CIRCOLARE 36_ 2018 INPS: AL VIA ESONERO CONTRIBUTIVO IN AGRICOLTURA

Come noto la legge di bilanciOJ91CY0o per il 2018 ( legge 205/2017) ha previsto anche un esonero contributivo nuovo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali.
L’esonero in particolare è riconosciuto ai coltivatori diretti (CD) ed agli imprenditori agricoli professionali (IAP) che abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018 e che non abbiano compiuto quaranta anni d’età alla data d’inizio della nuova attività imprenditoriale agricola.

Il beneficio consiste nell’esonero dal versamento dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, secondo la misura di seguito indicata:

1.    esonero del 100% per i primi 36 mesi di attività;
2.    esonero del 66% per gli ulteriori 12 mesi;
3.    esonero del 50% per gli ulteriori 12 mesi.
 
 
Sono esclusi però i seguenti contributi dal beneficio:
-    il contributo di maternità, per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali;
-    il contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti.

 Per previsione di legge detto esonero “non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente”.
In caso di più possibilità di fruizione di benefici sarà riconosciuta l’agevolazione più favorevole per il contribuente.
Per fruire dell’esoneri i soggetti interessati devono rispettare le seguenti condizioni generali:

-     adempimento degli obblighi contributivi;
-     osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
-     rispetto degli altri obblighi di legge;
-     rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
L’esonero spetta altresì a condizione che siano rispettati  i limiti del de minimis per il settore pari a 15.000 euro.
 
Si accede al beneficio mediante istanza telematica presso i servizi telematici del Cassetto previdenziale per autonomi agricoli, alla sezione “Comunicazione bidirezionale” – “Invio comunicazione”, dove è disponibile il modello telematico “Esonero contributivo nuovi CD e IAP anno 2018 (CD/IAP2018)”.
L'esito attribuito all'istanza verrà evidenziato  all'interno del Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

Messaggio 894 INPS: congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e congedo facoltativo

O73XK60La legge di bilancio 2017, come noto, ha stabilito che le disposizioni relative al congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente si applicano anche alle nascite e alle adozioni/affidamenti avvenuti nel 2017 e nel 2018.
 
La durata del congedo obbligatorio per il padre è aumentata, per l’anno 2018, a quattro giorni, da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore in caso di adozione/affidamento nazionale o internazionale.
 
Presenteranno la domanda all’Istituto solo i lavoratori che hanno il pagamento diretto delle indennità da parte dell’INPS. Quelli che hanno l’anticipo da parte datoriale devono invece comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo senza necessità di presentare domanda all’Istituto.
Il datore di lavoro comunica all'INPS le giornate di congedo fruite mediante il flusso Uniemens.
 
E’ stata ripristinata per il 2018 la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.
L’Inps precisa infine che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno solare 2017 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a due soli giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2018.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 ED ELEZIONI REGIONALI IN LAZIO E LOMBARDIA

28022018Il prossimo 4 marzo dalle 7 alle 23 sono previste le consultazioni elettorali politiche e si voterà anche per elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio.
Il ministero dell’interno a tale scopo sul proprio SITO ha aggiornato le comunicazioni per le operazioni al seggio.
Con l'occasione si ricordano le disposizioni in materia per quanto attiene l'impatto nell'ambito
del rapporto di lavoro.
 
I dipendenti che siano chiamati a svolgere funzioni presso i seggi il 4 marzo p.v. possono assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alle consultazioni, ma anche per il periodo precedente per la preparazione del seggio stesso ed il successivo per le operazioni di chiusura. In questo periodo si deve verificare quali siano i giorni lavorativi o meno, ciò in particolare per chi effettui lavori su turnazioni che prevedano anche la domenica.
Per le giornate lavorative, quali di solito il sabato per chi lavori su sei giorni, ovvero il lunedì successivo per le attività di scrutinio, il dipendente ha diritto allo stesso trattamento economico e normativo previsto come se avesse lavorato.
Per le giornate non lavorative, ovvero festive, quale nel caso di specie la domenica- sempre che non si sia in turnazione in tale giorno- o il sabato per chi lavora su 5 giorni, queste saranno retribuite con tante quote della normale retribuzione giornaliera ovvero in alternativa con giornate di riposo compensativo.
 
Non dovrà essere prevista alcuna maggiorazione per turno festivo o straordinario presso il seggio perché il lavoratore è già remunerato con quanto previsto per legge.
Si ricorda che la scelta relativa alla opzione per le quote retributive o per i riposi compensativi per le giornate non considerate lavorative o festive non è agevole.
La normativa vigente non aiuta in termini di chiarezza su chi abbia titolo alla tale scelta: cioè se competa al datore o al lavoratore subordinato.
Si suggerisce comunque di trovare l'accordo tra le parti.
È importante, inoltre, per quanto concerne il concetto di giornata da riconoscere a livello retributivo fare la seguente precisazione. La Cassazione già con la sentenza n. 8712/2002 ha precisato che la prestazione di alcune ore nell'ultimo giorno di consultazione (in tal caso era di martedì) deve essere considerata intera giornata e non ad ore.
 
Pertanto è irrilevante che l'impegno presso il seggio sia ridotto ad una ovvero ad alcune ore affinché vi sia il diritto alla corresponsione retributiva per l'intera giornata.  
I lavoratori devono produrre all’azienda la copia del certificato di chiamata al seggio e la certificazione firmata dal presidente del seggio con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura.
Nel caso di lavoratori che siano presidenti di seggio la certificazione è firmata dal vice-presidente.
 
Quando invece i lavoratori dovranno recarsi in altri comuni per votare chiederanno permessi che saranno solo a loro carico.
In base all’art. 2 della citata L.178/81, inoltre, le somme corrisposte dai datori di lavoro, sono deducibili dall’imponibile fiscale degli stessi.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

ACCORDI EDILIZIA SU PREVEDI

ONKVWN0La CNCE fornisce comunicazione sul proprio sito delle regolamentazioni prevista da due nuovi accordi inerenti il fondo PREVEDI ai fini dell’ informativa ai lavoratori edili interessati.
 
Si ricorda che il PREVEDI è il Fondo Pensione per i lavoratori delle imprese del settore edile ed ha come unica finalità quella di erogare ai lavoratori edili una pensione integrativa di quella pubblica, usufruendo delle contribuzioni aggiuntive del datore di lavoro e dei vantaggi fiscali appositamente previsti dalle leggi vigenti in materia.
 
IL PREVEDI è stato costituito dalle OOSS Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e dalle associazioni nazionali imprenditoriali del settore edile industriale ed artigiano ANCE, ANAEPA-Confartigianato, ANSE-ASSOEDILI-CNA, FIAE-CASA, CLAAI.
Con il primo accordo del mese del 21 dicembre u.s. le parti hanno concordato che per i datori di lavoro che applicano CCNL Edili-industria, Edili-artigianato e Edili-Aniem-Anier-Confimi quanto di seguito.
 
 
  1. indicare, nella busta paga mensile di ogni lavoratore, il contributo a carico del datore di lavoro versato al Fondo Prevedi, ivi compreso il contributo contrattuale obbligatorio , in modo che sia sempre presente il riferimento “Fondo Prevedi”;
  2. inserire l’informativa inerente il contributo contrattuale a Prevedi ai dipendenti nella busta di gennaio o in quella del mese di assunzione ovvero ancora con la consegna della CU alle scadenza fiscali.
Nel contratto di assunzione dovrà essere inoltre riportata la seguente clausola:La informiamo che, per effetto dell’applicazione del contratto collettivo di lavoro, l’azienda verserà, fin dal momento della sua assunzione, un contributo a suo favore presso il Fondo Pensione Prevedi, che è il Fondo Pensione integrativo nazionale di riferimento per il ccnl.
II secondo accordo del 30 gennaio u.s., richiamando l'informativa del citato accordo di dicembre che i datori di lavoro devono fornire ai propri dipendenti al momento dell'assunzione, prevede anche la diffusione da parte delle Casse Edili alle associate dell'informativa in formato elettronico, fornita appositamente dal  Prevedi. Ciò al fine di permettere alle aziende una più puntuale e capillare divulgazione ai propri dipendenti.
Inoltre le Casse edili trasmetteranno, nel rispetto delle norme negoziali, al Fondo Prevedi i contatti di dipendenti ed aziende associate.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 
 

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