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Sanarti riapre le iscrizioni al fondo

Con  Circolare  n° 6 del  dal 1° giugno  , presente sul proprio  sito istituzionale (www.sanarti.it) , il Fondo  comunica che sono riaperte le iscrizioni  volontarie dal 1° giugno al 15 dicembre 2017 per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari d’impresa artigiana, per  i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari.
 
Il  Fondo specifica che si intendono  per titolari e collaboratori :

A. Imprenditori artigiani, titolari e legali rappresentanti delle imprese artigiane, con o senza dipendenti;

B. Soci delle imprese artigiane;

C. Collaboratori degli imprenditori artigiani (familiari coadiuvanti, collaboratori a progetto, collaboratori occasionali);

D. Titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL previsti all’articolo 2 del regolamento del Fondo, a condizione che abbiano lavoratori iscritti a San.Arti;

La quota contributiva prevista per gli imprenditori artigiani, soci e collaboratori è annuale anticipata ed è pari a:

Età               15 ANNI- 68 ANNI     Quota Contributiva ordinaria annua   € 295

Per l’iscrizione volontaria  si deve  accedere a www.sanarti.it , e dall’area riservata del portale si potrà procedere:

i. Al pagamento della sola quota contributiva prevista per se stesso.

ii. alla registrazione dei dati anagrafici dei componenti del proprio nucleo familiare e al pagamento della quota contributiva.

Nel caso in cui invece il soggetto sia già registrato al Fondo San.Arti. può procedere al rinnovo dell’iscrizione.
 
Possono iscriversi al Fondo o rinnovare la propria iscrizione anche i seguenti familiari :

A. i familiari dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo SAN.ARTI.   di aziende che applicano uno dei CCNL di previsto dal regolamento istitutivo ;

B. i familiari dei lavoratori dipendenti delle Associazioni, datoriali e sindacali, confederali e categoriali, firmatarie degli accordi costitutivi e dei CCNL di settore , delle Organizzazioni a loro collegate, delle loro articolazioni territoriali e/o associative, nonché enti e strutture collaterali iscritti a SAN.ARTI;

C. I familiari di imprenditori artigiani, dei soci artigiani delle imprese artigiane, dei collaboratori degli imprenditori artigiani e dei titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL di settore.

Ai fini dell’iscrizione dei familiari è obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare (coniuge o il convivente e tutti i figli di età inferiore a 18 anni con un reddito da lavoro inferiore a 6.000 euro lordi).

Il versamento della quota contributiva per i familiari è annuale anticipata ed è calcolata sulla base della fascia di età dei familiari, secondo il seguente schema:

Età       12 MESI E UN GIORNO - 14 ANNI           quota Contributiva ordinaria annua  €110

Età       15 ANNI – 67 ANNI                                quota Contributiva ordinaria annua  €175
 
Le più importanti prestazioni  del Fondo:

1.    PACCHETTO MATERNITA’;
2.    DIAGNOSTICA E VISITE SPECIALISTICHE;
3.    PACCHETTI PREVENTIVI E CHECK-UP GRATUITI;
4.    GRAVE INABILITA’ PERMANENTE;
5.    RICOVERO O INDENNITA’ DI RICOVERO PER GRANDE INTERVENTO CHIRURGICO;
6.    CONSULENZA MEDICO-FARMACEUTICA;
7.    NEONATI;
8.    ODONTOIATRIA.
Sono attivi altresì gli sportelli San.Arti. per  gli iscritti  al fine di avere maggiori informazioni sul Fondo.

Approfondimento ulteriore su Bonus sud del 13 giugno di Fondazione Studi

A valle dell’interlocuzione con ANPAL  vi è un ulteriore  approfondimento di Fondazione Studi dei CDL  del 13 giugno del 2017 sulla fruizione del bonus assunzioni Sud  in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine.

Più in particolare  in relazione agli  ultimi chiarimenti intervenuti  a seguito della trasformazione di contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato di soggetti ultra ventiquattrenni, è stato richiesto  se sia corretto  usufruire del Bonus a seguito di istanza  accolta per il seguente caso :
 
1) Lavoratrice con età superiore ai ventiquattro anni assunta con contratto a tempo determinato dal 6/05/2014;  

2)  Trasformazione a tempo indeterminato in data 01/05/2017 (periodo di lavoro pari a 2 anni e 360 giorni circa);

3)  Richiesta di prenotazione somme Bonus (prima della trasformazione), regolarmente accolta;

4)  Istanza confermata con autorizzazione ad operare lo sgravio.


In tal caso  il  bonus è stato riconosciuto dalle procedure telematiche in quanto il suddetto requisito non viene accertato in tempo reale ma viene autodichiarato dal datore di lavoro, sotto la sua responsabilità.

Se  il datore di lavoro è già a conoscenza del fatto che il lavoratore non è in possesso di tutti i requisiti richiesti, deve astenersi dalla fruizione dell’agevolazione al fine di evitare che il bonus autorizzato sia recuperato in sede di controlli futuri .

Oltre al recupero di cui sopra  si ricordano  le conseguenze legate anche a  dichiarazioni mendaci

Semplificate le procedure CSV per le istanze CIGO e bollettini meteo.

Con il messaggio n. 2276 del 1° giugno   l’Istituto ricorda che il file CSV, utilizzato per istruire le domande di cassa integrazione guadagni ordinaria, sarà  semplificato ed a valle del  completamento e dell’applicazione generale del nuovo sistema di gestione della CIG con i dati provenienti dal flusso UNIEMENS, sarà abolito.

Dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 148/15 senza periodo transitorio  per l’INPS era necessario recuperare una serie di ulteriori informazioni rispetto alla normativa previgente, per consentire l’immediata applicazione delle nuove regole (quali ad esempio, limite di 1/3 delle ore lavorabili nel biennio mobile).  Per questo motivo è stato predisposto un file formato CSV, che era l’allegato n° tre della circ. 197/15. In tale allegato le aziende e intermediari forniscono una serie d’informazioni.  Ora però è possibile compilare in modo semplificato il suddetto file formato CSV secondo le istruzioni fornite nel messaggio in discorso .

Ed infatti nella  colonna K: indicare sempre ‘N’ colonne B – C – D – E – F – J: non compilare

Dalla pubblicazione del messaggio, pertanto le sedi che istruiscono le domande non dovranno tenere conto delle eventuali informazioni presenti nel CSV all’interno di tali colonne.
 Dopo il completamento del nuovo sistema di gestione della CIG con i dati provenienti dal flusso UNIEMENS (cd. CIG con ticket), sarà prevista l’abolizione del predetto file CSV a corredo dell’istanza di CIGO. Tale abolizione sarà comunicata con apposito  messaggio.

 Per quanto concerne i bollettini meteo già con il messaggio n. 1856 del 3.5.17 l’INPS ha comunicato che deve acquisire d’ufficio questi dati per l’istruttoria delle domande di CIGO presentate per tale causa.
Nei casi in cui l’evento meteo si sia verificato in località diversa rispetto all’indirizzo dell’unità produttiva sulla base del quale s’individua la sede competente all’istruttoria, è possibile che quest’ultima debba acquisire dati meteo di pertinenza del territorio di altre regioni.

Per velocizzare e facilitare  l’istruttoria di tali istanze nella intranet dell’Istituto è presente l’elenco dei link dei siti ai quali le sedi interessate potranno fare riferimento per il reperimento dei bollettini meteo.
 
Per le richieste di CIGO di  aziende soggette a contrazioni dell'attività lavorativa, quali ad esempio quelle del settore calzaturiero,  che si collocano in periodi ricorrenti dell'anno, proprio a causa delle caratteristiche del loro processo produttivo, l’INPS fa presente che il Ministero del lavoro ha ritenuto che per la fattispecie analizzata non è imputabile alla volontà del datore o dei lavoratori la situazione aziendale di crisi e sospensione  .

Pertanto in tal caso le aziende  nella relazione tecnica allegata all’istanza, devono illustrare: la complessiva situazione aziendale con riferimento alle caratteristiche della produzione aziendale tenuto conto del settore merceologico, del prodotto e del mercato di riferimento; il contesto economico e produttivo in cui l'impresa opera, con particolare riferimento al segmento di mercato in cui l'azienda si colloca, caratterizzato da processi produttivi soggetti a contrazione ciclica dell'attività; precedenti dell'azienda nel ricorso alla CIG; il numero di lavoratori posti in CIG rispetto all'organico complessivo e rapporto tra contratti di lavoro di natura stabile (a tempo indeterminato) all'interno dell'impresa e contratti di lavoro caratterizzati da temporaneità (un elevato numero di rapporti a tempo indeterminato rispetto a quelli di natura non stabile denoterebbe un'attività aziendale che comunque non è legata soltanto ai cicli del settore di riferimento); continuità dell'attività aziendale.

Con il messaggio 2243 del 31 maggio l’Inps fa il punto per le assunzioni in apprendistato senza limiti di età per lavoratori percettori di mobilità e NASPI

Si  attendeva in  vero la nota di prassi in particolare per le novità apportate dal D.Lgs 81/2015 .

Con l’occasione l’istituto  fa una ricognizione  di tale fattispecie assuntiva per i percettori delle prestazioni di sostegno al reddito.

In particolare   i percettori della mobilità  possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante,  ed in tal caso  per l’applicazione dell’art. 25, comma 9, della legge n. 223/1991, compete una  riduzione dell’aliquota contributiva pari a quella prevista per gli apprendisti, per i primi 18 mesi dall’assunzione. L’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il periodo dell’apprendistato è pari al 10% della retribuzione imponibile : per l’Istituto  l’ ulteriore  riduzione dell’aliquota contributiva prevista dall’art. 1, comma 773, legge n. 296/2006, a favore dei datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove non è prevista . In base alla legge Fornero 92/2012 non trova altresì applicazione la contribuzione di finanziamento della NASpI.

Inoltre per le assunzioni in contratto di apprendistato professionalizzante di lavoratori iscritti alle liste di mobilità, senza limiti di età, non si applicano le agevolazioni introdotte dall’art. 22, comma 1, della legge n. 183/2011, il cui scopo era quello di “…promuovere l’occupazione giovanile…” presso i datori di lavoro con un numero di addetti non superiore a nove unità. Ciò in ragione del fatto che le finalità della citata disposizione legislativa non risulta coerente con l’assetto delle assunzioni operate ai sensi dell’art. 47, comma 4, del citato decreto 81 del 2015.

L’ applicazione dell’aliquota contributiva a carico dell’apprendista   ( 5,84%) per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per l’artigianato edile e non.
Per tale tipologia è prevista l’esclusione della conservazione dei benefici contributivi in capo al datore di lavoro per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione, tipici dei rapporti di apprendistato.

Mentre in relazione al fatto che l’ assunzione è  a tempo indeterminato, in ossequio all’art. 8, comma 4, della legge n. 223/1991, è previsto un incentivo economico, a favore del datore di lavoro, in misura pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il residuo periodo di fruizione.

Nel periodo  del regime agevolato (primi 18 mesi), l’aliquota da versare, per i datori di lavoro che assumano in apprendistato percettori di indennità di mobilità, è pari al 15,84% (10%a carico del datore di lavoro + 5,84% a carico dell’apprendista) , mentre al termine del periodo agevolato ex art. 25, comma 9, legge n. 223/91, cioè dal 19° mese, la contribuzione datoriale è dovuta in misura piena, mentre quella a carico dell’apprendista preserva la misura del 5,84% solo per il periodo di residua durata del contratto di apprendistato.

L’Istituto ricorda che  le agevolazioni di natura contributiva ed economica previste dall’art. 47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015 per le assunzioni in contratto di apprendistato di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità continuano a restare in vigore, non solo per le assunzioni operate entro il 31 dicembre 2016 ed i cui effetti si protraggono dopo detto termine, ma anche per le assunzioni intervenute dopo il 31 dicembre 2016. In altri termini, le predette assunzioni possono essere effettuate sino a quando saranno erogate le indennità di mobilità.
Per i percettori di disoccupazione l’art. 47 del d.lgs. n. 81/2015 ha previsto l’applicazione del contratto di apprendistato professionalizzante per   favorirne la “…qualificazione o riqualificazione professionale”.

Le  deroghe rispetto alla disciplina dell’apprendistato professionalizzante attengono esclusivamente a:

1.    limiti di età

2.    disposizioni in materia di licenziamenti individuali

3.    estensione dei benefici contributivi a carico del datore di lavoro per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato

I lavoratori  assumibili in apprendistato professionalizzante  sono quelli che beneficiano di  Naspi , indennità speciale di disoccupazione edile, indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL).

Il regime contributivo agevolato  dei lavoratori percettori delle indennità di cui sopra ,  assunti in contratto di apprendistato professionalizzante, è il medesimo previsto dalla disciplina vigente per le assunzioni in apprendistato professionalizzante sulla base del regime ordinario.

Quindi si applica la riduzione dell’aliquota contributiva, a carico del datore di lavoro, alla misura prevista per gli apprendisti per tutta la durata del periodo di formazione. L’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il periodo dell’apprendistato è pari al 10% della retribuzione imponibile; per i datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti, detta aliquota è pari all’1,5% nel primo anno di contratto, al 3,0% nel secondo anno di contratto, per tornare all’ordinaria misura del 10% negli anni successivi al secondo. Mentre  per  le assunzioni in contratto di apprendistato professionalizzane di lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione, senza limiti di età, non si applicano, come sopra indicato ,  le agevolazioni introdotte dall’art. 22, comma 1, della legge n. 183/2011.

In relazione alle disposizioni che regolano il regime contributivo della NASpI si applica la contribuzione di finanziamento della NASpI, la cui misura ordinaria è pari all’1,31%, e di quella di finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’art. 25, della legge n. 845/1978.

In questo caso , come già  detto, in forza della limitazione contenuta nell’art. 47, comma 7, del d.lgs. n. 81/2015,  è prevista l’esclusione della conservazione dei benefici contributivi in capo al datore di lavoro e al lavoratore per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione, tipici dei rapporti di apprendistato.

 Quindi per la durata del regime agevolato (massimo 36 mesi, elevabili a 60 nel settore dell’artigianato edile non), l’aliquota complessiva da versare, per i datori di lavoro con più di nove dipendenti,  è  17,45% (11,61% a carico del datore di lavoro + 5,84% a carico dell’apprendista). Per i datori di lavoro con un numero di dipendenti non superiore a nove, l’aliquota complessiva è pari al 8,95% (3,11% a carico del datore di lavoro + 5,84% a carico dell’apprendista) per i primi 12 mesi, 10,45% (4,61% a carico del datore di lavoro e 5,84% a carico dell’apprendista) per i mesi dal 13° al 24°, e 17,45% (11,61% a carico del datore di lavoro + 5,84% a carico dell’apprendista) dal 25° al 36° mese (60° per artigianato edile e non).

 
Con l’occasione l’istituto fornisce i codici tributo per le denunce mensili del flusso Uniemens .

E nelle more dell’avvio della  procedura informatica  i datori di lavoro  o i loro intermediari  interessati a fruire del regime contributivo agevolato per le assunzioni in apprendistato professionalizzante, senza limiti età, dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità continueranno a trasmettere, attraverso il cassetto bidirezionale, la specifica dichiarazione di responsabilità, sulla base di un format allegato al messaggio alla Sede presso la quale assolvono i propri obblighi contributivi ; utilizzeranno anche  la stessa modalità  per le assunzioni in apprendistato professionalizzante, senza limiti età, dei lavoratori beneficiari di un trattamento di  disoccupazione , compilando apposito modulo specifico sempre allegato al messaggio.