IL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER ATTESA OCCUPAZIONE: NUOVI CHIARIMENTI

Con nota del 3.10.2016 N°40579 il Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, del Ministero dell’Interno,  ha fornito nuovi chiarimenti per l’ applicazione puntuale  dell’articolo 22, comma 11 del Dlgs 286/1998  in merito al rinnovo del permesso di soggiorno per gli stranieri extraUE in attesa di occupazione.
In particolare si ricorda che l’articolo di cui sopra disciplina :
“11. La perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario ed ai suoi familiari legalmente soggiornanti. Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore ad un anno ovvero per tutto il periodo di durata della prestazione di sostegno al reddito percepita dal lavoratore straniero, qualora superiore. Decorso il termine di cui al secondo periodo, trovano applicazione i requisiti reddituali di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b). Il regolamento di attuazione stabilisce le modalità di comunicazione ai centri per l'impiego, anche ai fini dell'iscrizione del lavoratore straniero nelle liste di collocamento con priorità rispetto a nuovi lavoratori extracomunitari.”
Il lavoratore straniero  che sia in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato e che non sia  più titolare di un rapporto di lavoro , anche nel caso di dimissioni ,  può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e , salvo si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore ad un anno ovvero per tutto il periodo di durata della prestazione di sostegno al reddito percepita dal lavoratore straniero, qualora superiore.
Secondo la nota di prassi la norma nel prevedere un termine di validità minima del permesso di soggiorno per attesa occupazione, non ha disposto precisi limiti all’eventuale rinnovo del titolo autorizzatorio conferito, per tale motivazione, rendendo possibile, da parte dell’interessato, anche il successivo rinnovo nelle annnualità successive alla prima concessione.
Secondo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere le Questure dovranno valutare caso per caso ancorché siano venuti meno i requisiti del rilascio.
L’articolo 22 citato secondo il Dipartimento  ha precisato  che ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione, trovano applicazione i requisitii reddituali di cui all’art. 29, comma 3, lettera b), cioè un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare.

Messaggio 3817 INPS del 23.09.2016 Pensionati alla dichiarazione il 30.09.2016

I pensionati  che  in base al DLgs 503/92 sono  soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo devono a produrre all'ente erogatore della pensione la dichiarazione reddituale  da lavoro autonomo dell’ precedente. Per detto motivo i pensionati con decorrenza compresa entro l'anno 2015, soggetti al  predetto divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, sono tenuti a dichiarare entro il 30 settembre 2016 i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell'anno 2015.
Per detto motivo l’INPS con il Messaggio in discorso fa una rassegna dei soggetti tenuti e non.
Per brevità si riepilogano solo alcune importanti informazioni del Messaggio di che trattasi  .
 
PENSIONATI ESCLUSI DALL'OBBLIGO DI DICHIARARE I REDDITI DA LAVORO AUTONOMO CONSEGUITI NELL'ANNO 2015.
 
Sono espressamente esclusi dall’obbligo di dichiarare :
- i titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
- i titolari di pensione di vecchiaia.;
- i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo, in quanto dal 1 gennaio 2009 tale pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro;
- i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima;
- i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.
 
PENSIONATI SOGGETTI ALL'OBBLIGO DI DICHIARARE I REDDITI DA LAVORO AUTONOMO CONSEGUITI NELL'ANNO 2015.
 
I pensionati che si trovano in situazioni soggettive diverse da quanto sopra sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell'anno 2015 entro il 30 settembre 2016, tenuto conto del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione ai fini dell’IRPEF.
A tal  riguardo l’INPS precisa che in base al citato DLgs le disposizioni in materia di incumulabilità con i redditi da lavoro non si applicano nei confronti dei titolari di pensione di invalidità dalla cui attività, dipendente o autonoma, derivi un reddito complessivo annuo non superiore all'importo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti relativo al corrispondente anno.
 
Lo stesso decreto indica che i trattamenti pensionistici sono totalmente cumulabili con i redditi derivanti da attività svolte nell'ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private. Questi  redditi non assumono alcun rilievo ai fini dell'applicazione del divieto di cumulo con la pensione.
Le indennità e i gettoni di presenza di cui all’articolo 82, commi 1 e 2, del TUEL percepiti dagli amministratori locali non sono  reddito da lavoro ai fini del cumulo con la pensione .
Allo stesso modo sono trattate  le indennità connesse a cariche pubbliche elettive .
Sono cumulabili  inoltre  le indennità percepite dai giudici onorari aggregati per l’esercizio delle loro funzioni .
 
Cosa e come  dichiarare  ?
I redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto degli oneri previdenziali .
 
La dichiarazione va resa on line sul sito www.inps.it  ovvero m scaricando  il modulo 503 AUT dal sito dell’Istituto , lo si invia , una volta compilato via mezzo PEC alla sede competente.

Nota informativa dal Previndai per la scadenza del 3° trimestre 2016

Il  Previndai , il fondo pensione dei dirigenti industriali il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL sottoscritto da Confindustria e Federmanager, con propria  nota del 19.9.2016 presente sul sito istituzionale (www.previndai.it) comunica che  sono disponibili i modelli per l’adempimento del 3° trimestre 2016

Più in particolare sono disponibili per la compilazione via web e relativa stampa i seguenti modelli :

1)    Il modulo 050 per la imputazione nominativa dei contributi per le  dichiarazioni trimestrali  presente in area riservata azienda

2)     Il modulo 053  per il bonifico del terzo trimestre 2016 presente in area riservata azienda.
 
La scadenza è al 20 di ottobre p.v. , ma ,  ricorda il Fondo , è necessario disporre con anticipo il bonifico affinchè la valuta sia coincidente con la scadenza del termine predetto .
I moduli 050, una volta confermati e stampati, devono essere, in ogni caso, inoltrati al Fondo via fax debitamente datati, timbrati e sottoscritti, senza lettere di accompagno e annotazioni.
Il Fondo ricorda che è necessario  verificare, utilizzando la funzione "GESTIONE ANOMALIE – Anomalie Anagrafiche”, la presenza di anomalie anagrafico-fiscali riscontrate sulle posizioni dirigenziali.

Detta funzione permette di gestire e comunicare al Fondo, tramite invio fax del modulo che viene predisposto, i dati mancanti o variare quelli errati; la mancanza di tali informazioni non consente al Fondo di dar seguito tempestivamente alle richieste di erogazioni/trasferimenti effettuate dai dirigenti, causando ritardi nella evasione delle pratiche.

Aggiornato il manuale per i certificati telematici di infortunio

Sul sito dell’Istituto è resa disponibile la nuova versione dei certificati telematici di infortunio  con data 30.08.2016 (https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/prestazioni/certificati-medici.html) .
 
Sono abilitati al servizio online di che trattasi:
 le strutture ospedaliere;
 I medici ospedalieri;
 I medici esterni (medici di base).
 
In base alle credenziali di accesso inserite, il sistema riconosce se si tratta di medico di base/medico esterno, oppure di struttura ospedaliera o medico ospedaliero.
 
La versione nuova risulta graficamente più chiara ed immediata e rientra nella logica di revisione completa del sito a favore dell’utenza , come avvenuto di recente per il cruscotto infortuni accessibile anche per datori ed intermediari .
 
Ritornando alla nuova versione dei certificati medici telematici di infortunio la revisione del documento consente alle strutture ospedaliere e medici di famiglia di inviare l’attestato contenente l’inabilità temporanea dei dipendenti in caso di evento infortunistico.
Per la messa a punto del file da inviare, l’Inail ha messo a disposizione il servizio online “Certificati medici infortunio - Demo” per la diagnostica del file da inviare.
Si ricorda che Il certificato per gli  obblighi di denuncia, così come ogni certificato di malattia professionale, deve essere rilasciato e trasmesso all'INAIL  per via telematica, dal medico che presta la prima assistenza al lavoratore affetto da malattia professionale nonchè direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.
La trasmissione per via telematica del certificato di malattia professionale è effettuata utilizzando i servizi telematici dell’INAIL.

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