Circolare 30 del 2017 dell’INAIL sulla disabilità ed incentivi ai datori di lavoro .

L’INAIL, con avviso presente sul proprio  sito  istituzionale ( www.inail.it ), rende noto l’emanazione della Circolare n. 30/2017  del 25 luglio u.s.  con la quale da il via  in via sperimentale alle misure a sostegno dell’inserimento lavorativo in nuova occupazione per disabili per lavoro .

/>L’Istituto    ha approvato il regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, in attuazione dell’art. 1, co. 166, L. n. 190/2014. La norma assegna all’INAIL  competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro per garantire, a seguito del verificarsi dell’evento lesivo, un tempestivo reinserimento sociale e lavorativo, in coerenza con il sistema di protezione sociale contro i rischi da lavoro. Tali competenze sono realizzate attraverso progetti personalizzati

L’Istituto ha disciplinato, in fase di prima applicazione, gli interventi finalizzati alla conservazione del posto di lavoro, necessari a dare sostegno alla continuità lavorativa degli infortunati e dei tecnopatici, successivamente al verificarsi di un evento lesivo o dell’aggravamento delle limitazioni funzionali preesistenti conseguenti a un infortunio sul lavoro o a una tecnopatia.

Mentre per i  fini dell’attuazione degli interventi finalizzati alla ricerca di nuova occupazione, indicati nel richiamato comma 166, nelle more della definizione delle  procedure tra ANPAL e Ministeri competenti , l’Inail  ha inteso avviare in fase sperimentale  misure a sostegno dell’inserimento lavorativo in nuova occupazione, ove sussista un incontro tra domanda da parte della persona con disabilità da lavoro e offerta di lavoro da parte di un datore di lavoro.
Le disposizioni previste dal regolamento si applicano anche in favore di persone con disabilità da lavoro causata da un evento infortunistico o tecnopatico tutelato dall’ente assicuratore alle quali un datore di lavoro offra una nuova occupazione per lo svolgimento di un’attività lavorativa.
Sono esclusi da questi interventi i soggetti quali gli studenti e casalinghe. Sono, inoltre, esclusi i dipendenti delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, assicurati attraverso la speciale gestione per conto dello Stato.
Le disposizioni si applicano laddove l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, in relazione a una nuova occupazione, si realizzi nell’ambito di un contratto di lavoro subordinato o parasubordinato. L’Istituto non ravvisa problemi di applicabilità per i contratti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per quelli a tempo determinato o flessibili, si ve effettuare una disamina  caso per caso della valutazione costi/benefici.
Il datore di lavoro che intende assumere una persona con disabilità da lavoro , oltre a manifestarlo  alla sede INAIL  territorialmente  competente per domicilio del lavoratore e a  dichiarare la disponibilità a collaborare attivamente con l’Istituto e con il lavoratore all’elaborazione del progetto di inserimento lavorativo, deve provvedere a comunicare, mediante  il modello predisposto allo scopo :
a) la mansione specifica alla quale sarà adibito il lavoratore,

b) la tipologia di contratto che intende attivare
c) la durata , la sede di lavoro e la relativa unità produttiva.
Il lavoratore dovrà essere sottoposto a visita preventiva  dal Medico competente.

Definita  la predisposizione del progetto personalizzato, a seguito di visita medica preventiva, si procede alle successive fasi di:

1.    elaborazione, da parte del datore di lavoro, del Piano esecutivo nel rispetto dei limiti di spesa previsti dal Regolamento per ciascuna tipologia di intervento;

2.    verifica di coerenza del Piano esecutivo con il Progetto di reinserimento lavorativo, da parte dell’équipe multidisciplinare di I livello;

3.    verifica amministrativa della rispondenza del Progetto di reinserimento personalizzato e del Piano esecutivo alle disposizioni regolamentari, a cura della Direzione territoriale competente.

Il provvedimento di approvazione del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato e del piano esecutivo e determinazione della relativa spesa, deve prevedere  che l’approvazione stessa è condizionata alla sottoscrizione del contratto di lavoro conforme a quanto indicato in sede di elaborazione del progetto. Deve essere inviata poi  al datore di lavoro comunicazione con la quale, oltre ad informarlo dell’approvazione del progetto e dei suoi adempimenti   , gli si chiede per l’adozione del provvedimento autorizzativo per la realizzazione degli interventi  l’invio della copia autenticata del contratto di lavoro stipulato tra le parti secondo quanto indicato in sede di elaborazione del progetto . Nella comunicazione sono riportati, altresì, il costo totale degli interventi approvati e la durata complessiva di realizzazione dell’intero progetto.

Il datore di lavoro che è stato autorizzato alla realizzazione degli interventi, a seguito della stipula del contratto di lavoro, può richiedere l’anticipazione delle spese .

Nel caso in cui  il contratto preveda il differimento della prestazione di lavoro a un termine successivo a quello della stipula, il datore di lavoro potrà richiedere all’Inail il rimborso delle spese effettivamente sostenute al completamento di tutti gli interventi previsti nel provvedimento di autorizzazione.

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