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I LICENZIAMENTI PER GMO - La doppia procedura per i licenziamenti nella somministrazione a valle degli interpelli ministeriali

Intervalli contrattuali tra un rapporto a termine ed un altro

Intervalli contrattuali tra un rapporto a termine ed un altro: prevalenza della norma di legge.

Il Ministero del Lavoro, con la nota 4/10/2013 n.5426, ha precisato che gli accordi collettivi che hanno previsto la riduzione degli intervalli temporali tra due contratti a termine diretti a 20 e 30 giorni (a seconda che il contratto a tempo determinato sia pari o superiore a 6 mesi), in luogo di quelli della Legge Fornero fissati in 60 e 90 giorni, devono ritenersi superati da quelli nuovi di 10 e 20 giorni individuati dal DL 76/2013 ( convertita in L. 99/2013).
Più in particolare il chiarimento è sorto  a valle di quegli accordi sindacali  che, sulla scorta della Riforma Fornero e del successivo DL 83/2012 , avevano previsto in quanto per così dire  a ciò delegati dalla normativa , delle ipotesi di flessibilizzazione volte a ridurre gli intervalli suindicati .
Come si ricorderà più di qualche operatore , economico e giuridico , era insorto a gran voce rispetto alla restrizione voluta dalla Legge Fornero che ha teso privilegiare il c.d. lavoro buono , a scapito di quello flessibile.
Pertanto Imprese e OOSS per ovviare alla restrizione hanno dato corso , ove ciò è stato possibile, ad accordi tesi a ridurre i predetti limiti della citata legge di riforma  nei limiti più ridotti di 20 e 30 gg rispetto a quelli più ampi previsti dalla novellata normativa legale.
 
Come si ricorderà la legge è entrata in vigore il 18.07.2012 ma  il DL 76/2013  per il lavoro del Governo Letta , dopo meno di un anno,  il 28 giugno del 2013 , riporta i termini di stacco tra un contratto a termine diretto  ed un altro ( attenzione non si parla di somministrazione )  nuovamente a 10 e 20 gg , fermo restando il limite complessivo per i rapporti a termine diretti  di 36 mesi per mansioni equivalenti .
 
La nuova norma  che riporta le lancette al 17 luglio del 2012 non solo fa questo ma precisa, come chiarito nella interpetazione del Ministero del Lavoro con Circolare 35/2013, che tali intervalli  non si applicano ai lavori stagionali ed alle altre ipotesi previste dalla contrattazione collettiva, anche aziendale , stipulata con le OOSS maggiormente rappresentative.
 
Pertanto un accordo collettivo stipulato prima del DL 76/2013  per ridurre gli intervalli della Fornero ben poteva essere migliorativo rispetto alla legge 92/2012 , ma alla luce della nuova norma dell’Esecutivo Letta  risulta essere peggiorativo : la previsione contrattuale prevista dal DL Letta tenderebbe addirittura  ,ove opzionata  in deroga alla nuova norma, a ridurre o azzerare i termini tra un rapporto ed un altro dal 28.06.2013 e non viceversa.
Pertanto gli accordi stipultati prima del DL 76/2013  per ridurre i termini della Legge Fornero  possono  essere validi per le  sole parti firmatarie dell’accordo medesimo  ma non avere una cogenza sul piano normativo , ma solo su quello contrattuale .
 
Michele Regina , CdL
6/10/2013

 

La Circolare 138 dell’INPS dà lo start alle istanze per le assunzioni agevolate di giovani under 30 anni previste dal DL Lavoro Letta

Come si ricorderà l’INPS con  la circolare 131 u.s., la cui edizione era stata anticipata conun comunicato stampa sul sito del Ministero del Lavoro,  aveva dato informativa sull’incentivo sperimentale, previsto del DL sul Lavoro dell’Esecutivo Letta, più precisamente  quello volto a promuovere l’assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni d’età.
 
Con la Circolare 138 del 27 settembre u.s. l’Istituto informa che a decorrere dalle ore 15.00  del giorno 01.10.2013 sarà accessibile il modulo telematico “76-2013”, per inoltrare la domanda preliminare di ammissione al beneficio e chiedere la prenotazione provvisoria dell’incentivo.
 
Detto modulo è reperibile nell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it; il modulo sarà accessibile seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
 
L’Isituto rinvia alla citata ciricolare 131 le informazioni volte a  conoscere i presupposti di spettanza dell’incentivo e il complessivo procedimento da svolgere per il suo riconoscimento da parte dell’Inps.
Solo brevemente si ricorda però quanto di seguito .
L’incentivo è pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali; il valore mensile dell'incentivo non può comunque superare l'importo di seicentocinquanta euro per lavoratore.
 
In caso di assunzione  a tempo indeterminato l’incentivo spetta per 18 mesi; in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine l’incentivo spetta per 12 mesi.
 
In caso di assunzione (ovvero trasformazione) a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’incentivo  non spetta durante i periodi in cui il lavoratore non è somministrato a nessun utilizzatore, né è commisurabile all’indennità di disponibilità; come detto al paragrafo precedente,  tali eventuali periodi non determinano uno slittamento della scadenza del beneficio (es.: il 1° ottobre 2013 l’agenzia assume Tizio a tempo indeterminato e lo somministra per 12 mesi ad Alfa; durante ottobre 2014 l’agenzia non somministra il lavoratore a nessun utilizzatore; a novembre 2014 l’agenzia somministra il lavoratore per 12 mesi a Beta; non spetta il beneficio per ottobre 2014; spetta nuovamente il beneficio per novembre 2014, fino al 31.03.2015).
 
Nell’ipotesi in cui l’assunzione o la trasformazione non decorrano dal primo giorno del mese di calendario, i massimali del primo e dell’ultimo mese di vigenza dell’incentivo sono convenzionalmente ridotti ad una misura pari a tanti trentesimi di € 650 quanti sono i giorni del rapporto agevolato compresi nel mese di riferimento;  in tali casi, qualora  sia necessario rapportare l’incentivo ad una quota della retribuzione mensile,   anche la base convenzionale di computo dell’incentivo è ridotta ed è rappresentata da tanti trentesimi della retribuzione mensile quanti sono i giorni del rapporto agevolato compresi nel mese di riferimento (es. assunzione a tempo indeterminato il 15.10.2013; il beneficio spetta fino al 14.04.2015; per ottobre 2013 l’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione di ottobre 2013, nei limiti di 17/30 di € 650; per aprile 2015 l’incentivo è pari a 1/3 di 14/30 della retribuzione di aprile 2015, nei limiti di 14/30 di € 650)
 
In considerazione della circostanza che per il rapporto di apprendistato l’ordinamento già prevede  una disciplina di favore - caratterizzata da forme di contribuzione ridotta rispetto alla contribuzione ordinaria, altrimenti dovuta dal datore di lavoro -, l’incentivo previsto dall’articolo 1 del dl 76/2013 per l’assunzione di un apprendista non può mensilmente superare l’importo della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per il medesimo apprendista (es.: Alfa assume un apprendista per il quale deve una contribuzione pari all’11,61% della retribuzione; in questo caso l’incentivo previsto dall’art.1 dl 76/2013 spetta nella misura mensile dell’11,61% della retribuzione imponibile previdenziale).
 
L’incentivo spetta nei limiti di risorse specificatamente stanziate per ogni regione o provincia autonoma ed è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze; allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse - prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione - il decreto legge 76/2013 prevede un particolare procedimento per la presentazione dell’istanza, di seguito illustrato .
 
Le risorse destinate al finanziamento dell’incentivo sono ripartite tra le regioni e le province autonome nelle misure individuate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. .
 
Ma con la Circolare in commento  l’INPS produce ed illustra  i  form specifici per l’istanza di prenotazione (MOD. 76-2013 - prenotazione) e dell’istanza di conferma (MOD. 76–2013 – conferma) nell’ambito dell’applicazione “DiResCo” ).
 
L’Istituto invita a prestare la massima attenzione nel compilare correttamente i  moduli INPS e le comunicazioni telematiche obbligatorie (Unilav/ Unisomm) inerenti il rapporto per cui si chiede la conferma della prenotazione.
Ciò in quanto   non può essere accettata una domanda di conferma contenente dati diversi da quelli già indicati nell’istanza di prenotazione; né può essere accettata una domanda di conferma cui è associata evidentemente  una comunicazione Unilav/ Unisomm non coerente .
 
Pertanto sarà  necessario che debbano corrispondere :
il codice fiscale del datore di lavoro (deve corrispondere a quello con cui il datore di lavoro è identificato negli archivi anagrafico-contributivi dell’Inps);
la tipologia dell’ evento per cui spetterebbero i benefici (assunzione o trasformazione);
la data di decorrenza dell’evento, se già indicata nella prenotazione;
il codice fiscale del lavoratore.
 
Inoltre rispetto alla  Circolare 131 l’INPS precisa:
 
le istanze di prenotazione e di conferma sono per lo più elaborate e accolte (o rigettate) già il giorno successivo all’invio;
l’istanza di prenotazione dell’incentivo, che dovesse essere inizialmente rigettata per carenza di fondi, rimane valida per 30 giorni, mantenendo la priorità di prenotazione in base all’originaria data dell’invio; se entro tale termine si liberano delle risorse utili, viene automaticamente accolta; si invita pertanto l’interessato a visualizzare giornalmente lo stato dell’istanza di prenotazione anche dopo il suo iniziale rigetto; dopo 30 giorni l’istanza perde definitivamente di efficacia e  l’interessato dovrà presentare una nuova istanza di prenotazione.
 
A cura del dr. Michele Regina , CdL.
29.09.2013

L’Inps dirama il 20.09.2013 il messaggio per il via libera della fruizione degli sgravi sui premi del 2012

Il Decreto interministeriale 27 dicembre 2012 ha disciplinato per l’anno 2012, lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello, previsto dalle leggi n.92/2012 e n.247/2007.

L'Istituto già la circolare n. 73/2013 ha reso noto i contenuti beneficio contributivo.

Portate a termine le operazioni richieste dalla norma, l'Istituto ha provveduto a comunicare ad aziende ed intermediari l'avvenuta ammissione al beneficio.

Con messaggio attuale vengono fornite le modalità operative che i datori di lavoro dovranno osservare per la concreta fruizione del beneficio contributivo ex lege n. 247/2007.
Per quanto concerne l'entità dello sgravio gli importi comunicati ai soggetti ammessi al benficio costituiscono la misura massima dell'agevolazione conguagliabile.
Pertanto se le aziende, per varie motivazioni connesse all'impianto stesso della contrattazione di secondo livello o altro , avessero titolo ad un importo inferiore, il conguaglio dovrà limitarsi alla sola quota di beneficio effettivamente spettante.

Per il calcolo dello sgravio deve essere presa in considerazione l'aliquota in vigore nel mese di corresponsione del premio.
Si ricorda, inoltre, che la fruizione del beneficio soggiace alla previsione di cui all'articolo 1, comma 1175 della legge n. 296/2006 in materia di regolarità contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.

Per i lavoratori ai quali sono corrisposti premi previsti da entrambe le tipologie di contrattazione (sia aziendale che territoriale), ai fini dell'applicazione dello sgravio, il beneficio dovrà essere fruito in proporzione.

Es: Lavoratore con retribuzione annua (comprensiva dei premi) pari a € 34.000

Premio contrattazione aziendale € 1.000,00

Premio contrattazione territoriale € 700,00
Misura massima di premio sgravabile € 765,00(€ 34,000 *2,25%)
Sgravio azienda € 191,00 (€765,00*25%)
Sgravio lavoratore € 70,00 (€765,00*9,19%)

Proporzionalità:

sgravio sul premio contratto aziendale (€ 1000/(€ 1000+€ 700)= 59%
sgravio sul premio contratto territoriale (€ 700/(€ 1000+€ 700)= 41%

Ripartizione:

sgravio azienda sul premio contratto aziendale = € 113,00 (€ 191,00*59%)
sgravio lavoratore sul premio contratto aziendale = € 41,00 (€ 70,00*59%)
sgravio azienda sul premio contratto territoriale = € 78,00 (€ 191,00*41%)
sgravio lavoratore sul premio contratto territoriale = € 29,00 (€ 70,00*41%)

Nelle ipotesi di operazioni societarie comportanti il passaggio di lavoratori ai sensi dell'art. 2112 c.c. - intervenute nelle more dell'ammissione allo sgravio dell'azienda incorporata, le operazioni di conguaglio dello sgravio dovranno essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, con riferimento al premio complessivamente corrisposto nell'anno al lavoratore, ancorché in parte erogato dal precedente datore di lavoro che, ovviamente, non accederà all'incentivo.


Le aziende - autorizzate allo sgravio contributivo per l'anno 2012 - che, in attesa del provvedimento di ammissione, hanno sospeso/cessato l'attività, ai fini della fruizione dell'incentivo spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

Con riguardo ai lavoratori per i quali i datori di lavoro assolvono all'Inps le "contribuzioni minori", lo sgravio dovrà essere operato sulla posizione contributiva in essere presso l'Istituto, limitatamente alla quota spettante sulle medesime contribuzioni. Alle posizioni contributive riferite alle aziende - diverse dai datori di lavoro agricoli -autorizzate allo sgravio in esame, è stato automaticamente assegnato il già previsto codice di autorizzazione "9D".

I datori di lavoro ammessi allo sgravio, per indicare il conguaglio dell'incentivo in oggetto, potranno avvalersi dei seguenti nuovi codici causale, differenti in ragione della tipologia contrattuale (aziendale/territoriale):

 
 

Contrattazione aziendale

Contrattazione territoriale

L984

Sgr. aziendale ex. DM 27-12-2012 quota a favore del D.L.

L986

Sgr. territoriale ex. DM 27-12-2012 quota a favore del D.L.

L985

Sgr. aziendale ex DM 27-12-12  2012

quota a favore del lavoratore

L987

Sgr. territoriale ex. DM 27-12-2012

quota a favore del lavoratore

 
 
All’atto del conguaglio dello sgravio, il datore di lavoro avrà cura di restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza.
 
Le operazioni di recupero dovranno essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione del  messaggio.
 
A cura di Michele Regina , cdl
22.09.2013