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Con il Messaggio 3820 del 4.10.2017 l’INPS modifica parzialmente quanto detto con il precedente 3505 INPS dell’8 settembre 2017 per le vittime del dovere
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Con il Messaggio 3820 del 4.10.2017 l’INPS modifica parzialmente quanto detto con il precedente 3505 INPS dell’8 settembre 2017 per le vittime del dovere

Si al 730 ma solo per i conguagli  di quest’anno.
 
Come si ricorderà con il messaggio l’INPS   ha precisato che in base al disposto normativo della Legge 232  a decorrere dal 1° gennaio 2017  con specifico riferimento ai trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere ed ai loro familiari superstiti  è cessato il proprio  rapporto di sostituto di imposta. Pertanto INPS ricopre unicamente il ruolo di soggetto erogatore della prestazione.

Pertanto l’Istituto ribadiva che per quanto sopra ed in assenza di ritenute IRPEF sui trattamenti pensionistici interessati, a decorrere dal 1° gennaio 2017, il medesimo Istituto  non gestirà  le elaborazioni di conguaglio da 730 anche se siano  riferite al periodo di imposta dell’anno 2016.

L’Istituto ha però precisato con la nota di prassi di settembre  che manterrà tale posizione fatte salve diverse  disposizioni dell’Amministrazione Finanziaria con esclusivo riferimento ai soggetti titolari di detta tipologia di reddito.
Con il messaggio del 4 u.s. rettifica parzialmente la propria posizione , tenuto conto che numerosi contribuenti, rientranti nella suddetta fattispecie, hanno presentato il modello 730/2017 indicando proprio  l’INPS quale sostituto d’imposta. Ed infatti , d’accordo  con l’Agenzia  delle Entrate, al fine di evitare disagi ai pensionati,  considerata l’imminenza del termine previsto per la conclusione delle operazioni inerenti l’assistenza fiscale, l’Istituto effettuerà in via straordinaria i rimborsi o le trattenute derivanti da modello 730/2017.