Novità per la denuncia ed il versamento al GSR/Fasi

In base al CCNL  dei dirigenti di aziende produttrici di beni e  servizi  rinnovato il  30 novembre del 2014  dal 1.1. del 2015 non è più vigente la  particolare disciplina del GSR/FASI limitatamente al  sostegno al reddito dei dirigenti licenziati.

Viene mantenuto però il  versamento, a carico delle aziende  di 100,00 eur per dirigente in servizio per  finan¬ziare le prestazioni dovute ai dirigenti licenziati  entro il 31 dicembre 2014 e che abbiano presentato istanza entro  di sostegno al reddito entro il 31 gennaio 2015.

Dal 2016 il contributo aziendale è elevato a 200,00 annui per dirigente  .

Il  GSR/FASI per 12 mesi massimo eroga  a favore di dirigenti licenziati che non abbiano maturato il diritto ad una prestazione pensionistica le seguenti prestazioni :

1.    ● copertura sanitaria Fasi e integrativa Fasi;
2.   ● copertura assicurativa per morte o invalidità permanente (tale da ridurre in misura superiore ai2/3 la capacità lavorativa specifica del dirigente), per una somma non superiore, in prima applicazione, a 100.000,00 euro;
3.    ● iniziative di politiche attive, nonché di orienta¬mento, formazione e placement.
 
Sul portale www.dirigenti-gsr.it  si fa presente che vi è una comunicazione che indica che  dal 12  maggio  sono state rese operative le  nuove funzioni on line per le denunce da parte dei datori ed intermediari per il pagamento dei contributi di cui sopra  .
 
Il contributo  si versa prescindendo  dall’adesione dell’azienda  o dei suoi dirigenti al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa FASI.
Pertanto entro il 31.5 prossimo le aziende  devono :
 
•    dichiarare il numero dei dirigenti in forza nel mese di gennaio 2016;
•    trasmettere l’Attestazione della denuncia contributiva relativa al periodo gennaio 2016 rilasciata dall’INPS (cd. “DM2013 virtuale”);
•    richiedere e stampare il bollettino bancario freccia da utilizzare per il versamento dell’importo dovuto, da eseguire entro la data del 31 maggio 2016

Inail : 26 maggio 2016 apre lo sportello informatico.Pubblicate le regole tecniche per l’invio della domanda tramite codice identificativo.

L’Inail ricorda sul proprio sito l’avvio della procedura telematica per le domande relative al Bando ISI 2015 .

Infatti dalle ore 16,00 alle ore 16,30 del 26 p.v.  le imprese e  loro intermediari  potranno inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice identificativo attribuito mediante la procedura di download.
L’Istituto  mette a disposizione sul sito web il documento “Regole tecniche e modalità di svolgimento” con le istruzioni per la procedura di invio della domanda online .

L’invio telematico della domanda di finanziamento  è realizzato mediante l’invio del codice identificativo, che può essere ottenuto mediante la procedura di download disponibile, come detto ,  dallo scorso 12 maggio. Per essere ammessi al contributo varrà  l’ordine di arrivo delle domande registrato dai sistemi informatici INAIL.

Ricorda altresì l’Istituto che è vietato l'utilizzo di strumenti automatici di invio (es. robot). Il loro utilizzo determina il rilascio da parte del sistema di un messaggio di errore.

All’ora stabilita per l’invio - quindi dalle ore 16 alle ore 16,30 del 26 maggio - sarà visualizzabile, aggiornando la pagina, il modulo contente, tra l’altro, il campo di testo dove inserire il codice identificativo di 65 caratteri ottenuto al termine della fase di compilazione della domanda.
 
Per effettuare l’invio si dovrà:

- inserire il codice identificativo. L’INAIL ricorda che il primo carattere del codice identificativo può essere il segno “+” o il segno “-” e che tale carattere è parte integrante del codice identificativo stesso;

- inserire quanto richiesto negli ulteriori campi presenti nella pagina. La richiesta di inserire uno o più ulteriori testi è finalizzata ad impedire l’uso di strumenti automatizzati. L’INAIL specifica che le risposte ai quesiti saranno di uguale lunghezza e difficoltà;

- cliccare sul tasto “Invia”.

Il codice sarà così trasmesso ai sistemi INAIL.

Al termine dell’operazione di invio correttamente eseguita, verrà visualizzato un messaggio di presa in carico.

Il tempo di arrivo sarà rilevato,  come detto, sui sistemi utilizzati da INAIL.
 
L’Istituto con successiva comunicazione sul sito www.inail.it darà data notizia della pubblicazione degli elenchi cronologici.

Ulteriore differimento dell’invio del prospetto informativo

In relazione ai decreti legislativi attuativi della Legge n.183/2014 (JobsAct)  ,come è noto , sono state introdotte novità in tema di collocamento mirato e sulle modalità di computo dei lavoratori.
Il Ministero  del Lavoro ha ritenuto necessario implementare la piattaforma web  per gli adempimenti da parte di datori e loro intermediari .
Infatti la scadenza ordinaria fissata al 31 gennaio è stata , come noto spostata al 15 maggio , 16 in quanto cadente di domenica, ed ora nuovamente con la nota direttoriale di ieri la 1675/2016 l’obbligo potrà essere assolto il 23 maggio p.v.. Il primo slittamento del termine si è reso necessario in quanto , per effetto delle implementazioni dovute al Jobs Act ,  il sistema è stato reso disponibile solo a partire dal 19 aprile u.s.. Sempre per effetto delle novità introdotte il Ministero ha differito ulteriormente come il detto a lunedì 23 maggio l’adempimento.

Si ricorda brevemente che le aziende devono inviare solo per via telematica il prospetto informativo del personale ove vi sia una variazione della situazione occupazionale tale da modificare gli obblighi per il collocamento mirato .

La normativa prevede che ogni anno i datori di lavoro, ove abbiano una variazione nell’ organico tale da modificare il proprio obbligo in tema di collocamento obbligatorio inviano in telematico prospetto informativo inerente l’organico aziendale al 31.12 dell’anno che precede.

L’obbligo di trasmissione del prospetto si applica a tutti i datori di lavoro, inclusi i partiti politici, le organizzazioni sindacali e gli enti senza scopo di lucro che operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e riabilitazione.

La normativa a riguardo impone ai datori di lavoro pubblici e privati di riservare una determinata quota di posti a soggetti con disabilità nelle quantità come di seguito riportate :

-          1 lavoratore se risultano in forza da 15 a 35 dipendenti;

-          2 lavoratori, se risultano in forza da 36 a 50 dipendenti;

-          il 7% dei lavoratori in forza, se risultano in forza più di 50 dipendenti.

Differimento degli adempimenti contributivi per ferie collettive 2016 entro il 31 maggio p.v.

Con l’approssimarsi dell’estate le aziende che si trovano nella condizione di chiudere la propria attività per la fruizione delle ferie collettive entro il 31 maggio prossimo , che cade di martedì, possono richiedere telematicamente all’INPS il differimento del versamento dei contributi .

Tale differimento è riferito anche all’invio telematico del flusso UniEmens.

L’istanza, come detto , è telematica per cui si deve accedere con le credenziali INPS al sito ww.inps.it nella sezione Servizi Online. Deve essere utilizzato per la richiesta il Modulo 445 - Richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive, accessibile dal "cassetto previdenziale" dell’area "Aziende consulenti e professionisti (area DiResCo).

L’autorizzazione , una volta ottenuta , non è vincolante e pertanto la richiesta può essere presentata anche cautelativamente .

L’autorizzazione è a cura dei Comitati provinciali dell'INPS .

Come detto la autorizzazione al differimento prevede che vi siano le ferie collettive per le quali c’è la chiusura dell'azienda o la sospensione , con la conseguente impossibilità ad assolvere normalmente gli adempimenti contributivi.

Tale situazione non è preclusa qualora durante il periodo feriale si renda necessaria comunque la presenza di personale addetto alla manutenzione degli impianti ovvero di personale addetto a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, persistendo però la generale fruizione delle ferie collettive per il restante personale ( si veda a riguardo la Circolare 529 del 1980 dell’Istituto ).

L’autorizzazione al differimento è riferita agli adempimenti contributivi e di flusso Uniemens di un solo mese, anche se le ferie stesse vengono a cavallo di due mesi. Tale beneficio è attribuito una sola volta all'anno anche se la chiusura per ferie collettive venga protratta per un periodo complessivamente inferiore ad un mese, purché sia riscontrata la sussistenza delle difficoltà tecnico-organizzative ad effettuare i versamenti contributivi alle scadenze di legge.

Il versamento dei contributi sarà fatto in un’unica soluzione entro il termine differito, e dovrà essere maggiorato degli interessi di dilazione.

Oltre al versamento dell’F24 il differimento interesserà ,come detto , anche la presentazione dell’Uniemens: pertanto nell’elemento <AltrePartiteaDebito> sarà riportato il codice D100 nella Causale a Debito e valorizzato l’importo degli interessi nella Somma a Debito.

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