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Circolare 42 del 12.10.2017 INAIL sulla comunicazione di infortunio

Con la Circolare 42/2017 del 12 u.s. l’Isituto  ricorda che la comunicazione di infortunio è l'adempimento  obbligatorio per i datori di lavoro  di comunicare in via telematica all’Inail e per il suo tramite al SINP , a fini statistici e informativi,   i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro dei lavoratori dipendenti o assimilati che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento (combinato disposto art. 3, art. 18, co. 1, lett. r) e art. 21 d.lgs. 81/2008 e s.m.).
 
Dal  12 ottobre  quindi tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri Enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati ad intermediazione hanno l’obbligo di comunicare all’Inail entro 48 ore dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico   i dati relativi agli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.
 
Rimane confermato ovviamente , stante altra finalità ,  che se  l’infortunio sul lavoro preveda un’assenza dal lavoro superiore ai tre giorni permane l’obbligo della denuncia di infortunio ai sensi dell’art. 53 del DPR 1124/1965 , e successive modificazioni apportate, da ultimo con il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151.
L’obbligo della comunicazione dell’infortunio ai fini statistici  che comporti un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, si considera comunque assolto per mezzo della denuncia di infortunio di cui al richiamato art. 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (art.18, co. 1, lett. r)).
 
Il mancato rispetto dei termini previsti per l’invio della comunicazione d’infortunio di un solo giorno a fini statistici, di cui all’art. 18 comma 1, lettera r), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, determina l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1972,80 euro di cui all’articolo 55, comma 5, lettera h) del medesimo decreto legislativo. Con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, il suindicato articolo 55 prevede, altresì, al comma 5, lettera g), l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.096,00 a 4.932,00 euro13. Il comma 6 del richiamato art. 55, per evitare possibili duplicazioni di sanzioni, prevede, infine, che l’applicazione della sanzione di cui al citato comma 5, lettera g), con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, esclude l’applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
I datori di lavoro di  industria, artigianato, servizi e pubbliche amministrazioni titolari di posizioni assicurative , i datori di lavoro di amministrazioni in gestione per conto dello Stato, i datori di lavoro del settore navigazione, titolari di Pan, e loro delegati, possono accedere via web  con le credenziali già in loro possesso, secondo le modalità previste per l’invio della Denuncia/Comunicazione di Infortunio.

Il datore di lavoro agricolo e il datore di lavoro privato di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private devono, invece, utilizzare il ruolo strong di “Utente con credenziali dispositive”, attualmente in uso per l’accesso ad altri servizi a disposizione sul portale istituzionale.

Il lavoratore infortunato  deve fornire al datore di lavoro i riferimenti del certificato medico, ovvero il numero identificativo, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato stesso.
In tal modo potrà assolvere all’obbligo di dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità.
Nel caso in cui il lavoratore non disponga del numero identificativo del certificato, dovrà fornire al datore di lavoro il certificato medico in forma cartacea.

Messaggio 3877 del 9.10.2017 : proroga ulteriore dei termini per il recupero Incentivo SUD

Già con circolare n. 41/2017 l’INPS ha fornito  le indicazioni operative  per l’applicazione dell’incentivo alle assunzioni di soggetti disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del d.lgs. n. 150/2015 effettuate in Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, previsto dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 367 del 16 novembre 2016 e successive rettifiche.

Il bonus  di che trattasi spetta per l’assunzione di persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del d.lgs. n. 150/2015, quindi  “ soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro di cui all’articolo 13 del medesimo decreto, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego”.

 La sussistenza del  requisito viene verificata e comunicata all’Istituto dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

 A seguito di  ritardi nell’aggiornamento degli archivi dell’ANPAL concernenti lo stato di disoccupazione dei lavoratori e del conseguente rallentamento nel riconoscimento dell’incentivo da parte dell'Istituto, l’INPS  con il messaggio in discorso  rende noto che, al fine di agevolare i datori di lavoro nel recupero delle somme spettanti, sono stati ulteriormente prorogati i termini per il recupero degli importi relativi all'incentivo "Occupazione SUD".

A parziale modifica delle indicazioni operative già fornite  con la predetta circolare  41/2017  e nei messaggi  n. 2152/2017 e. 3272/2017, l’Istituto informa  che nell’elemento <ImportoArrIncentivo> potrà essere indicato l’importo del bonus relativo ai mesi di competenza da gennaio ad agosto 2017.

Detti  saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” con i codici di recupero “L463” e “L465”.La valorizzazione del predetto elemento potrà essere effettuata fino al flusso contributivo con competenza ottobre 2017

Messaggio 3842 : allineamento DA-DMAG e novità da gennaio 2018

Già con i messaggi nn.3700/2013 e 5703/2014 l’INPS ha avviato il processo per l’ allineamento dei dati dei datori di lavori agricoli , relativi alle caratteristiche aziendali, presenti negli archivi dell’Istituto.
 
Con la denuncia inviata nel primo trimestre 2014 l’Istituto, nel caso in cui alcuni dati presenti  nella denuncia DMAG e quelli presenti nell’archivio DA non fossero stati congruenti, ha richiesto ai datori e/o loro intermediari  di  recarsi presso la sede INPS territorialmente competente al fine di verificare le ragioni dello scostamento e  provvedere alla correzione .
 
Nell’ultimo triennio la quasi totalità delle aziende ha provveduto, mediante la presentazione di una denuncia  aziendale di  variazione, a comunicare le eventuali modifiche delle proprie caratteristiche aziendali intervenute “medio tempore”.
 
E’ intervenuta  di recente la nuova  normativa in materia di adattamento al sistema UNIEMENS che, all’art. 8, co.8, Legge 29 ottobre 2016, n.199, ha previsto il  cambiamento nella trasmissione da parte delle aziende delle denunce dei lavoratori agricoli occupati.
Dal mese di gennaio 2018  la denuncia dovrà avvenire con cadenza mensile e sarà canalizzata nel sistema UNIEMENS.
 
La normativa nuova secondo l’Istituto ,  ferme restando le scadenze di pagamento, inciderà sulla modalità di tariffazione, che avverrà avvalendosi anche dei dati  presenti negli archivi dell’Istituto . Per tale ragione le aziende, qualora abbiano  ulteriori variazioni afferenti i propri dati aziendali, devono  comunicare tempestivamente le difformità

Alla cassa per i contributi dei domestici e badanti

Chi assume collaboratori familiari , badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici versa  i contributi previdenziali all'INPS. Il pagamento è trimestrale e l'importo è calcolato sulla base delle ore retribuite nel trimestre e della retribuzione oraria effettiva.

Entro il 10 ottobre p.v.   devono essere versati all’INPS i contributi dovuti in favore degli addetti ai servizi domestici e familiari per il terzo  trimestre 2017.

Si ricorda a riguardo  che in relazione alla Circolare 13 del 2017 l’INPS  ha comunicato l’invarianza degli importi orari  dei contributi dovuti per colf e badanti   in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2017.

La Circolare anzidetta infatti ha  precisato  che  :
1.    Per il 2017 sono confermate ai livelli del 2016 le fasce di retribuzione per calcolare i contributi dovuti  per i lavoratori domestici;
 
2.    per i rapporti di lavoro a tempo determinato , esclusi  quelli in sostituzione , vi è comunque , come previsto per legge ,   il  contributo  addizionale,  a  carico del  datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.
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I contributi possono essere pagati  con una delle seguenti modalità:
 
a) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito "Reti Amiche"

- le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche ed espongono il logo "Servizi Inps";

- gli sportelli bancari di Unicredit S.p.a.;

- tramite il sito internet Unicredit S.p.a. per i clienti titolari del servizio Banca online;

- tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche;

b) on line sul sito internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;
 
c) telefonando al contact center numero verde gratuito 803.164 (da rete fissa) o al numero 06164164 (da rete mobile) a pagamento, utilizzando la carta di credito;
 
d) utilizzando il bollettino MAV – Pagamento inviato dall'INPS o generato attraverso il sito dell’Istituto accedendo al portale dei pagamenti .
 
Si ricorda che con il versamento è dovuta anche la quota relativo al trimestre di riferimento   per l’iscrizione del collaboratore alla Cassa della bilateralità di settore prescelta.

Ove vi sia una  presenza di crediti per importi versati in eccesso o per duplicazioni di versamento in uno stesso trimestre per uno stesso lavoratore domestico, il datore di lavoro può fare apposita  richiesta di rimborso.