Aspi in unica soluzione: pubblicato il decreto ecco i casi.

Dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti è stato pubblicato in GURI dell'8 Giugno 2013 il decreto che stabilisce le modalità di erogazione in unica soluzione dell'indennità ASpI e mini-ASpI, i soggetti beneficiari e specifica, fra l'altro, che la domanda deve essere trasmessa telematicamente all'INPS.

In effetti il decreto del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stati individua coloro i quali sono i  destinatari dell'intervento di cui all'art. 2, comma 19, della legge n. 92 del 28 Giugno 2012 consistente nell'erogazione in una unica soluzione dei trattamenti ASPI e mini-ASPI .
Il decreto riguarda i  lavoratori  che  hanno  perso involontariamente la propria occupazione e che attualmente  sono beneficiari dell'indennità mensile ASpI o mini-ASpI.  

Coloro che intendono intraprendere un'attività di lavoro autonomo  o  avviare un'attività di auto  impresa  o  di  microimpresa o associarsi in cooperativa, possono avere la possibilità della  liquidazione  in  unica  soluzione dell'indennità mensile  per un numero di mensilità pari a quelle spettanti e non ancora percepite.

La prestazione è pari alla liquidazione in unica soluzione dell'indennità mensile ASpI o mini-ASpI, per un numero di mensilità pari a quelle spettanti che non sono state ancora percepite. La liquidazione della prestazione è effettuata dall'Inps secondo le modalità descritte nel decreto in commento. Si attenderà a riguardo la relativa  Circolare operativa dell’Istituto.
 
Tali prestazioni relative alla liquidazione in un'unica soluzione delle mensilità spettanti e non ancora percepite dell'indennità ASpI o mini-ASpI sono in ogni caso riconosciute nel limite massimo complessivo di 20 milioni di euro.
I lavoratori  destinatari che intendano avvalersi della liquidazione  unica della prestazione ASpI e mini-ASpI dovranno inivare telematicamente all'INPS la domanda relativa.

L'istanza dovrà essere corredata dalla documentazione comprovante l’effettiva atttività autonoma che si intederà svolgere.

Nel caso in cui per un’attività autonoma  sia richiesta specifica autorizzazione ovvero iscrizione ad albi professionali o di categoria, dovrà essere documentato il rilascio dell'autorizzazione ovvero l'iscrizione agli albi medesimi. Per quanto concerne l'attività di lavoro associato in cooperativa, dovrà essere documentata l'avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle società presso il Tribunale di competenza territoriale nonchè nell'Albo nazionale degli enti cooperativi.

Se il lavoratore, associandosi ad una cooperativa già esistente o partecipando alla costituzione di una nuova cooperativa, instauri un rapporto di lavoro subordinato, la liquidazione della prestazione per le mensilita' spettanti ma non ancora percepite compete alla cooperativa o deve essere conferita dal lavoratore al capitale sociale della cooperativa.

La domanda deve essere trasmessa entro i termini di fruizione della prestazione mensile ASpI e mini-ASpI e, comunque, entro 60 giorni dalla data di inizio dell'attività autonoma o dell'associazione in cooperativa.
 
L'indennità anticipata dovrà essere restituita quando il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata. Il lavoratore dovrà, pertanto, dare comunicazione scritta dell'avvenuta assunzione alla sede dell'INPS che ha liquidato l'anticipazione medesima, entro 10 giorni dall'inizio dell'attività dipendente.

Michele Regina
Martedì 11 Giugno

Notizia: gli svantaggiati nota del Ministero del Lavoro del 5.6.2013

Il Ministero del Lavoro ricorda che il 16 maggio 2013 è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto del 20 marzo 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto dovrà entrare in G.U.R.I..

 

Dal sito ministeriale.

Come previsto dal D.lgs. 24/2012 , il decreto favorisce l’occupazione delle categorie svantaggiate di lavoratori, per i quali, nel caso di stipulazione di un contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato, sarà possibile derogare alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo che sarebbero ordinariamente necessarie per avviare il rapporto di lavoro.

La norma stabilisce che sono da considerarsi lavoratori svantaggiati quanti

- “non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”, ovvero i soggetti che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa di natura subordinata della durata di almeno sei mesi oppure hanno svolto attività lavorativa autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione

- “non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale”, ovvero coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio d’istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d’istruzione

- “sono occupati in uno dei settori economici dove c’è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani” e appartengono al genere sottorappresentato, considerando a tal fine i settori annualmente individuati dalla Rilevazione Continua sulle Forze di lavoro effettuata dall’ISTAT.

 

Michele Regina
Martedì 11 Giugno 2013

L’Inps dà il via ai bonus per le assunzioni.

Con messaggio n° 88 del 2013  del 30.5. 2013 l’Istituto dà il via ai contributi di che trattasi.

Trattasi del contributo già comunicato con precedente Circolare.
Infatti con la circolare n. 122 del 17 ottobre 2012 sono state illustrate la disciplina  e le modalità di invio delle istanze riguardanti l’incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età, ai sensi del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2012).

Sono ammessi a fruire dell’incentivo i datori di lavoro che hanno inoltrato l’istanza e le i dichiarazioni di responsabilità mediante il modulo “DON-GIOV” dell’applicazione “Di.Res.Co”presente sul sito dell’INPS.

L’ammissione al beneficio è determinata in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze, in relazione alla risorsa complessivamente stanziata dal decreto ministeriale citato, pari a € 232.108.953.
L’ammissione verrà comunicata all’interno della piattaforma “Di.Res.Co.” mediante avviso apposto al modulo di istanza inviato.
Le istanze per le quali no viene comunicato l’esito di ammissione al neficio  si devono intendere non accolte, perché inviate dopo l’esaurimento della risorsa stanziata.
 
Ciascun datore di lavoro non può complessivamente fruire di più di 10 incentivi per le stabilizzazioni a tempo indeterminato e di più di 10 incentivi per le assunzioni a tempo determinato.
 
In caso di part time si ricora che l’orario deve essere pari o superiore alla metà dell’orario normale e -  come ha chiarito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali - l’importo del beneficio deve essere proporzionalmente ridotto.
 
Modalità operative:
I sistemi informativi centrali dell’INPS  attribuiranno alle posizioni contributive interessate il Codice Autorizzazione “2T”, che assume il significato di “Datore di lavoro ammesso all’incentivo straordinario, di cui al DM 5 ottobre 2012”.
Il codice di autorizzazione 2T verrà attribuito per i mesi di giugno, luglio e agosto 2013.
 
I datori di lavoro autorizzati dovranno verificare   che le posizioni contributive interessate siano state effettivamente aggiornate con l’attribuzione del Codice Autorizzazione 2T. Qualora il Codice non sia stato attribuito, il datore di lavoro  avrà cura di inviare una segnalazione alla Sede, mediante la funzionalità “contatti” del Cassetto. La Sede verificherà se la mancata attribuzione del Codice 2T dipenda da una preesistente anomalia dell’inquadramento aziendale; qualora il beneficio spetti, la Sede attribuirà manualmente il Codice autorizzazione 2T  per i periodi di giugno, luglio e agosto 2013 e ne darà comunicazione al datore di lavoro; qualora la Sede ritenga che il beneficio non spetti informerà anche la direzione centrale entrate, mediante l’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
I datori di lavoro autorizzati, che operano con il sistema Uniemens, potranno fruire del beneficio mediante  conguaglio con i contributi previdenziali dovuti per i mesi di giugno, luglio e agosto 2013, esponendo l’importo a credito secondo le seguenti modalità:
 
     valorizzeranno nell’elemento <CausaleACredito> di <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>, il nuovo codice causale “L430”, avente il significato di “Incentivo straordinario per l’assunzione di donne o giovani, ai sensi del DM 5 ottobre 2012 e dell’art. 24, co. 27, dl 6.12.2011, n. 201, conv. con modd., con l. 22.12.2011, n. 214”;
     indicheranno nell’elemento <SommaACredito> l’importo del beneficio spettante.
 
Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro abbia effettuato più assunzioni agevolate, indicherà la somma degli importi spettanti per i lavoratori in carico alla stessa posizione contributiva.
In osservanza di quanto precisato nel paragrafo “1”, in fine, nell’ipotesi in cui siano state effettuate assunzioni a tempo parziale sarà cura del datore di lavoro ridurre proporzionalmente l’importo del bonus spettante.
 
Nell’eventualità in cui dovesse fruire di benefici non spettanti, il datore di lavoro dovrà restituire le somme indebitamente conguagliate secondo le seguenti modalità:
 
     valorizzerà nell’elemento <CausaleADebito> di <AltrePartiteADebito> di <DenunciaAziendale> il nuovo codice causale “M430 “ avente il significato di “Restituzione Incentivo straordinario per l’assunzione di donne o giovani, ai sensi del DM 5 ottobre 2012 e dell’art. 24, co. 27, dl 6.12.2011, n. 201, conv. con modd., con l. 22.12.2011, n. 214”;
     indicherà nell’elemento <SommaADebito> l’importo da restituire.

Michele Regina cdl
2.6.2013

Interventi a sostegno dell’occupazione varato il DM registrato dalla Corte dei Conti ed in attesa di pubblicazione in GURI.

Come preannunciato dal precente Ministro del Lavoro, dopo registrazione da parte della Corte dei Conti,  sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto direttoriale 19 aprile 2013, di concessione di un beneficio a favore dei datori di lavoro privati che nel corso del 2013 assumano, a tempo determinato o indeterminato, anche part time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati nei dodici mesi precedenti l’assunzione.
 
Per la fruizione del beneficio i datori di lavoro  che  vi abbiano interesse dovranno inoltrare una istanza all’Inps, esclusivamente in via telematica, indicando i dati relativi all’assunzione effettuata, con le modalità stabilite dall’Istituto entro 30 giorni dalla data dell’entrata in vigore del citato decreto.

Il  Decreto  di che trattasi  prevede l’erogazione di 190,00 euro mensili di beneficio contributivo da portare in conguaglio a credito con la denununcia mensile.
 
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali , con DM , comunica che, in attuazione dell’impegno a suo tempo assunto in considerazione della mancata proroga, in via legislativa, dell’apposito intervento di incentivazione all’assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo (GMO), ha varato un decreto che prevede specifici premi per l’assunzione di tali lavoratori.
In particolare, il decreto dispone l’attribuzione di un incentivo, in forma capitaria (cifra fissa mensile, riproporzionata per le assunzioni a tempo parziale), per i datori di lavoro che, nel corso del 2013, assumano a tempo indeterminato o determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.
 
L’importo dell’incentivo è pari a 190,00 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. L’importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, quindi anche per  le somministrazione, a parere di chi scrive,  a termine.
 
Il DM prevede per la fruizione del beneficio l’obbligo per il  Datore  di  prestare una formazione  professionale all’assunto sul posto di lavoro anche mediante il ricorso ai fondi della formazione continua regionale.
 
La fruizione del  beneficio è di responsabilità dell’Inps con procedura informatizzata e automatica, fino a capienza delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.
 
Dott. Michele Regina, cdl
20.05.2013

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