L’INAIL interviene sulle modifiche alla solidarietà contributiva

La normantiva di che trattasi ha avuto, come noto , delle modifiche. La prima dovuta al DL 5/2012,l’ultima in ordine di tempo al DL 83/2012.
L’Inail pertanto ricorda la solidarietà e le diverse decorrenze negli appalti a valle delle ultime novità legislative.

In primis la solidarietà prevista dall’art. 29 del D.Lgs.276/2003 , come modificato dal DL 5/2012:
“…il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.

Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all'appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori. Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all'appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori.

Il committente imprenditore o datore di lavoro può eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell'appaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma l'azione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l'infruttuosa escussione del patrimonio dell'appaltatore e degli eventuali subappaltatori. Il committente che ha eseguito il pagamento può esercitare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali …“.

Pertanto secondo l’INAIL con decorrenza dal 10 febbraio u.s. il Committente è obbligato in solido
con l’appaltatore e i subappaltatori, per l’importo del premio dovuto all’Istituto, ma senza sanzioni con le specifiche ricordate sopra .

Per il D.lgs. 276/2003 la solidarietà cessa entro due anni dalla cessazione dell’appalto. Il dies a quo dovuto alla nuova normativa per la quale il committente non rispoonde anche delle sanzioni decorre dal 10 febbraio 2012 .

Mentre in base alla normativa fissata dall’ art. 35 del DL 223/2006, la solidarietà contributiva ed assicurativa vige per la durata di 5 anni ma fino al 28 aprile 2012, da questa data in poi entra in vigore il DL 16/2012, che modifica l’art. 35 del DL 223/2006.
Successivamente tale ultimo artciolo è stato nuovamente rivisto dal DL 83/2012 , apportando modifiche sulla responsabilità solidale fiscale del Committente.

Michele Regina
14 ottobre 2012

Il CCNL dei Chimici appena siglato apre alla solidarietà tra le generazioni ed agli accordi in deroga

In tempo record è stata raggiunta l’intesa sull’ipotesi diaccordo per il rinnovo del contratto dei chimici. La Federchimica e Farmindustria e le OOSS di categoria hanno firmato il rinnovo del CCNL per gli addetti all'industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche, i settori abrasivi, lubrificanti, gpl.
Tale CCNL interessa 180.000 lavoratori e quasi tremila imprese.
Una novità interessante è il c.d Progetto Ponte che si pone lo scopo di fare incrementare l'occupazione giovanile, “creando un vero e proprio
"ponte generazionale: il lavoratore senior, che si avvia all'uscita dall'azienda, riducendo il proprio carico di lavoro, consente il subentro di una
risorsa junior. In questo modo il lavoratore in uscita assume, per un tempo determinato e in part-time, il potenziale ruolo di tutor per la nuova risorsa, che ne risulta avvantaggiata. L'auspicio delle parti - sottolineano Federchimica e Farmindustria nel comunicato - è che le istituzioni incentivino tale modalità con risorse adeguate”.
L’opotesi prevede un aumento medio di 148 euro, distribuito su minimi e Ipo, in quattro tranches:
1) dal 1 dicembre 2012,10 euro, che rappresenta il recupero del differenziale previsto dal precedente contratto;
2) dal 1 gennaio 2013, 33,00 euro;
3) dal 1 gennaio 2014, 43,00 euro;
4) dal 1 gennaio 2015, 47,00 euro; dal 1 ottobre 2015 15,00 euro.
L'ipotesi di accordo prevede inoltre uno 0,20% di incremento sulla previdenza complementare del settore a carico della aziende e l'incremento dell'indennità di 3 euro per i lavoratori in turno notturno.
Altre importanti novità significative:
a) una Commissione nazionale studierà nuovi modelli di partecipazione in relazione all'attuale congiuntura delle imprese con studio e verifica sulle novità legislative in corso, che potranno essere acquiste in questo CCNL;
b) l'introduzione a livello aziendale di una Commissione paritetica aziendale sulle relazioni industriali secondo modelli già sperimentati in alcune grandi imprese del settore.
Come detto vi è l'incremento del contributo a Fonchim con possibilità per un neoassunto con un contratto a tempo determinato di sei mesi di iscriversi a Faschim (che è il fondo integrativo sanitario) in ugual misura come già avviene per Fonchim.
Altre situazioni ineriscono interventi di sostegno al reddito per integrazioni in caso di malattia grave, assenza facoltativa, sovraindebitamento.
Verrà integrata e incrementate la formazione continua e il ruolo dell’organo bilaterale per la formazione chimica. Ci sarà , come accennato , la definizione – a livello integrativo aziendale – dei c.d. progetti Ponte che ineriranno la facoltà per i dipendenti anziani di poter ridurre l'orario di lavoro da full time a part-time al fine di consentire l'entrata dei giovani nel mondo del lavoro.
Le OOSS presenteranno alla basi l’ipotesi di rinnovo per chiudere entro il 31.10.2012 con la firma definitiva.
Michele Regina

Anche l’INPS interviene sull’operatività della sanatoria immigrati

L’INPS con Circolare 113 del 14.09.2012 interviene sull’operatività sanatoria con propria nota a ridosso della apertura della procedura telematica.
Si ricorda che dal 15 settembre ( dalle ore 8,00) al 15 ottobre ( fino alle 24,00) è possibile regolarizzare la posizione di stranieri presenti irregolarmente sul territorio italiano almeno alla data del 31 dicembre 2011.

Già si è intervenuti con precedente commento sull’argomento , pertanto vediamo gli aspetti particolari evidenziati dall’Istituto e non commentati in precedenza.
In particolare l’Isituto analizza le caratteristiche dei datori di lavoro.
“Le disposizioni di cui all’art. 5 citato individuano i destinatari della norma di seguito indicati: datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze personale addetto al lavoro
domestico e di sostegno al bisogno familiare.
Si ricorda che il datore di lavoro domestico è persona fisica ma, in alcuni particolari casi,anche la persona giuridica può esservi assimilata. Infatti, alle comunità stabili, senza fini di lucro, che sostituiscono sotto il profilo morale ed organizzativo le famiglie di coloro che ne fanno parte, è riconosciuta la possibilità di assumere un lavoratore domestico in
quanto le sue prestazioni sono destinate a rispondere alle consuete esigenze di servizi domestici, caratteristiche della vita familiare.
Possono quindi essere datori di lavoro domestico:
- le comunità religiose
- le convivenze militari
- le case famiglia
- le comunità di recupero e/o assistenza disabili
- le comunità focolari
- datori di lavoro non agricoli e i datori di lavoro agricoli”
 
I datori devono possedere i seguenti redditi al fine di poter attivare l’istanza:

- non inferiore a 20.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito;
- non inferiore a 27.000 euro annui in caso di nucleo familiare inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi (il coniuge ed i parenti entro il 2° grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi);
- non è richiesto il requisito reddituale al datore di lavoro affetto da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza, che effettui la dichiarazione di emersione per un lavoratore straniero addetto alla sua assistenza.
Nel caso di presentazione della dichiarazione di emersione da parte di un datore di lavoro non domestico, persona fisica, ente o società i limiti di reddito ai sensi dell’art. 3 comma 1 del decreto interministeriale del 29 agosto 2012 non possono essere inferiori a 30.000 euro annui.
DURC
Un aspetto importante sottolineato dall’INPS è quello relativo alla regoilarità contributiva.
Il datore di lavoro infatti all’atto della stipula del contratto di soggiorno dovrà attestare anche il corretto versamento dei contributi dovuti per i rapporti di lavoro emersi a partire dalla decorrenza del rapporto di lavoro oggetto di emersione avviato in data più remota e fino alla data di stipula del contratto e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi.
La correntezza e la correttezza dei versamenti contributivi vengono attestate con il DURC per le aziende non agricole ed il certificato di regolarità per le aziende agricole.
Entrambi i documenti saranno richiesti a cura dello Sportello Unico per l’Immigrazione. La regolarità deve essere riferita alla contribuzione per tutti i lavoratori impiegati in azienda anche, quindi, per quelli non interessati al procedimento di emersione. In assenza di tale regolarità la stessa si ripercuote negativamente sulla stessa istanza di emersione.
 
Michele Regina
16.09.2012

Dal 15 settembre al via la sanatoria immigrati

Termini per la presentazione della dichiarazione di emersione e costi
La dichiarazione è presentata on line dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 .
La dichiarazione di emersione è presentata previo pagamento di un contributo forfettario di 1.000,00 euro per ciascun lavoratore.
Il contributo di cui sopra non è deducibile ai fini dell'imposta sul reddito.
Si procede al versamento utilizzando il modello F24 Versamenti con elementi identificativi. I codici da utilizzare sono
REDO “Datori di lavoro domestico – regolarizzazione extracomunitari - art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 109/2012”;
RESU “Datori di lavoro subordinato – regolarizzazione extracomunitari - art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 109/2012”.

L’iter della regolarizzazione

Nella dichiarazione di emersione da presentare al SUI è indicata la retribuzione convenuta non inferiore a quella prevista dal vigente contratto CCNL di riferimento . Per il lavoro domestico soltanto l'orario lavorativo non inferiore 25 ore.

Il SUI verifica l'ammissibilità della dichiarazione ed acquisisce il parere della Questura sull'insussistenza di motivi ostativi all'accesso alle procedure ovvero al rilascio del permesso di soggiorno. Acquisisce altresì il parere della DTL competente in ordine alla capacità economica del datore di lavoro e alla congruità delle condizioni di lavoro applicate.
Il SUI convoca le parti per la stipula del contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizione dell'attestazione di avvenuto pagamento del contributo forfetario e della regolarizzazione.
La mancata presentazione delle parti senza giustificato motivo comporta l'archiviazione del procedimento. All’atto della stipula del contratto di soggiornoil datore di lavoro deve effettuare la CO on line di assunzione al Centro per l'Impiego ed in caso di rapporto di lavoro domestico all'INPS.
Sono esclusi dalla procedura di regolarizzazione i rapporti di lavoro part time con esclusione , come detto, in tema di lavoro domestico e di sostegno al bisogno familiare.
Il datore dovrà provvedere a regolarizzare gli aspetti contributivi e fiscali relativi al periodo di emersione (non inferiore a sei mesi) e dalla domanda di emersione sulle somme erogate ai lavoratori si dovranno prevedere gli ordinari termini di versamento di contributi ed imposte entro il giorno 16 del mese successivo.
 
Michele Regina
09.09.2012

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