Il rinnovo del CCNL dell’emittenza locale giornalistica.

In data  8 marzo 2017 Aeranti Corallo e Fnsi hanno  rinnovato il CCNL di settore per le imprese radiofoniche e video locali  e nelle imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale . IL CCNL del 2010 viene prorogato al 31.12.2018 con modifich.
Per quanto concerne i  nuovi minimi a decorrere dal 1/5/2017  e dal 1/5/2018 saranno i seguenti:


1.5.2017 1.5.2018 
teleradiogionalista TV con oltre 24 mesi di attività nel settore   1.965,55  2.015,55
 teleradiogiornalista radio con oltre 24 mesi di attività nel settore  1.535,13  1.585,13
 teleradiogiornalista con meno di 24 mesi di attività nel settore  1.370,58  1.420,58
 
Inoltre in rapida rassegna le altre novità .
La malattia e/o l'infortunio superiori  a 7 giorni interrompono il decorso delle ferie.
Le parti hanno inoltre stabilito che è  possibile fruire dei congedi parentali su base oraria.
Il congedo matrimoniale è riconosciuto anche in  caso di unione civile.
Per le assunzioni  a termine i telegiornalisti  non possono superare i seguenti i seguenti limiti di contingentamento  :

a) 5 contratti nelle aziende da 1 a 20 dipendenti a tempo indeterminato e con la precisazione che i contratti non potranno superare quelli con rapporto a tempo indeterminato

b) 20% dei contratti a tempo indeterminato nelle aziende con oltre 20 dipendenti a tempo indeterminato.
Per quanto riguarda il part time,  in quello  orizzontale è ammesso il supplementare  nel limite del 25% dell'orario concordato e retribuito con la maggiorazione del 19% della retribuzione oraria.

Fermo restando il  contributo ordinario dovuto alla Casagit,  quello aggiuntivo  viene elevato all'1% della retribuzione imponibile per ogni teleradiogiornalista dipendente. Il versamento deve avvenire  entro il 16 luglio ed il 16 gennaio, con le stesse modalità previste per il contributo ordinario.

Per la previdenza integrativa si possono iscrivere al Fpcgi anche i giornalisti non professionisti.

Rivalutazione, per l'anno 2017, della misura e dei requisiti economici dell'assegno per il nucleo familiare numeroso e dell'assegno di maternità

L’inps con la circolare  55 dell’8 marzo comunica che il l Dipartimento delle politiche per la famiglia con comunicato in GURI n°47 del 25.02.2017 ha reso noto che la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato con le esclusioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 81, da applicarsi, per l’anno 2017, alle prestazioni di cui all’articolo 65, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e all’articolo 74 del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, è risultata pari a - 0,1 per cento.
 
L’articolo 1, comma 287 , della 208/2015 , per la  rivalutazione delle  prestazioni assistenziali e previdenziali  ha disciplinato che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”.
 
In base a tale norma il comunicato di che trattasi  ha precisato che come avvenuto lo scorso anno restano fermi anche per l’anno 2017 la misura e i requisiti economici dell’assegno al nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità.
L’Istituto pertanto riepiloga quanto dovuto per dette prestazioni a beneficio degli aventi diritto.  
 a) L'importo dell’assegno per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2017 è  pari per la misura intera ad euro  141,30.
Per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica equivalente è pari a Euro 8.555,99.
 
b) L’importo dell’assegno mensile di maternità per intero  per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2017 al 31.12.2017 è pari a euro 338,89 per cinque mensilità e quindi a complessivi euro  1.694,45.
Il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2017 al 31.12.2017, è pari a Euro 16.954,95.

Indennità di malattia per i lavoratori del trasporto pubblico locale, anno di competenza 2016

La Direzione Generale per le politiche previdenziali ed assicurative  del Ministero del Lavoro con comunicato  del 3.3.207 ,presente sul sito istituzionale (http://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/indennita-di-malattia-per-i-lavoratori-del-trasporto-pubblico-locale-anno-di-competenza-2016.aspx/)  , ricorda che entro  il 31  prossimo , a pena di decadenza, dovrà essere trasmessa la documentazione per beneficiare del rimborso dell'indennità di malattia per le aziende del trasporto pubblico locale relativamente all’anno di competenza 2016.
Con il comunicato di che trattasi  il dicastero fa partire la procedura per acquisire tutti i  dati necessari all’istruttoria per l’emanazione del provvedimento  che ripartirà  le risorse finanziare da destinare alla copertura dei maggiori oneri anticipati dalle aziende del trasporto pubblico locale a titolo di integrazione delle indennità di malattia fruite dal proprio personale per l’anno 2016, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 148, della L. 30/12/2004, n. 311.
Le aziende interessate ed  aventi titolo al rimborso faranno pervenire al  Ministero  del Lavoro la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nonché la Tabella Oneri, allegate al comunicato  e rese pubbliche sul  predetto sito istituzionale.
La documentazione, debitamente compilata, sottoscritta, e corredata dal documento di identità del sottoscrittore  verrà  trasmessa a mezzo PEC entro il termine del 31 marzo 2017
all’ indirizzo: PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
 
Gli allegati  da produrre indicati  presenti sul sito ministeriale sono i seguenti   :
alllegato 1: Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Allegato 2: Dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato.
Allegato 3: Tabella Oneri aggiuntivi anno di competenza 2016.
 
In merito alla Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e Dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato (allegati 1 e 2) il Ministero ricorda che dovrà essere compilata in ogni sua parte in modo chiaroe leggibile;  ciascun allegato dovrà essere sottoscritto dal legale rappresentante con firma apposta per esteso e leggibile;  ai sensi dell’art. 40 del DPR 445/2000, i certificati e gli atti di notorietà, daprodurre nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, sono sostituiti dalle dichiarazioni, di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R.citato , corredate da copia del documento di identità del sottoscrittore, in corso di validità. Non verrà acquisito il certificato rilasciato dalla Camera di Commercio Industria e Artigianato.  
Il termine del 31 marzo 2017 deve  essere osservato a pena di decadenza.
In merito alla  Tabella oneri (allegato 3) le aziende inseriranno solo  il numero dei dipendenti addetti specificamente al trasporto pubblico locale nell’anno di riferimento;   si dovrà inserire, nella casella “oneri sociali sul totale C”, negli appositi spazi, le percentuali di calcolo degli importi INPS ed INAIL.

Il titolo deve essere Novità per i call center del 2 marzo 2017

Dal 2 marzo obbligo di iscirzione al ROC per i call center  e sanzioni per chi non si adegua .
 
Come è noto la legge di stabilità per il 2017 ha ridefinito l’articolo 24 bis del DL  83/2012 con novità sensibili  per i  call center.
I soggetti che gestiscono call center con numerazioni nazionali si devono iscrivere al Registro degli Operatori di Comunicazione , ROC ,  presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ( AGCOM) entro la data del 2 marzo 2017.

Il  MISE con nota informativa del 31.1.2017  presente sul proprio sito ha dato informativa sulla novella legislativa .
L’ AGCOM  inoltre sia il 30 gennaio che  il 13 febbraio uu.ss.  ha puntualizzato ai fini operativi  su www.agcom.it  -sezione documentazione - che , nell’attesa dell’adeguamento dii sistemi informativi del ROC, gli operatori  gerenti call center trasmettono la domanda di iscrizione on line   fino al 30  giugno 2017 , allegando a tal fine  il modello telematico 25/ROC, disponibile sul sito web dell’Autorità.
Dopo tale date la domanda di iscrizione sarà attivata sul portale web  www.impresainungiorno.gov.it  con  la carta nazionale dei servizi.
Con l’ iscrizione l’operatore denuncia le numerazioni telefoniche messe a disposizione del pubblico ed utilizzate per i servizi di call center.
Si deve inoltre dare informativa all’utenza circa il  Paese nel quale è situato  l’operatore con cui si parla , sia per chiamate inbound che outbound.
La normativa impone altresì  che gli operatori economici che vogliano delocalizzare e/o esternalizzare con terzi imprenditori l’attività di call center al di fuori dell’UE devono entro i  30 gg precedenti porre in essere le seguenti attività :
 
a) informare il  Ministero del Lavoro, indicando i lavoratori coinvolti.
b) inofrmare il MISE , indicando le numerazioni telefoniche messe a disposizione del pubblico ed utilizzate per i servizi de localizzati.
c) informare il  Garante della Privacy, indicando le misure adottate per garantire il rispetto della legislazione in materia di privacy.
Gli imprenditori che hanno delocalizzato già  in paesi  extraUE l’attività prima del 1 gennaio 2017 devono effettuare  le comunicazioni entro il 2 marzo 2017.
 
Infine in caso di delocalizzazione extra UE  dopo il 1 gennaio 2017 si perdono le agevolazioni  fiscali e contributive ed assicurative previste per l’attività di questo settore.
 
Si ricorda altresì che le sanzioni sono pesanti sia per ogni  mancata comunicazione ai 3  enti di cui sopra ( 150.000 euro )  , sia per le mancate informazioni sul Paese extra UE ( 50.000 euro ) sia per la mancata iscrizione al ROC ( 50,000 euro).
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