Circolare 129 /2017 INPS su recupero agevolazioni edilizia.

L’Istituto con la  circolare 129/2017 del 1.9.2017 fornisce le istruzioni operative con le quali i datori di lavoro possono fruire della riduzione contributiva prevista in favore delle imprese del settore edile per l’anno 2017. Nella denuncia contributiva UNIEMENS sarà possibile esporre gli importi correnti e quelli arretrati, entro il 15 gennaio 2018.

Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2017 possono fruire dell’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.

Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti – nella misura del 11,50% – per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati 40 ore a settimana. Non spetta per i lavoratori a tempo parziale .

L’agevolazione non trova applicazione sul contributo – pari allo 0,30% della retribuzione imponibile – previsto dall’art. 5, comma 4, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.
 
Condizioni di accesso al beneficio
L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni:
- rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1175, della legge 296/2006, che impone a tutti i datori di lavoro che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
 
-rispetto di quanto previsto dall’art. 1, comma 1, del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile.

I datori di lavoro inoltre non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.

Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2017 dovranno essere inviate, entro il 15 gennaio 2018, esclusivamente on line  con il  modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.
 
I datori di lavoro che sono  autorizzati alla riduzione contributiva ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

 Per gli operai non più in forza si potrà  fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza. Non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero. Sarà invece valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.

L’INPS assegna alla posizione  interessata il codice di autorizzazione 7N, per il periodo da settembre a dicembre 2017

I datori di lavoro autorizzati alla fruizione potranno esporre lo sgravio nel flusso UniEmens con le seguenti modalità: il beneficio corrente dovrà essere esposto con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>; per il recupero degli arretrati dovrà essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.

 Per le  matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione dovrà inoltrare apposita istanza avvalendosi della funzionalità “contatti” del cassetto previdenziale aziende, allegando una dichiarazione conforme al modulo allegato alla circolare i discorso . In tal caso la  sede competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva.

 l beneficio potrà essere fruito entro il 16 gennaio 2018, avvalendosi delle denunce contributive UniEmens con competenza fino al mese di dicembre 2017.

Obblighi contributivi di finanziamento dell'indennità economica di malattia per gli iscritti alle gestioni ex-ENPALS : risolto forse il contenzioso tra INPS e datori ex Enpals

L'INPS anche su sollecitazioni espresse dai Consulenti del lavoro  con la circolare 124 del 2017 rivede la disciplina  della prestazione economica di malattia dei lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti iscritti alle gestioni ex-ENPALS e della relativa obbligazione contributiva .
 
Infatti l’Istituto di Via Ciro il Grande si esprime  circa l’obbligo del contributo di malattia nel settore dello spettacolo fornendo chiarezza agli operatori ed ai loro intermediari . Tale situazione aveva in un recente passato generato molte note di rettifica in capo agli enti dello spettacolo con grossi problemi in tema  di rilascio DURC e del relativo certificato di agibilità  , che non venivano  emessi per effetto di una diversa impostazione dell’Istituto  , ora  rivista, che reclamava la contribuzione di malattia.
 
Come noto , prima del maggio  2011 il contributo di malattia per le aziende dello spettacolo era obbligatorio a meno che il contratto collettivo o individuale non ne prevedesse il pagamento diretto della retribuzione a carico sempre delle stesse aziende. Da tale data l’obbligo del versamento della contribuzione di malattia è stato esteso a tutti gli iscritti nel settore dello spettacolo indipendentemente dalle disposizioni contenute nella contrattazione collettiva a carico dei datori di lavoro.

Con la Circolare del  3 di agosto u.s. la Direzione Generale dell'INPS riesamina tutta la questione , soffermandosi  sulla disciplina relativa  all'obbligazione contributiva per il finanziamento dell'indennità economica di malattia per gli iscritti alle predette gestioni ex-ENPALS (attualmente pari al 2,2% della retribuzione o del compenso imponibile).
 
L’Istituto  precisa in particolare  che :

a)    a partire dal 1° maggio 2011, è esclusa per il datore di lavoro la possibilità di essere esonerato dall'obbligo di versamento del contributo di malattia anche nei casi in cui lo stesso sia, per obbligo legge o contratto collettivo, tenuto a corrispondere una prestazione di valore non inferiore alla predetta indennità;

b)    per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato dalle Fondazioni lirico-sinfoniche non viene versata la contribuzione di malattia, in quanto agli stessi, in relazione alla certificazione, alle verifiche ed alle riduzioni del trattamento economico delle assenze per malattia o per infortunio non sul lavoro, si applicano le disposizioni vigenti per il pubblico impiego.  In questi casi  è corrisposta dal datore di lavoro l'ordinaria retribuzione spettante, sulla base delle regole che disciplinano l'istituto per i dipendenti pubblici;

c)    l'obbligazione contributiva di malattia è esclusa per i lavoratori autonomi esercenti attività musicali, in quanto equiparati - sotto tale profilo - agli esercenti attività commerciali;

d)    l'assicurazione relativa al trattamento economico di malattia non è estesa agli sportivi professionisti e i datori di lavoro non sono obbligati al versamento della relativa contribuzione.

L'Istituto precisa anche che in relazione all’inquadramento delle Fondazioni lirico-sinfoniche, è stato istituito il nuovo codice statistico contributivo 1.18.09, atto ad identificarle in maniera puntuale, e che andrà associato al codice Ateco2007 90.04.00, avente il significato di “Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche”.
  Tale adeguamento produrrà effetti a decorrere dal periodo di paga successivo alla pubblicazione della circolare in esame. In conseguenza dell'introduzione del nuovo codice statistico, sarà contestualmente revocato il codice di autorizzazione 8G afferente alle matricole delle Fondazioni lirico-sinfoniche.

Pagamento delle prestazioni all’estero: accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2017

Con il messaggio 3378/2017 l'INPS  fornisce indicazioni circa  la nuova procedura di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono la pensione all’estero attraverso istituti di credito convenzionati con l’INPS.

Ricorda l’Istituto che  il  Servizio di pagamento delle prestazioni INPS al di fuori del territorio nazionale è stato affidato,  a seguito di  aggiudicazione di gara, a  Citibank, N.A. per  trentasei mesi a decorrere dal 1° novembre 2016. Un elemento di novità introdotto dal nuovo contratto è rappresentato dalla configurazione dell’attività di accertamento dell’esistenza in vita come servizio a richiesta, aggiuntivo rispetto al servizio principale relativo all’esecuzione dei pagamenti all’estero.

Pertanto di  anno in anno, INPS richiederà alla Banca di procedere alla verifica generalizzata dell’esistenza in vita adottando, nei limiti previsti dal contratto, criteri specifici per la definizione dei limiti e delle modalità di tale accertamento, in una logica di semplificazione burocratica e di efficienza gestionale.

In accordo con la predetta Banca , è stato deciso di frazionare la platea dei pensionati coinvolti in due blocchi, distinti per aree geografiche di residenza, programmando due differenti  fasi di verifica, a partire dal mese di settembre 2017.

La verifica 2017 non sarà effettuata esclusivamente attraverso l’invio a tutti i pensionati che riscuotono all’estero di lettere personalizzate di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita ma, per alcuni gruppi di pensionati, l’accertamento sarà effettuato attraverso strumenti alternativi o seguirà cadenze diverse in base a valutazioni riguardanti l’incidenza del rischio di pagamento di rilevanti somme indebite, o tenendo conto delle  attestazioni fatte pervenire spontaneamente dai pensionati nell’imminenza dell’avvio della verifica.

L’Inps precisa che non sono tenuti a restituire le attestazioni:

1.    pensionati che riscuotono ogni anno  pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro;

2.    titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con  gli enti previdenziali tedeschi e svizzeri;

3.    beneficiari che hanno riscosso la pensione agli sportelli di Western Union;

4.    beneficiari che, di propria iniziativa, hanno fornito a Citibank una valida attestazione/certificazione di esistenza in vita con data recente.

E’ stato pertanto realizzato un nuovo servizio on line per la gestione delle modalità riferite a tale verifica generalizzata e a fornire informazioni utili all’utenza.

 La citata banca ,Citibank, ha reso disponibili ai pensionati coinvolti in tale processo le  modalità per fornire la prova di esistenza in vita:

-    modalità cartacea da realizzare  entro il termine indicato nella lettera esplicativa;

-    con modalità on line mediante l’applicativo del servizio predisposto da Citybank.

Nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità fisica o mentale, o si tratti di pensionati che risiedono in istituti di riposo o sanitari, pubblici o privati, o di pensionati affetti da patologie che ne impediscono gli spostamenti  o di soggetti incapaci o reclusi in istituti di detenzione, è necessario contattare il servizio di assistenza di Citibank che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita (che è allegato al messaggio). Tale modulo, su richiesta del pensionato o del patronato, sarà inviato a mezzo di posta elettronica in formato PDF; i Patronati abilitati hanno la possibilità di produrre e stampare autonomamente il pacchetto per la prova di alternativa di esistenza in vita . Il modulo dovrà essere compilato e sottoscritto dai  soggetti indicati nel messaggio in commento e restituito a Citibank unitamente alla documentazione supplementare

Circolare 30 del 2017 dell’INAIL sulla disabilità ed incentivi ai datori di lavoro .

L’INAIL, con avviso presente sul proprio  sito  istituzionale ( www.inail.it ), rende noto l’emanazione della Circolare n. 30/2017  del 25 luglio u.s.  con la quale da il via  in via sperimentale alle misure a sostegno dell’inserimento lavorativo in nuova occupazione per disabili per lavoro .

/>L’Istituto    ha approvato il regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, in attuazione dell’art. 1, co. 166, L. n. 190/2014. La norma assegna all’INAIL  competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro per garantire, a seguito del verificarsi dell’evento lesivo, un tempestivo reinserimento sociale e lavorativo, in coerenza con il sistema di protezione sociale contro i rischi da lavoro. Tali competenze sono realizzate attraverso progetti personalizzati

L’Istituto ha disciplinato, in fase di prima applicazione, gli interventi finalizzati alla conservazione del posto di lavoro, necessari a dare sostegno alla continuità lavorativa degli infortunati e dei tecnopatici, successivamente al verificarsi di un evento lesivo o dell’aggravamento delle limitazioni funzionali preesistenti conseguenti a un infortunio sul lavoro o a una tecnopatia.

Mentre per i  fini dell’attuazione degli interventi finalizzati alla ricerca di nuova occupazione, indicati nel richiamato comma 166, nelle more della definizione delle  procedure tra ANPAL e Ministeri competenti , l’Inail  ha inteso avviare in fase sperimentale  misure a sostegno dell’inserimento lavorativo in nuova occupazione, ove sussista un incontro tra domanda da parte della persona con disabilità da lavoro e offerta di lavoro da parte di un datore di lavoro.
Le disposizioni previste dal regolamento si applicano anche in favore di persone con disabilità da lavoro causata da un evento infortunistico o tecnopatico tutelato dall’ente assicuratore alle quali un datore di lavoro offra una nuova occupazione per lo svolgimento di un’attività lavorativa.
Sono esclusi da questi interventi i soggetti quali gli studenti e casalinghe. Sono, inoltre, esclusi i dipendenti delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, assicurati attraverso la speciale gestione per conto dello Stato.
Le disposizioni si applicano laddove l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, in relazione a una nuova occupazione, si realizzi nell’ambito di un contratto di lavoro subordinato o parasubordinato. L’Istituto non ravvisa problemi di applicabilità per i contratti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per quelli a tempo determinato o flessibili, si ve effettuare una disamina  caso per caso della valutazione costi/benefici.
Il datore di lavoro che intende assumere una persona con disabilità da lavoro , oltre a manifestarlo  alla sede INAIL  territorialmente  competente per domicilio del lavoratore e a  dichiarare la disponibilità a collaborare attivamente con l’Istituto e con il lavoratore all’elaborazione del progetto di inserimento lavorativo, deve provvedere a comunicare, mediante  il modello predisposto allo scopo :
a) la mansione specifica alla quale sarà adibito il lavoratore,

b) la tipologia di contratto che intende attivare
c) la durata , la sede di lavoro e la relativa unità produttiva.
Il lavoratore dovrà essere sottoposto a visita preventiva  dal Medico competente.

Definita  la predisposizione del progetto personalizzato, a seguito di visita medica preventiva, si procede alle successive fasi di:

1.    elaborazione, da parte del datore di lavoro, del Piano esecutivo nel rispetto dei limiti di spesa previsti dal Regolamento per ciascuna tipologia di intervento;

2.    verifica di coerenza del Piano esecutivo con il Progetto di reinserimento lavorativo, da parte dell’équipe multidisciplinare di I livello;

3.    verifica amministrativa della rispondenza del Progetto di reinserimento personalizzato e del Piano esecutivo alle disposizioni regolamentari, a cura della Direzione territoriale competente.

Il provvedimento di approvazione del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato e del piano esecutivo e determinazione della relativa spesa, deve prevedere  che l’approvazione stessa è condizionata alla sottoscrizione del contratto di lavoro conforme a quanto indicato in sede di elaborazione del progetto. Deve essere inviata poi  al datore di lavoro comunicazione con la quale, oltre ad informarlo dell’approvazione del progetto e dei suoi adempimenti   , gli si chiede per l’adozione del provvedimento autorizzativo per la realizzazione degli interventi  l’invio della copia autenticata del contratto di lavoro stipulato tra le parti secondo quanto indicato in sede di elaborazione del progetto . Nella comunicazione sono riportati, altresì, il costo totale degli interventi approvati e la durata complessiva di realizzazione dell’intero progetto.

Il datore di lavoro che è stato autorizzato alla realizzazione degli interventi, a seguito della stipula del contratto di lavoro, può richiedere l’anticipazione delle spese .

Nel caso in cui  il contratto preveda il differimento della prestazione di lavoro a un termine successivo a quello della stipula, il datore di lavoro potrà richiedere all’Inail il rimborso delle spese effettivamente sostenute al completamento di tutti gli interventi previsti nel provvedimento di autorizzazione.

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