Aumenti quasi sterilizzati per i domestici nel 2017

Aumenti pressoché nulli  per i datori di lavoro  di collaboratori familiari e badanti per il 2017 , rimanendo   sostanzialmente invariati i minimi retributivi .

Il 20 u.s. è stato  sottoscritto al Ministero del Lavoro  l’accordo sui  nuovi minimi retributivi 2017 per i lavoratori domestici (colf, badanti e baby-sitter) derivanti dalla variazione del costo della vita (art. 36 CCNL Lavoro Domestico).

 I datori che hanno alle dipendenze un collaboratore ( colf , badante, etc.) da gennaio 2017 riconosceranno in busta paga ai dipendenti  domestici solo un impercettibile incremento di meno di 1 centesimo in più sulla retribuzione oraria. Per quelli  in regime di convivenza l’incremento  è di circa un euro .  

I minimi retributivi non hanno avuto variazione per l’indice Istat che nel periodo novembre 2015-novembre 2016 non ha registrato variazioni essendo aumentato solo dello 0,1%.

A valle di tali variazioni si attenderà la nota di prassi INPS su eventuali variazioni contributive , che , si presume , molto probabilmente non faranno registrare variazioni di rilievo ,come avvenuto lo scorso anno.
Per una rapido confronto  della variazione della retribuzione per lavoratori non conviventi ad ore  di seguito si riportano le due tabelle per i due anni a confronto:
 
 
 

LAVORATORI NON CONVIVENTI 2017

Tabella C - (valori orari)

Livello A

Livello AS

Livello B

Livello BS

Livello C

Livello CS

Livello D

Livello DS

€ 4,54

€ 5,36

€ 5,68

€ 6,02

€ 6,36

€ 6,70

€ 7,73

€ 8,07

 
 
 
LAVORATORI NON CONVIVENTI 2016
 
Tabella C - (valori orari)

Livello A

Livello AS

Livello B

Livello BS

Livello C

Livello CS

Livello D

Livello DS

€ 4,54

€ 5,36

€ 5,68

€ 6,02

€ 6,36

€ 6,70

€ 7,73

€ 8,07

 
 
 
 
 
 
 
 

IL CCNL Mobilità ed attività ferroviarie il recepimento della flessibilità derivante dalla riforma del mercato del lavoro .

Il CCNL della Mobilità rinnovato il 16 u.s.  recepisce  alcune  novità della riforma del mercato del lavoro apprestata dal JOBS ACT  .

Di seguito alcune brevi spunti di riflessione .

Come si ricorderà l’art. 24 del dlgs 151/2015 prevede,  nel rispetto del dlgs 66/2003 ,  che i lavoratori  possano cedere gratis  le proprie ferie e i riposi maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, impiegati in mansioni di pari livello e categoria, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti . Le modalità  e le condizioni sono  previste dalla contrattazione collettiva  . Il contratto di che trattasi a questo riguardo  prevede che i dipendenti del comparto possano  cedere le ferie non fruite nell'anno precedente o quelle maturate in corso d'anno che eccedono  i 20 o 24 giorni, a seconda che si presti attività su settimana corta a lunga. I lavoratori possono a loro scelta  cedere altresì i 4 giorni di ex festività. Titolari del beneficio della cessione sono quei dipendenti che devono assistere figli minori che necessitano di cure costanti e che abbiano esaurito ferie e permessi per ex festività. L'unità minima è la mezza giornata per le ferie e la giornata per le festività soppresse.

Il congedo parentale , rivisto dal dlgs 80/2015 , può essere fruito a ore, con un preavviso di 2 giorni, in misura pari a 1/2 giornata.

Per quanto concerne invece le lavoratrici vittime di violenza le stesse hanno  diritto ad un congedo massimo di 30 mesi nell'arco di 3 anni, da fruire su base giornaliera o oraria in misura pari a 1/2 giornata .Il congedo andrà preavvisato con 7 giorni e viene considerato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, incluso il passaggio alla posizione retributiva superiore nell'ambito del livello, ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima e del t.f.r. La lavoratrice vittima di violenza ha un diritto alla trasformazione del contratto full time in contratto a tempo parziale.

Per quanto concerne il lavoro a tempo determinato si prende atto della riforma apportata dal dlgs 81/2015 con l’abolizione delle causali di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo .

Il CCNL pone dei limiti di contingentamento percentuali  per i contratti a termine come di seguito :

a)     aziende fino a 50 dipendenti, 35% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione, con un minimo di 5 contratti;
b)      aziende da 51 a 500 dipendenti, 25% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione e comunque in numero non inferiore a quello consentito nelle aziende fino a 50 dipendenti;
c)    ‐ aziende con più di 500 dipendenti, 20% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza all'atto dell'assunzione e comunque in numero non inferiore a quello consentito nelle aziende fino a 500 dipendenti.
 
Viene stabilita una durata minima del contratto a termine in 30 giorni ad eccezione di quelli attivati per sostituzione. In caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato le aziende del comparto rispettano la  precedenza nei confronti di quei  lavoratori , avviati a  termine  nella stessa unità produttiva o in una delle unità produttive nel territorio della medesima regione,  che abbiano svolto una prestazione con un contratto,   anche prorogato o rinnovato ,   e per la stessa posizione  professionale per un periodo superiore a 12 mesi e  con  contratto scaduto da non più di 9 mesi  ma che ne abbiano fatto richiesta scritta entro 2 mesi dalla cessazione del rapporto.

Per la somministrazione , mutato il quadro per effetto del citato dlgs 81/2015 , non sono previste più  le causali per l’attivazione di questi  contratti  . Per il contingentamento  vigono le percentuali previste per il rapporto a termine

10 gennaio 2017 : Ultimo giorno per il versamento dei contributi Inps e Cas.sa.colf per il lavoro domestico relativi al trimestre ottobre-dicembre 2016

Si ricorda che è in scadenza  il versamento per il 4° trimestre 2016 il prossimo 10 gennaio.

I contributi, compresi quelli  dovuti per l’INAIL  , come noto , sono calcolati in base alle ore  prestate settimanalmente . Il versamento è effettuato con i  bollettini di conto corrente o MAV  rilasciati ed inviati dall'INPS.   

Dal 2011 i   contributi sono versati secondo le seguenti modalità:
1) preso i soggetti che aderiscono  al circuito "Reti Amiche", ossia:

- le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche ed espongono il logo "Servizi Inps";
- gli sportelli bancari di Unicredit S.p.a.;
- tramite il sito internet Unicredit S.p.a. per i clienti titolari del servizio Banca online;
- tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche;

2) online sul sito internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;

3) telefonando al contact center numero verde 803.164 utilizzando la carta di credito;

4) utilizzando il bollettino MAV - Pagamento mediante avviso - inviato dall'INPS o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti - Lavoratori domestici - Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione .

Si ricorda altresì che l’Istituto ha messo a disposizione dei datori di lavoro domestico e dei soggetti abilitati per conto degli stessi datori  ( consulenti del lavoro , associazioni datoriali , etc.)  in possesso di Pin la funzionalità che permette  di esprimere la volontà di ricevere o meno i MAV cartacei al proprio domicilio sia in fase di iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro sia in fase di variazione di un rapporto di lavoro attivo, utilizzando i servizi dedicati al lavoro domestico del sito www.inps.it.; il sistema consente, in ogni momento, di ripristinare la scelta precedente e, quindi, riattivare il servizio di invio dei bollettini MAV .

E’ bene ricordare , altresì,  qualunque sia la modalità scelta,  utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, che  è proposto in automatico via web  l'importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all'assunzione o successivamente variati con l'apposita comunicazione.

I dati esposti  nel MAV (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:

- o dichiarando i dati da sostituire all'operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center;

- utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.

Da ultimo  si rammenta  che  la comunicazione obbligatoria di cessazione deve essere effettuata online prima di accedere al "Portale dei Pagamenti", e comunque entro 5 giorni dall'evento.
I professionisti abilitati e le associazioni datoriali possono accedere al servizio  web di variazione del rapporto di lavoro comunicando la cessazione.

In questo caso  il  termini di versamento dei contributi è  entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto .

Accordo sul contributo contrattuale per aziende edili associate CONFIMI

Le  organizzazioni sindacali datoriali  Aniem , Anier, aderenti  Confimi Industria , e quelle dei lavoratori  FenealUIL , Filca Cisl , Cgil Fillea  hanno sottoscritto il 25  u.s. un accordo   relativamente  al contributo contrattuale dovuto al PREVEDI per l’armonizzazione del CCNL di appartenenza.

Le stesse hanno circolarizzato nota al settore il 28 novembre u.s. presente sul sito www.cnce.it.
Si ricorda che iL 12  dicembre le parti hanno condiviso di individuare  il Fondo di previdenza del CCNL del 28 ottobre 2013 ; in detto accordo era prevista  la quota di adesione al fondo   da decurtare dalla seconda rata di aumento contrattuale .

A giugno di questo anno è stato individuato come fondo il Prevedi e dal mese di  agosto u.s. è previsto per i lavoratori del citato CCNL la facoltà di iscrizione .

Pertanto dal 1.1.2017  avrà decorrenza il versamento del  contributo mensile al Prevedi .

Ai  lavoratori in forza al 1.1.2017  l’importo relativo al versamento  , riparametrato su base 100 , sarà decurtato  dagli aumenti retributivi previsti ed erogati ai lavoratori   ( importi da intendersi come anticipi incrementi futuri contrattuali ) come di seguito
 
 
Livello aumento 1.1.2017 parametri
7 38 200
6 34 180
5 28,5 150
4 26,6 140
3 24,7 130
2 22,23 117
1 19 100
 
Per i lavoratori già iscritti alla data di cui sopra tale contributo è aggiuntivo del contributo a carico del datore.
Per i  lavoratori non iscritti  il contributo di cui sopra comporta l’iscrizione dei medesimi lavoratori .
Le contribuzioni di cui sopra , secondo le parti firmatarie ,  saranno soggette solo  al contributo di solidarietà INPS.
 

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