ACCORDO SULLA CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA NEI CANTIERI PUBBLICI E PRIVATI DELLA RICOSTRUZIONE

418Il 7 febbraio u.s. è stato raggiunto l’accordo tra il Commissario Straordinario del Governo, i Presidenti delle Regioni-Vicecommissari, il Ministero del Lavoro, l'Inps, l'Inail e le parti sociali dell'edilizia sulla verifica della congruità della manodopera nei cantieri della ricostruzione.
Ne dà notizia la CNCE nella sezione news del proprio sito.
 
Il documento, per le parti firmatarie, è uno strumento di lotta al lavoro sommerso e irregolare, alla concorrenza sleale e a garanzia della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri edili.
 
L'accordo, come ricordato nella news, dovrà ora essere recepito da un'ulteriore ordinanza del Commissario Straordinario, che recepirà a sua volta anche il costo della manodopera per ciascuna lavorazione o per gruppi di lavorazioni da inserire nell'Elenco dei Prezzi, previo un confronto da concludersi nel termine di 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo stesso.
E’ stata riaffermata la funzione e l’importanza delle Casse Edili/Edilcasse del cratere ove si eseguono i lavori in quanto queste dovranno valutare e verificare il c.d. Durc di congruità, sulla base degli indici che verranno pubblicati nella prossima Ordinanza, sia nei lavori pubblici (in occasione di ogni SAL) che nei lavori privati che beneficiano di contributi superiori a € 50.000,00 (in occasione dei SAL pari).
 
Il Durc di congruità, rispetto al DURC per i versamenti contributivi e dei premi assicurativi, si ricorda che è la certificazione relativa all’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori di ricostruzione pubblica e privata ed è rilasciato esclusivamente dalle Casse Edili/Edilcasse competenti.
 
Le Casse Edili/Edilcasse avranno in base all’accordo di febbraio un termine di 10 giorni, dal ricevimento della documentazione richiesta, per il rilascio dell'attestato, salvo i casi in cui sia necessario richiedere un’integrazione dei documenti (eventuali ulteriori 10 giorni tra l'ulteriore richiesta e il relativo deposito).
Il mancato rilascio nei termini del documento fa scattare il silenzio assenso della Cassa e l'impresa sarà considerata congrua sulla base del dato fornito dal Direttore dei lavori.
Tutte le imprese affidatarie di appalti di lavoro pubblici e privati nelle zone della ricostruzione post sisma, dovranno essere in possesso quindi sia della regolarità contributiva attestata che di quella di congruità.
 
Dott. Michele Regina, CdL in Roma
 

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