Comunicato stampa INPS del 18 maggio con messaggio 2183 per il bonus 4° figlio

L’INPS  con il messaggio 2183 del 18.5.2016 ritorna  con un comunicato stampa  sul bonus per il 4° figlio .
Come noto già con la Circolare 70 /2016 aveva fornito indicazioni operative per  per la fruizione del bonus quarto figlio per l’anno 2015 in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con ISEE inferiore a 8.500 euro.
Con il messaggio in discorso  l’Istituto mediante  comunicato stampa fa presente che il primo pagamento  sarà fatto nel mese di luglio  prossimo  e sarà di massimo 500 euro. Le eventuali risorse residue rispetto al budget complessivo di 45 milioni di euro verranno ripartite proporzionalmente con una successiva integrazione.
Per l’erogazione del beneficio non è necessario la domanda,sempre che nell’anno 2015 o 2016 sia stata presentata una  DSU da cui si evinca la presenza di almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015.
Se non vi è la  DSU con queste caratteristiche si dovrà presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016.
L’Istituto precisa  che per corrispondere il bonus è importante che gli Uffici comunali completino l’inserimento, nella procedura prestazioni sociali, delle richieste di pagamento relative alle domande di cui al citato articolo 65, già presentate dagli utenti per il 2015 e non ancora inserite da parte dei Comuni nella predetta procedura prestazioni sociali.
Qualora le domande di assegno per i tre figli minori già presentate per il 2015 non siano inserite dai Comuni entro il prossimo 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e l’erogazione da parte dell’Istituto verrà effettuata solo nel mese di dicembre 2016.

La circolare 93 su contributi per il 2016 per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali

Come già fatto con precedente nota di prassi  per altri profili agricoli , con la nuova Circolare 93 del 7.6.2016  l’Inps interviene  questa volta per  dare indicazioni contributive per il 2016 su coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali.
L’Istituto ricorda che il calcolo dei contributi I.V.S., per queste figure si basa sulla classificazione delle aziende nelle quattro fasce di reddito convenzionale, indicate nella “Tabella D”, allegata alla legge 2 agosto 1990, n. 233, rimodulate a partire dal 1° luglio 1997 dal decreto legislativo 16 aprile 1997, n. 146 e convertite in euro, come da circolare n. 83 del 23 aprile 2002.
Ogni azienda agricola  è inclusa anno per anno  nella fascia di reddito convenzionale corrispondente al reddito agrario dei terreni condotti e/o a quello determinato dall’allevamento degli animali.
 
La contribuzione dovuta è determinata moltiplicando il reddito medio convenzionale - stabilito infatti anno per anno con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla base della media delle retribuzioni medie giornaliere degli operai agricoli - per il numero di giornate indicate nella citata “Tabella D”, in corrispondenza della fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda e applicando al risultato le aliquote percentuali come di seguito riepilogate.
 
Il  12 maggio  con Decreto  è stato determinato dal Ministero del Lavoro  il reddito medio convenzionale, per l’anno 2016,  ch è  pari ad Euro 56,62.

Le aliquote da applicare al suddetto reddito sono state rideterminate dal Decreto Legge 201/2011 convertito in Legge 214/2011 che all’art. 24, comma 23  ha previsto che, a partire dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo  dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni ed anche, a partire dal 2013, per gli Imprenditori Agricoli Professionali iscritti alla relativa gestione autonoma dell’INPS, sono quelle di seguito riportate nelle Tabelle B e C :
 

Tabella B – Aliquota di finanziamento

 

Zona normale

Zona svantaggiata

 Anno

Maggiore di 21 anni

Minore di 21 anni

Maggiore di 21 anni

Minore di 21 anni

2012

21,6%

19,4%

18,7%

15,0%

2013

22,0%

20,2%

19,6%

16,5%

2014

22,4%

21,0%

20,5%

18,0%

2015

22,8%

21,8%

21,4%

19,5%

2016

23,2%

22,6%

22,3%

21,0%

2017

23,6%

23,4%

23,2%

22,5%

Dal 2018

24,0%

24,0%

24,0%

24,0%

 
 

Tabella C – Aliquota di computo

Anni

Aliquota di computo

2012

21,6%

2013

22,0%

2014

22,4%

2015

22,8%

2016

23,2%

2017

23,6%

dal 2018

24,0%

 
Da quest’anno le aliquote da applicare ai coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali comprensive del  contributo addizionale del 2%, previsto dall’art.12, ultimo comma, della legge 2 agosto 1990, n. 233 sono pertanto  le seguenti:
 
     23,2% (ridotta a 22,6% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per la generalità delle imprese;
 
     22,3% (ridotta a 21,0% per i soggetti di età inferiore ai 21 anni) per le imprese ubicate in territori montani o in zone svantaggiate.
 
 
L’importo del contributo addizionale rimasto invariato rispetto al 2015 ed è pertanto pari a € 0,66  a giornata anche per l’anno 2016.
 
 
 
Per il corrente anno il contributo annuo, dovuto per maternità, è fissato nella misura di € 7,49, ai sensi dell’articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Tale contributo è dovuto, ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1987, n. 546 per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e, ai sensi dell’articolo 66 del  D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (T.U. sulla maternità) per gli imprenditori agricoli professionali.
 
 
Il contributo   dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, per l’anno 2016 resta fissato nella misura capitaria annua di:
 
     € 768,50 (per le zone normali)
     € 532,18 (per i territori montani e le zone svantaggiate).
 
 
 
 Per la individuazione delle zone svantaggiate e montane occorre fare riferimento all’art. 9 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, per i territori montani,  e all’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, per le zone agricole svantaggiate
 
Alla Circolare è allegato un documento in cui   sono riportati aliquote, importi e relative legende dei contributi in vigore nell’anno 2016 per le categorie interessate.
 
 
 
A partire dalla contribuzione dovuta per il corrente anno (1^ rata: scadenza 18 luglio 2016), l’Istituto non invia , come da prassi, le lettere contenenti gli estremi per il pagamento mediante modelli F24, perché  gli stessi sono disponibili nel Cassetto Previdenziale  per Autonomi Agricoli.
 
I prossimo termini di scadenza per il pagamento sono il 18 luglio, il 16 settembre, il 16 novembre 2016 e il 16 gennaio 2017.
 

ASM - GRADUATORIA DEFINITIVA

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