SOCIETÀ A CONTROLLO PUBBLICO E AGGIORNAMENTO DEGLI ESUBERI

233Nota 3508 del 22 marzo dell’ANPAL  sulla richiesta delle assunzioni da parte delle società a controllo pubblico e comunicato del 6 aprile 2018  sull’aggiornamento degli esuberi.
 
 
Nel rispetto dell‘ articolo 25 del d.lgs. 175/2016 e del Decreto interministeriale del 9 novembre 2017, dal 31 marzo 2018 l’ANPAL gestisce gli elenchi del personale eccedentario delle società a controllo pubblico.
 
La stessa Agenzia pubblica ha la competenza a ricevere le richieste di autorizzazione per l’avvio delle procedure di assunzione a tempo indeterminato ove sia indispensabile personale con profilo infungibile, ed in deroga alle previsioni del citato articolo 25, per il quale fino al 30 giugno 2018 le società a controllo pubblico non possono procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato, se non attingendo dagli elenchi.
 
La comunicazione da inoltrare all’ANPAL deve contenere l'indicazione dei profili che la società pubblica intende acquisire mediante procedura selettiva, la motivazione di tale esigenza nonché la specificazione dell'assenza di profili fungibili negli elenchi del personale eccedentario.
In particolare, la società a controllo pubblico dovrà dare evidenza della verifica effettuata negli elenchi, circa i profili da ricercare, specificando i singoli profili presenti in elenco e valutati, nonché della infungibilità degli stessi, rispetto alle esigenze societarie.
 
L’ANPAL si riserva di chiedere ulteriori elementi o motivazioni all’istante. Ricorrendo tale ipotesi, i termini del procedimento sono sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni.
Acquisiti tutti gli elementi e la documentazione utile l’Agenzia pubblica conclude il procedimento entro trenta giorni.
Le richieste devono essere inviate esclusivamente alla casella di posta elettronica certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
 
In data 6 aprile l’ANPAL comunica cha ad un primo monitoraggio delle informazioni gli esuberi relativi alle società a partecipazione pubblica presenti negli elenchi sono 563 alla data del 31 marzo 2018.
La distribuzione territoriale delle eccedenze di personale risultano maggiori nelle regioni Lazio (234), Abruzzo (87), Sardegna (46), Veneto (42), Umbria (36) e Toscana (28). Non emergono, invece, eccedenze dichiarate nelle regioni Basilicata, Calabria, Valle d'Aosta, Trento e Bolzano.
Per quanto concerne i profili inseriti l’Agenzia ravvisa una numerosità elevata di figure impiegate nell'amministrazione (159) e di profili legati alla raccolta dei rifiuti: 14, tra operatori ecologici, addetti alla raccolta dei rifiuti differenziati e conducenti di mezzi di raccolta di rifiuti.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 
 

Lavoratori domestici: entro il 10 aprile il versamento dei contributi INPS

Entro il 10  aprile  devono essere versati all’INPS i contributi dovuti in favore degli addetti ai servizi domestici e familiari per il 1°  trimestre 2018.
Già con la Circolare n°15/2018 l’INPS ha diramato le informazioni operative a riguardo.
 
Per questo anno i datori di lavoro domestico devono versare i seguenti importi per ogni ora di lavoro, relativamente ai rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali:
13. Tab1
 
Invece per i rapporti superiori a 24 ore settimanali l’importo orario del contributo dovuto è pari a € 1,02 (senza contributo addizionale), ovvero a € 1,10 (con contributo addizionale). In entrambi i casi la quota a carico del lavoratore è pari a € 0,26.
 
Nel caso di rapporto di lavoro in regime di coniugio o di parentela, ove il datore di lavoro sia un invalido, titolare di indennità di accompagnamento, non è dovuto il contributo CUAF.
Gli  importi da pagare per ogni ora di lavoro, per i rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali, sono:
13. Tab2
 
Per quanto concerne i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali l’importo orario del contributo è pari a € 1,03 (senza contributo addizionale), ovvero a € 1,10 (con contributo addizionale). La quota a carico del lavoratore è pari a € 0,26.
 
La circolare citata indica i coefficienti di ripartizione dei contributi dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, con e senza il contributo addizionale dell’1,40% dovuto al finanziamento Naspi per i rapporti a tempo determinato.
I contributi si possono pagare come segue:
  • utilizzando il bollettino MAV (pagamento mediante avviso);
  • online sul sito www.inps.it, nella sezione Pagamento dei lavoratori domestici, utilizzando la carta di credito;
  • telefonando al numero verde 803.164;
  • oppure rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito "Reti Amiche", dichiarando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro. La procedura calcolerà automaticamente l'importo dei contributi in base ai dati comunicati al momento dell'assunzione, ma sarà sempre possibile variare l’importo dei contributi prima di effettuare il pagamento, dichiarando il dato da sostituire. Il pagamento è disponibile presso:
  • le tabaccherie che espongono il logo Servizi Inps; 
  • gli sportelli degli Uffici Postali;
  • gli sportelli bancari Unicredit;
  • il sito del gruppo Unicredit Spa (se titolari del servizio di Banca online);
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma

NOVITA’ SUL FIS DALL’INPS

NOVITà SUL FIS DA INPSCon il messaggio 1403/2018 l’Istituto fornisce ulteriori precisazioni sul FIS (Fondo di integrazione salariale di cui all’art. 29 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015).
La Finanziaria per il corrente anno (L. 205/2017 ) ha ridefinito il limite massimo in relazione al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni garantite dal Fondo (c.d. "tetto aziendale").

Detto tetto è stato aumentato in via definitiva da quattro a dieci volte l'ammontare dei contributi ordinari dovuti dal datore di lavoro, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso datore.
E’ stata quindi abrogata la disciplina transitoria che riduceva gradualmente il tetto di cui sopra.
Dal 2018 ed anni successivi vale quindi il tetto aziendale di dieci volte l'ammontare dei contributi ordinari dovuti dal datore di lavoro, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso datore.


Come chiarito nella circolare 176/2017, l’Istituto puntualizza che ai fini del calcolo della durata massima complessiva dell'intervento del Fondo la durata specifica dell'assegno di solidarietà viene computata nella misura della metà entro il limite di 24 mesi nel quinquennio mobile. Oltre detto limite la durata dei trattamenti erogati dal Fondo viene computata per intero.

L’Istituto inoltre precisa, ad integrazione della circolare 170/2017, che il ticket deve essere richiesto obbligatoriamente al momento della compilazione della domanda on line, utilizzando il servizio "Inserimento ticket", all'interno della procedura di inoltro della domanda al Fondo, e non quella dell'applicativo "Gestione ticket".
Al messaggio è allegato uno stralcio del manuale per maggiore comprensione delle novità in commento.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

CIRCOLARE N° 7 DELL'INL DEL 29 MARZO SUI CONTRATTI DI RETE E CODATORIALITA'

271708 P5M2NC 392L'Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Circolare n°7/2018 fornisce agli ispettori istruzioni operative sulle fattispecie di distacco e codatorialità nei contratti di rete, estendendo in tal caso la responsabilità solidale prevista nell’appalto.

Le riflessioni dell’Ispettorato nascono dal diffondersi di campagne pubblicitarie relative a processi di esternalizzazione, anche mediante contratti di rete, che si palesano come somministrazioni e/o appalti irregolari e quindi non leciti.

L’INL ricorda che nel contratto di rete non possono partecipare soggetti non qualificati come imprenditori ai sensi dell'art. 2082 del Codice civile, quindi vengono esclusi professionisti ed associazioni.

Ricordando la Circolare 35 del 2013 del Ministero del Lavoro, l’INL precisa che il contratto di rete deve essere iscritto nel Registro delle imprese e che nell’ipotesi di distacco di personale tra partecipanti alla rete di imprese l'interesse del distaccante è conseguente alla partecipazione alla rete.Tra i soggetti imprenditoriali partecipanti alla rete è ammessa la c.d. codatorialità dei dipendenti in base alla quale i dipendenti devono essere formalmente assunti, mediante l'assolvimento degli adempimenti di legge quali COT , LUL ,etc., da una delle imprese della rete.

Ai fini della sicurezza sui luoghi di lavoro la normativa in caso di distacco si deve ritenere applicabile anche alla codatorialità.
Sia per il distacco come per la  codatorialità, il lavoratore ha diritto al trattamento economico e normativo previsto dal contratto collettivo applicato dal datore di lavoro che procede all'assunzione.

Le omissioni relative al trattamento retributivo, contributivo ed assicurativo per l’INL espongono solidarmente tutti i co-datori da quando vengono messi "a fattor comune" i lavoratori coinvolti, in quanto si applica alla fattispecie il principio della responsabilità solidale di cui all'art. 29 del Dlgs 276/2003 nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 254 del 6 dicembre 2017, ricordata nella circolare 6 di pari data dello stesso INL. Con tale ultima circolare l’INL ha ritenuto estendibile detta solidarietà in relazione al contratto di subfornitura. In quest’ottica, assumono altresì maggiore rilevanza anche quelle omissioni contributive che derivino dall’applicazione di un contratto collettivo che non abbia i caratteri della maggiore rappresentatività comparativa di settore secondo quanto previsto dell’art. 1, comma 1 del D.L. n. 338/1989.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

Per fornirti il miglior servizio possibile il nostro sito impiega Cookie tecnici ed analitici. Proseguendo nella navigazione oltre il seguente banner, anche rimanendo in questa pagina, viene espresso il consenso al loro impiego. Per avere ulteriori informazioni a riguardo e per disabilitare l'utilizzo dei Cookie da parte del nostro sito è possibile prendere visione della nostra Cookie Policy Cookie Policy