro superiore ai tre giorni permane l’obbligo della denuncia di infortunio ai sensi dell’art. 53 del DPR 1124/1965 , e successive modificazioni apportate, da ultimo con il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151.
L’obbligo della comunicazione dell’infortunio ai fini statistici  che comporti un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, si considera comunque assolto per mezzo della denuncia di infortunio di cui al richiamato art. 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (art.18, co. 1, lett. r)).
 
Il mancato rispetto dei termini previsti per l’invio della comunicazione d’infortunio di un solo giorno a fini statistici, di cui all’art. 18 comma 1, lettera r), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, determina l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1972,80 euro di cui all’articolo 55, comma 5, lettera h) del medesimo decreto legislativo. Con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, il suindicato articolo 55 prevede, altresì, al comma 5, lettera g), l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.096,00 a 4.932,00 euro13. Il comma 6 del richiamato art. 55, per evitare possibili duplicazioni di sanzioni, prevede, infine, che l’applicazione della sanzione di cui al citato comma 5, lettera g), con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, esclude l’applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
I datori di lavoro di  industria, artigianato, servizi e pubbliche amministrazioni titolari di posizioni assicurative , i datori di lavoro di amministrazioni in gestione per conto dello Stato, i datori di lavoro del settore navigazione, titolari di Pan, e loro delegati, possono accedere via web  con le credenziali già in loro possesso, secondo le modalità previste per l’invio della Denuncia/Comunicazione di Infortunio.

Il datore di lavoro agricolo e il datore di lavoro privato di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private devono, invece, utilizzare il ruolo strong di “Utente con credenziali dispositive”, attualmente in uso per l’accesso ad altri servizi a disposizione sul portale istituzionale.

Il lavoratore infortunato  deve fornire al datore di lavoro i riferimenti del certificato medico, ovvero il numero identificativo, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato stesso.
In tal modo potrà assolvere all’obbligo di dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità.
Nel caso in cui il lavoratore non disponga del numero identificativo del certificato, dovrà fornire al datore di lavoro il certificato medico in forma cartacea.

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