Prossime importanti scadenze per i datori di lavoro domestico

1263Per i datori di lavoro domestico dal 30 p.v. fino al 10 aprile p.v. vi sono diverse scadenze da ricordare. Andiamo per ordine.
 
Oltre alla busta paga da consegnare il 30 marzo p.v. alla colf, badante, baby sitter, etc… i datori di lavoro domestico dovranno anche consegnare il 31 p.v. anche la CU, nonché ricordarsi che dal prossimo 1.4 e fino al 10.4.2018 si devono pagare i contributi del 1° trimestre 2018.
 
La busta paga e la CU sono previsti quale obbligo contrattuale dall’art. 33 del vigente CCNL (Confedilizia Fidaldo-Domina e  Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil ) che recita:
“Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l’altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore.
[…]
Il datore di lavoro è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno. L’attestazione deve essere rilasciata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero in occasione della cessazione del rapporto di lavoro.”
 
Si ricorda che il datore di lavoro domestico non è però un sostituto di imposta e quindi non rilascia la CU come gli altri datori sostituti: tale obbligo di derivazione contrattuale impone il rilascio di una certificazione libera da consegnare 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi o alla cessazione del rapporto di lavoro.
Tale attestazione da  consegnare al proprio collaboratore familiare serve a questi ai fini dell’eventuale presentazione della sua dichiarazione dei redditi, del calcolo dell’Isee familiare, nonché per le pratiche del rinnovo del permesso di soggiorno, ove straniero.  
Nella attestazione libera di che trattasi troveranno spazio i dati anagrafici e fiscali del datore e del collaboratore con l’anno di riferimento e le retribuzioni, al lordo delle ritenute previdenziali erogate, comprendendo la tredicesima, le indennità di vitto ed alloggio dovute e sostenute, nonché eventuali anticipi e o liquidazione del TFR.
Nell’attestazione si dovranno indicare gli importi trattenuti al lavoratore per versamenti Inps ed ente bilaterale per la sanità.
 
Si ricorda infine, come detto in premessa, la scadenza del pagamento dei contributi INPS dal 1.4.2018 fino al 10.4.2018 del 1° trimestre 2018 che si possono pagare come segue:
•     utilizzando il bollettino MAV (pagamento mediante avviso);
•     online sul sito www.inps.it, nella sezione Pagamento dei lavoratori domestici, utilizzando la carta di credito;
•     oppure rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito "Reti Amiche", dichiarando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro. La procedura calcolerà automaticamente l'importo dei contributi in base ai dati comunicati al momento dell'assunzione, ma sarà sempre possibile variare l’importo dei contributi prima di effettuare il pagamento, dichiarando il dato da sostituire. Il pagamento è disponibile presso:
o    le tabaccherie che espongono il logo Servizi Inps;
o    gli sportelli degli Uffici Postali;
o    gli sportelli bancari Unicredit;
o    il sito del gruppo Unicredit Spa (se titolari del servizio di Banca online);
o    oppure telefonando al numero verde 803.164.
 
Dott. Michele Regina - CdL in Roma
 
 

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